Partito Democratico: le tre scimmiette concentrate in un partito solo

La Camera dei deputati ha deciso: si apre il contenzioso sul conflitto di poteri. Per i parlamentari, la Corte di Cassazione di Milano, autorizzando l'interruzione della nutrizione di Eluana Englaro, avrebbe invaso il campo del potere legislativo.

La decisione non sorprende, con questa maggioranza. Il fatto è che, mentre i radicali e l'Italia dei Valori hanno votato contro il conflitto di poteri, il Pd si è astenuto [Repubblica]. Dando davvero un ottimo esempio ai propri elettori, che, si spera, provvederanno a fare altrettanto alla prossima chiamata alle urne.

Erotic Music Lounge

Non certo per i benpensanti.
O per le femministe.
O per chi cerca la polemica.

Video: Tosca - Honey




Milesmood

No Chinese here (censored!)

Piazza Tienanmen. Tibet. Dalai Lama. Amnesty International. Democrazia. Diritti. Libertà. E, ovviamente, sport.
Così, tanto per avere la sicurezza che in Cina non ci legga nessuno.

Little Prince(ss)

Qualche morte bianca e la centrale dove tutto è sicuro. Ennesima gaffe di Claudio Scajola

Nella costruzione della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia) Michele Cozzolino, 36 anni, è stato schiacciato da un tubo staccatosi da ponteggi aerei. E' morto. Nella costruzione della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia) Ivan Ciffary, 24 anni, è precipitato da una piattaforma. E' morto anche lui.

"Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruita questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro" dice Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, a Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia) [Repubblica].

Certo, è costata "qualche vita umana". Qualche, aggettivo indefinito. Non vale certo la pena ricordare chi era quel "qualche". Che so, aggiungere qualcosa, magari anche solo pronunciare i nomi, tanto per dire. Ah no, si è giustificato il ministro, i nomi li aveva già ricordati prima l'amministratore dell'Enel: più che sufficiente, no?

E allora bastano quelle tre parole. "Qualche vita umana". Rimaniamo sull'indefinito. Tanto si tratta di due operai (di cui uno slovacco, figuratevi voi!). Tanto ora "tutto è controllato e tutto è sicuro". Prima non lo era affatto, ma chi se ne frega, no?

Dite che faceva meglio a dire parole rispettose e a prendere impegni seri contro le morti sul lavoro? O che poteva almeno starsene zitto? Ma dai, guardate il lato positivo: almeno questa volta non ha detto che sono morti due rompicoglioni, come definì Marco Biagi, ucciso dalle Br...

Pierferdinando Casini, la bella addormentata nel bosco di Arcore

Quello che hai fatto sulle pagine di Chi è un coming out niente male, dolce Pierfi. No, non sei gay. O almeno non lo dici. Non che me ne importi poi così tanto, a dire il vero...

Comunque, caro Pierfi, ci racconti: "Gioco con le Winx e spesso mi travesto da bella addormentata". Per passare il tempo con la prole, dici tu [Virgilio].

Dunque dunque... Giocare con le bambole non è indice di nulla. E' un'esperienza che comunque insegna che la "naturalità" dei ruoli sessuali è solo una baggianata: i maschietti possono giocare con le Winx e le femminucce possono fare le gare con le macchinine. Da più grandicelle passeranno alle gare di rutto, magari. E i loro fratellini, nel frattempo, si prenderanno a borsettate. Se nessuno rompesse le scatole alle bambine ed ai bambini, potrebbero crescere più liberi e felici. Quindi, Pierfi, visto che ti piacciono le Winx, cerca di imparare a rispettare il lato queer tuo e di chi ti sta attorno.

Passiamo alla questione travestitismo. No, Pierfi, il fatto che ti travesta non significa per forza che tu sia omosessuale. E neppure transessuale. Se proprio ci tieni alle etichette (che, come i ruoli sessuali, hanno il tempo che trovano), il termine più appropriato è forse "drag queen": sei un attore che si esibisce in abiti femminili... O forse dovremmo definirti un "crossdresser", perché comunque ti travesti "spesso" e non lo fai propriamente su un palco...

Come dici? Lo fai solo per far divertire i bimbi?

Su, su, non fare il timidone... Da bella (dicono...) addormentata ti sei travestito per anni: quando i precedenti governi del Berlusca hanno fatto tutte le loro peggiori porcate tu eri sempre lì, zitto, con quel tuo dolce sorrisino un po' idiota che sembrava dire: "Cos'è successo? Mi ero assopito...".

Little Prince(ss)

Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan

Meglio dirlo subito: la cosa più bella di questo film è il personaggio del Joker. Non l'interpretazione che Heath Ledger ha dato, ma il Joker stesso. Perchè in questo film non esiste un attore che lo interpreta, ma è il Joker che vive. E questo personaggio, se diventerà immortale, non lo diventerà di certo perchè colui che, in teoria, lo ha interpretato è stato trovato morto, come hanno sostenuto molti critici che definire più sadici del Joker stesso è riduttivo, ma perchè è la follia più pura portata in un film, la pazzia che giace in noi ma che abbiamo paura e terrore nell'affrontarla. Il Joker l'ha capito. Heath Ledger l'ha capito. E ha portato se stesso attraverso una ficton. Poi possono dire tutto quello che vogliono, che è stata una mossa commerciale e quant'altro. Ma sta di fatto che la risata isterica del pagliaccio ti fa gelare il sangue. E questa di certo, non è una mossa commerciale. Ma è solo la nostra paura della follia.

Ora che lo si è detto, si può parlare del film di Nolan. Ultimamente, a dir la verità già da qualche anno, c'è la gara a chi fa il film sui supereroi il più realistico possibile, pur mantenendo l'alone di fiaba per adulti tale da renderlo, non paradossalmente, il meno realistico possibile. Tuttavia, se con altri film l'effetto fantastico può essere tenuto in piedi attraverso superpoteri o roba simile, con un personaggio come Batman questo è difficile. E' vero che si veste da pipistrello e usa la Batmobile partendo dalla Batcaverna, ma fondamentalmente, narrativamente parlando, è un antieroe che utilizza la paura come arma, che affronta principalmente psicopatici assassini, non di certo alieni o mostri. E questa vena realistica nel film si vede.


Ad affrontare l'espansione della mafia a Gotham City, non c'è solo Batman (Christian Bale), ma anche il sergente Gordon (Gary Oldman) e il procuratore distrettuale Harvey Dent(Aaron Eckhart), seguito dalla giovane Rachel Dawes Maggie Gyllenhall), amata sia dal procuratore che da Bruce Wayne stesso, ossia Batman. Ma la città inizia a temere un nuovo incubo. Un misterioso rapinatore che si fa chiamare Joker (Heath Ledger), alleatosi con la mafia, minaccia che ucciderà una persona al giorno se Batman non si toglierà la maschera. Inizia allora l'inseguimento per catturare il Joker, ma sarà anche una fuga dalla pazzia più completa, che dominerà la città e Dent soprattutto.

Un alto tema che colpisce, oltre la follia, è il ruolo della maschera. Nel film ogni personaggio la indossa. Wayne addirittura tre. L'unico a non indossarla è quindi il Joker, che utilizza il trucco proprio per rendere palese l'ipocrisia della gente, pronta a indossare coperture, a vivere fingendo di vivere. E da qui nasce la sua proposta: il caos. E, onestamente parlando, considereremmo veramente folle una persona che ha tolto la sua maschera?

Forse si, altrimenti gli spettatori non tiferebbero Batman, il supereroe mascherato

Milesmood

Per il tribunale di Catanzaro sono gli omofobi, non i gay, i cattivi genitori

Sono passati pochi giorni dalla sentenza di Bologna con la quale si proclamava che "il semplice fatto che uno dei genitori sia omosessuale non giustifica - e non consente di motivare - la scelta restrittiva dell'affidamento esclusivo". Scelta che invece trova piena giustificazione, ci spiega una ancor più recente sentenza di Catanzaro, nel caso in cui uno dei genitori sia omofobo.

Il problema è l'omofobia, non l'omosessualità. La scoperta dell'acqua calda, forse, ma un passo avanti di civiltà importante in un paese come questo. Nel silenzio omertoso della nostra politica (da destra a sinistra, dentro e fuori il Parlamento), è ancora una volta la tanto vituperata magistratura a tentare di ridare una dignità democratica all'Italia.

La vicenda è semplice: il Tribunale dei Minori di Catanzaro ha negato l'affido condiviso del figlio a un padre che aveva manifestato forti pregiudizi e volontà discriminatorie nei confronti delle persone omosessuali. "Trattasi, sicuramente", scrivono i giudici, "di una condotta che dovrebbe essere estranea al genitore, il quale deve educare il figlio verso la tolleranza, la cultura della diversità e l’avversione verso ogni forma di odio razziale, motivo di censura non solo nelle sedi civili ma anche penali".

Come ha sottolineato il presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso: "La sentenza interviene su tre livelli in modo formidabile: quello dello sganciamento da equiparazioni inaccettabili tra omosessualità, ricostruita come assolutamente normale, e comportamenti invece irregolari (tossicodipendenze); quello del ruolo della famiglia rispetto all’impegno, verso i figli, ad un’educazione improntata all’affermazione della dignità delle persone e dei loro orientamenti sessuali; e quello del ruolo dei servizi sociali nel garantire, nei differenti contesti sociali, il rispetto della realizzazione identitaria delle persone, e che nel caso specifico, come sottolineato dalla sentenza, viene meno per inadeguatezza dei servizi sociali coinvolti".

Little Prince(ss)

Vladimir Luxuria, naufraga della sinistra colata a picco, all'Isola dei Famosi

No, davvero, non sono contro. Faccia lei come meglio crede. Per me non ci sono problemi. Solo che non capisco.

Come non capivo come si potesse essere dalla parte degli operai e dei precari indossando uno dei golf di cachemire della propria collezione, allo stesso modo non capisco come si possa essere dalla parte degli ultimi salpando per l'"Isola dei famosi", con in palio, tra l'altro, non so quante vagonate di euro [Tele Guida Tv]. E non capisco come si possa passare una vita a combattere in un movimento per ha come proprio cardine la libertà di tutti di vivere pienamente e liberamente la propria vita e poi scegliere di finire prigioniera in un luogo dove la vita la si simula soltanto.

So solo che, anche se si rivelasse un flop, gli indici di ascolto dell'"Isola" saranno comunque immensamente più alti delle percentuali di voto della sinistra.

Di modi per suicidarsi ce ne sono tanti. La sinistra li sta provando tutti.

L'Italia omofoba prende lezioni di diritto dalle Assicurazioni Generali

A quanto ne sapevo io, gli enti privati hanno il diritto di interessarsi solo a fare soldi ("L'iniziativa economica privata è libera", art. 41 Cost.), mentre la Repubblica (dallo Stato all'ultimo dei micro-comuni montani) ha il dovere di riconoscere e garantire "i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità" (art. 2 Cost.).

Eppure a volte i ruoli sembrano ribaltarsi. Mettiamo il caso che da quarant'anni stai insieme a una persona del tuo stesso sesso. La Repubblica dovrebbe riconoscere questo legame, dal momento che esiste un diritto a costituire famiglia sancito anche, tra l'altro, dall'art. 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e dall'art. 9 della Carta Europea dei Diritti Fondamentali (per non parlare del diritto all'eguaglianza e alla non discriminazione), no? La Repubblica francese lo fa, come gran parte degli Stati dell'Unione Europea. La Repubblica italiana se ne frega.

E se la persona con cui hai vissuto quarant'anni dovesse andarsene in un incidente stradale? La Repubblica italiana continua a fregarsene. Le Assicurazioni Generali invece riconoscerebbero la non-differenza della tua famiglia rispetto ad altre famiglie. E ti risarcirebbero [Corriere].

Little Prince(ss)

Mara Carfagna diventa gay-friendly! Ovviamente è solo uno scherzo...

Devo ammetterlo. Provavo anch'io scetticismo nei confronti di Mara Carfagna. In base a quello che aveva detto e non detto, fatto e non fatto mi sembra una ignorantona incapace.

Poi è arrivato il comunicato ufficiale sulla vicenda della ragazza lesbica pestata a Roma.

E mi sono ricreduto. Anche se voglio denunciare con forza il tentativo di boicottaggio subito dalla ministro: qualcuno ha pubblicato sul sito di Mara solo la parte iniziale del suo comunicato!

Ma noi di NoirPink, coi nostri potenti mezzi, possiamo offrirvi in esclusiva la versione integrale di quel comunicato!

La parte pubblicata:
"Apprendo con sdegno e preoccupazione di una nuova aggressione a Roma ai danni di una giovane omosessuale, insultata e colpita proprio perché lesbica. Ciò che viene denunciato dalla ragazza è un gravissimo e odioso fenomeno di razzismo che condanno con assoluta fermezza: sono infatti convinta che il proprio orientamento sessuale non possa in alcun modo essere bersaglio di violenze o discriminazioni. Da ministro per le Pari Opportunità non posso quindi che esprimerle tutta la mia solidarietà, con la speranza che le Forze dell’Ordine individuino al più presto gli autori di un gesto tanto odioso quanto incivile."

La parte tagliata dai sabotatori:
"E badate bene: affermo di non poter che esprimerle tutta la mia solidarietà perché sono ben conscia che è mio dovere (e non solo potere) di persona, di cittadina, di donna e di ministro della Repubblica Italiana attuare una serie di iniziative per contrastare la lesbofobia, l'omofobia e la transfobia.
Oltre a patrocinare studi e conferenze sul tema, sin da domani incontrerò i miei colleghi e pretenderò, tra le altre cose, la fine dei loro indegni atteggiamenti omofobi, l'allargamento al tema dell'omofobia nelle iniziative contro il bullismo nelle scuole, la proposta governativa di una norma sui pacs o sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, ecc...
Ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni
."

Little Prince(ss)

P.S.: per chi si stesse illudendo: questo post rientra nel ciclo "Fantascienza - Ai confini del reale".

Leggi anche:
* Pestaggi omofobi, prostituzione, Carfagna & Alemanno: ma qual è il pericolo maggiore?
* Mara Carfagna, Silvio Berlusconi ed il macho che c'è dentro di noi
* Gay, lesbiche, trans e queer di tutto il mondo, unitevi! Ma anche no...

Una saponetta contro il moralismo: la Blue Q presenta i suoi prodotti per lavare ogni peccato

Avete notato come non si faccia più la fila davanti ai confessionali? Come dite? Credete che ci sia una crisi del rapporto tra le persone e la religione o cose del genere?

Che dirvi... Aggiornatevi! Perché se sono pochi coloro che si confessano davanti al sacerdote è solo effetto della diffusione dei nuovi "Prodotti di Riduzione del Peccato", settore nel quale primeggia la Blue Q con la sua linea "Wash away your sins" (Lava via i tuoi peccati). E se le vie del Signore sono infinite, quelle della Q Blue sono comunque insospettabilmente numerose: per rendere la vostra povera anima peccaminosa immacolata come quella di un agnellino potrete scegliere tra le salviette umidificate, lo spray per la gola, lo stick per le labbra e la saponetta.

E se, nonostante abbiate raggiunto la purezza spirituale, vi dovesse sembrare di non aver tutta l'attenzione divina che credete giustamente di meritare, ecco altri fantastici prodotti per la linea "Looking good for Jesus" (Fatti bella per Gesù).

E ancora: i salvadanai per mettere da parte i soldi per lottare contro il terrrismo o per la terapia, le gomme da masticare per diventare bisex o per leccare meglio il culo al capo, lo spray per credere in Dio o per capire l'arte moderna, il sapone che ti ridà la verginità e quello adatto alle crisi di mezza età....

Prodotti adatti a scherzi e pesci d'aprile, quelli della Q Blue, società nata producendo sagome di cartone riproducenti gatti a grandezza naturale per manager che volevano un animale domestico senza avere il tempo per accudirlo (ne hanno venduti più di due milioni).

Ma questi prodotti, tutti caratterizzati da un design eccellente, offrono anche una vera e propria satira di grande intelligenza sulla tendenza a volere tutto e subito, a banalizzare tutto, a fare i moralisti senza seguire la morale: ad esempio, negli armadi di tutti quei difensori della famiglia tradizionale pluri-divorziati (Silvii, Gianfranchi, Pierferdinandi...) chissà quante saponette lava-peccato potremmo trovare...

E poi, scusate, ma i pellegrinaggi per il Giubileo non sono forse viaggi della linea "Wash away your sins"?


Ti interessano i sex toys? Segui questo ___fil rose___!

Nessuno Tocchi Caino e la pena di morte che non muore...

Chissà in quali sport la Cina riuscirà a primeggiare nelle prossime Olimpiadi. Di certo, per ora, c'è già un primato cinese: quello del numero delle esecuzioni di Stato. Nel 2007 sono state oltre 5mila. Ma come, in vista dei Giochi non si prevedeva un miglioramento su questo fronte?!? Va detto che il numero, frutto di stime (in Cina il tema "pena di morte" è protetto da segreto di Stato), segna una riduzione di circa il 25-30% rispetto al 2006. Resta comunque l'impressionante cifra di 5mila omicidi di Stato.

Questo dato, con molti altri, è pubblicato nel "Rapporto 2008 sulla pena di morte" presentato stamattina da Nessuno Tocchi Caino, la principale associazione abolizionista, legata alla "galassia radicale".

Dal rapporto emerge che il secondo paese per numero di esecuzioni è l'Iran, con ben 355 morti (numero frutto di stime al ribasso, come molti altri) e un aumento, rispetto all'anno precedente, del 65%. In Arabia Saudita le esecuzioni, dal 2006 al 2007, sono addirittura più che quadruplicate (da 39 a 166)!

In questa macabra classifica, il Pakistan raggiunge la quarta posizione, son 134 esecuzioni, e gli Stati Uniti, con 42, la quinta posizone, nonostante la moratoria di fatto partita con la decisione della Corte Suprema di ridiscutere l'uso delle iniziezioni (moratoria partita nel settembre 2007 e purtroppo rotta a maggio di quest'anno).

Noi abbiamo calcolato anche una sorta di "indice di densità" del ricorso alla pena di morte, in modo da far emergere come a tale pratica si faccia ricorso in termini spropositati anche in quei paesi che, solo a causa della propria realtivamente ridotta popolazione, nelle classifiche non compaiono mai.

Scopriamo allora che in Arabia Saudita ci sono ben 6,7 esecuzioni ogni milione di abitante, in Guinea Equatoriale 5,9, in Iran 5, in Cina 3,8 e in Libia 1,5...

Il quadro rimane drammatico, insomma. Il numero delle esecuzioni, in un anno, è salito del 5%. Ma, per fortuna, qualche buona notizia c'è: il numero di paesi abolizionisti è in costante aumento e bisogna ricordare che lo scorso 18 dicembre l'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato una risoluzione che chiede a tutti gli Stati di stabilire una moratoria sulle esecuzioni, nella prospettiva di una definitiva abolizione della pena di morte.

E noi che possiamo fare? Ad esempio, possiamo firmare l'appello di Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte in Iraq "Nessuno tocchi Tarek Aziz", di cui abbiamo già parlato.

Little Prince(ss)

Leggi anche:
Abbasso Tariq Aziz. Ma anche: viva Tariq Aziz (nel senso letterale della parola)

Destini e destinazioni: poesia e musica a Genova. Con Unterberger, Para Dos e Stead

"Destini e Destinazioni - Viaggio poetico-musicale senza tempo". Un titolo intrigante per uno spettacolo concettuale di grande interesse, che si terrà lunedì 28 luglio alle ore 16.00 nel prestigioso Teatro della Gioventù di Genova (via Cesarea 16): Cristina Unterberger leggerà alcune sue poesie con l'accompagnamento musicale dei Para Dos e di Stead.

Cristina Unterberger è una poetessa genovese, traduttrice ed amante dei viaggi, che da anni ragiona poeticamente sui temi delle origini, dell'amore, della memoria e della magia delle parole, anche grazie allo studio dell'ebraico e della cabala. Ha pubblicato tre libri di poesia: "Quattro Poesie" (con De Filippis Editore), "Incontri" (per i tipi di Lietocolle) e "Devarim" (Book Editore). Realizza anche il blog "L'albero delle parole" e il sito "My life tree".

Dei Para Dos (Luca Nistler e Federico Agosta), la "rock band sui generis" che si occupa di musica sperimentale, abbiamo già parlato. La loro presenza non è altro che una riconferma della loro originalità sempre più apprezzata.


Last, but not least, Stead (nella foto), songwriter siculo-milanese che con il gruppo rock che aveva fondato, i Mud Hair Jongleur, ha realizzato oltre trecento concerti, tra cui l'apertura degli show di alcuni importantissimi artisti, quali i Deep Purple e Johnny Lang; tornato da non molto in Italia dopo un proficuo periodo negli States, oggi offre un sound profondamente influenzato dalla canzone cantautoriale newyorkese.

Eluana Englaro, la sua sete e la sua libertà. Leggendo la Costituzione

Le associazioni laiche di Lecco stanno distribuendo questo volantino. Essenziale, ma assolutamente completo.

LA SOLA SETE DI ELUANA: LA LIBERTA’

Costituzione Italiana
ART 32, COMMA 2
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Convenzione di Oviedo
ART. 1
Le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il rispetto della sua integrità e dei suoi altri diritti e libertà fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina”.

ART. 9
I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione”.

Dalla sentenza della Corte d'Appello di Milano
Eluana si trova in “un persistente Stato Vegetativo con tetraparesi spastica e perdita di ogni facoltà psichica superiore, quindi di ogni funzione percettiva e cognitiva e della capacità di avere contatti con l’ambiente esterno” (pag. 2). “Non… vi è alcuna capacità di risposta comportamentale volontaria agli stimoli esterni (visivi, uditivi, tattili, dolorifici)” (pag. 22).


Leggi anche:

BB King & Gladys Knight: Send Me Someone To Love

Da sentire senza pensare a nulla.
Se non vivere tutte le persone cui si vuole bene.



Milesmood

Il video hard di Miss Modena (minorenne) pubblicato dal Giornale

Chiara Fantoni, eletta quest'anno Miss Modena, è stata squalificata dalla competizione per la corona di Miss Italia. A 15 anni, a quanto dice, ha posato per alcune foto e per un video hard per il suo allora fidanzato. Quest'ultimo, secondo la Miss, avrebbe pubblicato tutti questi materiali su internet [Corriere].

Ora, Chiara, pensaci bene.

Siamo un paese in cui è normale mettere su YouTube o simili il filmino della propria ex in mutande (o lo scherzo cretino fatto a una signora rom).

Siamo un paese in cui è normale che il principale concorso di bellezza sia così bigotto da sbattere fuori una ragazza per un'innocente ingenuità d'adolescente.

Siamo un paese in cui è normale che, mentre una persona è indagata per divulgazione di materiale pedopornografico, un giornale (anzi "Il Giornale") pubblichi quello stesso materiale nella home-page del suo sito internet (come testimonia la foto a lato, "censurata" qui ma non sul sito del Giornale).

Quello che non capisco è questo, Chiara: ma come puoi voler diventare la Miss di un paese in cui è normale mancare così profondamente di rispetto a una persona?

Little Prince(ss)

Koop: Koop Islands


Ecco l'estate. Ecco un'estate non propriamente solita. Come è giusto che sia. Altrimenti che palle. Non fa troppo caldo, c'è abbastanza umidità ma non insopportabile. Insomma, si sta bene. Per questo, con un clima così, è necessario un tipo di musica particolare, e i Koop (Magnus Zingmark e Oscar Simmonson) ci portano direttamente in un'estate atipica, sulle coste svedesi ma trasportati mentalmente ai Caraibi, dove Babbo Natale prende il sole.
Un suono jazz elettronico senza essere pesante. Interamente composto da samples musicali, a parte le voci, scorre via leggero. Musica lounge sensuale che gira sulle note di vecchi lp di swing anni 30, l'era delle grandi orchestre, i crooners. E diventa un viaggio vero e proprio: sulle coste, sulle isole tropicali, ma anche nella solitudine. Tocchi di ballate Capoverdiane, batterie, tromboni. Voci erotiche, e miscele di generi assoluti. E si vola via....
Milesmood

Tracklist:
01. Koop Island Blues
02. Come To Me
03. Forces…Darling
04. I See A Different you
05. Let’s Elope
06. The Moonbounce
07. Beyond The Son
08. Whenever There Is You
09. Drum Rhythm A (Music For Ballet Exercises)
Video: Koop Island Blues

Con dito eretto e il pene moscio, Umberto Bossi difende il figlio asino. Tale padre...

"Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutte le famiglie. Un nostro ragazzo è stato 'bastonato' agli esami perchè aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo".

Possiamo pensare quel che vogliamo di Umberto Bossi, ma quando si incazza giustamente lo dobbiamo riconoscere. Oggi si è incazzato (e i maligni aggiungono che gli si è pure ammosciato...) per la bocciatura del figlio Renzo [Corriere]. E ha perfettamente ragione. Anche se sbaglia nell'individuare i colpevoli.

Già, perché poche colpe hanno i prof terroni (che, va detto, erano una netta minoranza nella commissione d'esame). E neppure ce la si può prendere con il giovane somaro. La sommaraggine oggi non è una kolpa in Itaglia, figuriamoci se puo eserlo in Padania. E figuriamoci se può esserlo per il figlio di un tizio che passa il tempo (e, nel frattempo, brucia il terreno al progetto del "Pdl veneto" di Galan) facendo il gesto del dito medio (mentre le corna sono una specialità dell'amico Silvio) e (ri)raccontando la storia in modo più improbabile e sciocco persino delle inchieste di "Voyager".

No, senatur caro, incazzati pure, ma incazzati con il Parlamento: da anni leccate il culo a Silvio (e depenalizzazioni di qui, e immunità di là, e salvataggi di tv di sotto, e riforme della giustizia di sopra...) e ancora non hanno approvato un provvedimentino per far promuovere ex lege il tuo virgulto!

Little Prince(ss)

Paolo Borsellino, 19 luglio 1992. E furono bucce di mattino...

La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
Paolo Borsellino


Il vento si dileguava in un girotondo di foglie,
l'asfalto era una lama di sole, lucido come un presagio nero.
Era l'ora del riposo, invero…
La città si truccava allo specchio chi brindava alla gioventù,
chi senza saperlo era già vecchio era già vecchio, chi guardava alla tivù
la tavola di Ginevra e el Re Artù…
Io e la mia compagna più cara lisciavamo il pelo alla storia
giocandoci a dadi la memoria.
Io e la mia ammirevole amica
sul carro della nostalgia
trionfale come la vita
beffarda come la vita…
Tobia il canarino giallo sopravvissuto ai nubifragi,
come migliaia di disperati celebrava il ritorno dei re Magi,
sulla terrazza assolata
dormi Panormo amata.
Altri cercavano l'oro per nascondere la paura
chi sapeva attendeva in silenzio il botto dell'ultima congiura
e dell'ultima ora l'ultima avventura.
Poi d'improvviso una nube, come un lampo di finestrino,
esplose in un rombo di tuono e furono bucce di mattino.
Noi non conosciamo Italie e non vogliamo più vedere
la lunga coda di paglia gli schiavi del potere.
I messaggeri dell'indignazione arrivarono quasi subito
a cavallo delle cineprese per non sporcarsi i pantaloni,
invocando nomi e cognomi, cognomi e nomi
passò qualche cane a pisciare sui resti delle macerie
le signore della televisione andarono in fretta dal parrucchiere
ad aggiustarsi il grugno e le rughe del sedere.
E sbocciarono fiori tristi sui prati muti della speranza,
vennero frotte di turisti a cercare la morte in vacanza.
Quel giorno scomparvero in tanti sulle ali della rivolta
quel giorno volaron le rondini per l'ultima volta.
Io e la mia compagna più cara cercavamo nell'ombra il cammino
che conduce dove regna il silenzio, il gioco della vita e del destino.
Pippo Pollina, "19 luglio 1992"

Le foto del Bologna Pride 2008. Quarta parte

E ancora altre foto dal Bologna Pride 2008. Di Little Prince(ss).
Su Fotki.

Le foto del Bologna Pride 2008. Terza parte


Ne abbiamo già pubblicate alcune. Ma ecco nuove fotografie dal Bologna Pride 2008. Gentilmente concesse da Glauco da Sanremo.
Su Fotki.

Il Porn Groove di Immanuel: intelligenza e raffinatezza per cantare il sesso senza inibizioni

"Molti mi chiedono se faccio le cose che canto. Certo che le faccio. Forse esagero un po’".

Se non conosci Immanuel, il principe del Porn Groove, non puoi capire l'incipit della sua auto-biografia, "Divarication", liberamente scaricabile dal suo sito (ricco anche di videoclip e file mp3).

Immanuel, il Casto Divo, canta il sesso, il sesso selvaggio, il sesso frocio, il sesso divertente, il sesso noioso, il sesso venduto, il sesso violento. E lo fa in quel modo sboccato e sfacciato di cui solo le persone di grande intelligenza e raffinatezza intellettuale sono capaci. Immanuel è quella frivolezza intelligente che egli stesso invoca: "Il mio problema è che spesso le persone intelligenti fanno discorsi seri e quelle stupide fanno discorsi frivoli. La cosa che più amo è fare discorsi frivoli con persone intelligenti".

Immanuel rompe lo schema, rompe il gioco del nuovo puritanesimo, che il sesso te lo propone in tutte le salse, video, foto, talk show, tg, telefonini, pubblicità... e finge di parlarne e di discuterne... (ecco i titoli presenti al momento in cui scrivo nella sola home-page di Repubblica.it: "Le maggiorate, sfida al silicone: le magnifiche 20 del web"; "Scandalosa Avril Lavigne, le foto osé della cantante"; "Andy Dick, il comico non fa ridere, droga e abusi sessuali: arrestato"; "Il ritorno di Patsy Kensit, l'ottava meraviglia di Londra" (è famosa, si spiega con ampio corredo fotografico, perché le si scoprì il seno a Sanremo); "Doreen, ci vuole un fisico bestiale: la modella over 30 è in copertina"; "Televendita con sorpresa, sotto il vestito dell'ex diva Somers..."; "Playboy: 15 anni di copertine vintage"; "Vota il nudo"; "Da Playboy al web: il sesso e gli italiani")... e crea il nuovo tabù. E' lo stile "Studio Aperto": ti mostro tette, culi e cosce solo per poterti permettere di esternare tutto l'indignazione che ti monta dentro!

Lo spot della Tim? Ommadonnaggesueggiuseppe! Interrogazione parlamentare! Vergogna! E le telefonate erotiche di Silvio? Ommioddio! Scendiamo in piazza! La gara di pompini a Zante, in Grecia? Ah, dove andremo a finire! Le foto di Casini col pipino di fuori? Santo cielo! E fa tanto il casto e puro! I doppi sensi della Clerici? Siamo tutti scandalizzati! Meno male che c'è "Striscia la notizia" che la prende in giro, la sporcacciona, tra una doccia delle veline e la pubblicità che vende poppe al vento.

Ma, come nota Immanuel, "la nostra società ti vuole puttana nel modo di essere, ma non in quello di fare. Ti vuole a tutti i costi originale nel modo di vestire, ma non in quello di pensare".

Il sesso è sulla bocca di tutti. Ma nessuno davvero parla di sesso. Di come ci piaccia farlo, di come ci piaccia immaginarlo. Di quanto siano belli il pisello e la patata, e non solo nel menù vegetariano. Di quanto amiamo il cunnilingus, il rimming, lo spanking, la frusta, il pissing, il petting, lo spitting e/o il travestitismo. Di quanto sia stato noioso quell'incontro a tre (o tredici) e di quanto ci siamo divertiti con quella donna che poteva essere mia nonna.

Con semplicità Con tranquillità. Con desiderio. Con voglia. Con gli ormoni impazziti. O anche con noia, distrazione, curiosità, ironia, disillusione, emozione, stanchezza.

Ecco, è questo quello che Immanuel fa nelle sue canzoni. Parla di sesso. Senza freni. Senza morbosità. E con molta meno volgarità, in fin dei conti, di quanto si faccia in tv e al pub. Forse è addirittura più casto e "vergineo", come ama definirsi, della maggior parte delle persone che ci circondano. Anche quando parla di "Gocce di piacere nel mio sfintere", di "Coiti nel buio", di "Bukkake" o di "Sniffate rettali". Sono tutti titoli di sue canzoni, a volte decisamente noiose sul piano musicale, ma con testi davvero... esplosivi! E con notevoli miglioramenti di album in album.

Libera nos a sexo. E finalmente scoperemo in allegria.


Nazismi gay? - Capitolo 2 - Alla ricerca della degradazione totale

Eravamo rimasti che...
Al di là dei giudizi storici e politici sul nazismo, esistono persone sulle quali questa ideologia esercita una forte attrattiva erotica. Il filone nei nazi-porno è stato ampiamente sfruttato da case di produzione eterosessuali, mentre in ambito omosessuale non esiste nulla di tale portata.

La più grossa community online di gay feticisti del nazismo conta circa 4mila iscritti. Se la paragoniamo ad altre realtà feticistiche che raccolgono decine o centinaia di migliaia di persone e se teniamo conto che questa community esiste da ben otto anni ed è l'unica al mondo a non avere dimensioni poco più che individuali, si capisce subito come il fenomeno sia in realtà molto ristretto. E tuttavia rimane interessante dal punto di vista qualitativo e non certo quantitativo.

Cliccami...
Premessa
Capitolo 1 - Nazi è sexy?

Capitolo 2 - Alla ricerca della degradazione totale
Avviso: i contenuti di questo post possono urtare la vostra sensibilità. Potete scegliere di non proseguire la lettura.

"Scrivi a [...] se stai cercando di incontrare un adorabile ebreo che lo prenderà su per il culo e sarà un cane fedele e servizievole". "Qualcuno vuole incontrare e dominare uno splendido ebreo? Cerco sesso ariano con un ariano, preferibilmente alto e biondo, in uniforme".

Questi sono due degli annunci di F., 41 anni, americano: è lui uno dei fondatori della più grossa community online di gay feticisti del nazismo. Lo abbiamo intervistato.

Lei è uno dei fondatori e dei gestori della community dedicata al feticismo gay del nazismo.
Sì. Sono passivo e mi piacciono gli uomini attivi. Mi piacciono gli uomini nazisti. Io sono ebreo.

Lei è davvero ebreo?
Sono ebreo e mi piace che uomini nazisti mi domino e facciano sesso con me. Mi piacciono gli uomini biondi e quelli coi capelli scuri, mi piacciono gli uomini pelosi e quelli glabri. Devono però essere leali e buoni. Mi piacciono gli uomini depravati.

Le piacciono le pratiche di sottomissione e di umiliazione?
Sì: spanking, tortura dei capezzoli, uso di falli artificiali e di uniformi naziste. Anche pissing.

Apprezza le idee naziste?
Politicamente non sono nazista. E' solo sesso.

Apprezza i simboli nazisti?
Sì, li amo. Cerco uomini che vogliano fare sesso con quei simboli. Uomini gay, omosessuali. Cerco sesso, non odio.

Come nasce questo tipo di feticismo?
Non lo so.


Gli annunci di F., nella community, non sono neppure i più "estremi". In generale, gli iscritti cercano qualche incontro sadomaso spinto o bandiere e uniformi naziste da acquistare. C'è chi ha più "fantasia" però. Chi cerca di più. Chi cerca davvero l'umiliazione più completa, la degradazione totale. O, almeno, scrive di cercarla.

"Bel frocio bianco 40enne cerca maSSter nazisti/ariani per essere uSSato, abuSSato, umiliato, degradato, torturato e tormentato per il loro divertimento e piacere SSadico e per compiere il mio dovere di feccia frocia sub-umana! Vi prego, supplico i master ariani/nazisti di concedermi l'onore di servirli e di essere brutalizzato, abusato, umiliato e degradato!".

"Zeig Heil! Sono un ragazzo disabile di 42 anni, novizio in questo mondo, alla ricerca del mio dottor Mengele. Vorrei essere guidato e ammaestrato da un ufficiale SS maturo, possibilmente over 60 e in uniforme completa, che io onorerei in ogni mio gesto".

"Qualcuno interessato a torturare un frocetto? Niente rischio, niente divertimento".

"Sporco ragazzino arabo scuro 24enne per essere dominato, schiavizzato, umiliato fino all'estremo, usato, abusato e purificato da un master bianco ariano razzialmente superiore, un capo e un conquistatore nato. Sì a violenza, percosse, urina, sputi, offese estreme, gruppi, rimming, pestaggi, facefucking, stupro, addestramento per diventare un cesso sub-umano e altro. Solo per uomini bianchi ariani che amino essere serviti e venerati come gli dei ariani che sono e che sappiano come mettere al suo posto un piccolo e sporco arabo".

Ovviamente non è dato sapere quanto di vero ci sia in questi annunci, se chi dice di essere ebreo o arabo lo sia davvero, se chi dice di cercare torture e sesso estremo non si accontenterà, nella realtà, di masturbarsi davanti allo schermo del computer. Ma è comunque interessante notare l'ingresso dei simboli e della stessa ideologia nazista ("feccia frocia subumana", "dottor Mengele", "razzialmente superiore"...) nell'immaginario erotico. Il nazismo eccita. Perché il nazismo è visto come lo strumento capace di degradarti al massimo, fino a disumanizzarti.

E' tutto un gioco erotico, sia ben chiaro. L'home-page del sito chiarisce che la community "non è a favore di punti di vista o idee politiche, dell'odio e della discriminazione verso qualsiasi persona". E' solo feticismo sessuale.

Ma chi se l'aspetterebbe il concorso di bellezza ed eleganza tra gerarchi nazisti o il fatto che, in un sondaggio, il 19% degli iscritti alla community dica di pensare alla soluzione finale mentre "il tuo magnifico cazzo di SS scopa un giudeaccio, un negro o un altro sub-umano"?

In un altro sondaggio, il 51% afferma di non volere l'ingresso di neri, ebrei, latino-americani e asiatici nella community, contro il 33% favorevole. Sono risposte date all'interno di quel "gioco", evidentemente. Ma bisogna sorprendersi, inquietarsi?

La community contiene anche numerose fotografie, in genere uomini in uniforme o nudi. La pornografia spinta è relativamente poco presente. Non mancano foto d'epoca: soldati, gerarchi, manifesti di propaganda... Ma la parte più paradossale è la galleria dei naziskin: chissà cosa penserebbero se scoprissero che le loro foto mentre fanno il saluto romano sono utilizzate per i piaceri onanistici di qualche "sodomita"...

Eluana Englaro e la vita come libertà di essere sé stessa in ogni momento

Eluana Englaro è la giovane donna di Lecco in coma irreversibile dal 1992, per la quale il padre ha chiesto, in accordo con le volontà della figlia, la sospensione dell'accanimento terapeutico. La Corte d'appello di Milano gli ha dato finalmente ragione, tra le ire della Chiesa e di tanti “pensatori” da quattro soldi.

Per “
togliere le ragnatele funebri che i tanti benpensanti ci vogliono mettere” sperando di farci credere che sia difesa della vita quello che in realtà è lo “stupro di un corpo”, vi proponiamo questo bellissimo articolo di Giuliana Michelini, attivista di Linfa – Lega Italiana Nuove Famiglie e di Sinistra Democratica, una donna che sa volare.


Direttive anticipate… testamento biologico… testamento di vita.

I più conoscono il significato di questi termini, alcuni fanno gesti scaramantici solo a sentirli nominare, altri si fermano a pensarci ma per la maggioranza delle persone si tratta di problemi che riguardano sempre gli altri.

Eppure solo in Lombardia ci sono 500 casi Englaro anche se a noi, che lo conosciamo da vicino, ci sembra unico!

Perché unico è quel padre, con cui ho tanto parlato ma che anche dopo mesi non so cosa sceglierebbe per sé se fosse al posto di sua figlia Eluana tanto si ha l’impressione dalle sue parole, dalle sue emozioni che sia la sua bambina a parlare: un padre protagonista di una delle battaglie più difficili, che si possano affrontare, presente in ogni dove ad affermare i diritti di sua figlia ma che riesce a stare in disparte, a far emergere a tutto tondo la presenza di una ragazza di 20 anni che già ha saputo dare un senso alla vita, il senso della sua vita che non pretende di imporre agli altri ma che vuole per sé.

Vita come “libertà di essere sé stessa” in ogni momento anche sino alle estreme conseguenze: perché 16 anni fa forse non si parlava tanto di direttive anticipate ma Eluana, pur così giovane e spensierata, sapeva bene di non volere per sé la non-vita che stava “vivendo” un suo caro amico ridotto in stato vegetativo per un incidente.

Poi l’incidente capita a lei ed i medici la intubano perché la situazione è grave e non si può aspettare nemmeno un attimo per avere il consenso dei genitori: strano paese il nostro dove è d’obbligo il consenso informato ma dove, una volta intrapresi in situazioni d’emergenza i trattamenti medici che richiederebbero consenso, non si può esprimere la propria volontà di non proseguirli.

Una signora può rifiutare di farsi amputare una gamba pur sapendo che morirà e giustamente invoca l’art. 32 della nostra Costituzione mentre una persona non può rinunciare ad un trattamento già iniziato senza il consenso suo o di chi può darlo.

Eluana poi non potrà ribellarsi direttamente perché non riprenderà più conoscenza, per 16 anni non farà altri movimenti che quelli automatici, non riuscirà più ad esser padrona di nessuna delle funzioni della vita quotidiana: e sarà spossessata del suo corpo, altri la laveranno, la gireranno, le cambieranno i pannoloni, la pettineranno e resterà alla mercé di altre mani che, per quanto soccorrevoli, interpreteranno i suoi bisogni senza interpellarla….

I medici assicurano che non sente nulla, nemmeno il dolore e non soffrirà né la fame né la sete quando le toglieranno il sondino per l’alimentazione e l’idratazione.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti del rispetto della persona umana”: è così chiara la nostra Costituzione che non si capisce perché ci sono voluti tanti anni per avere una sentenza che ridà un diritto inalienabile a chi ne è titolare.

Ma Beppino faccia presto a compiere il volere di sua figlia perché in questo strano paese tutto può succedere, anche che si ribalti una sentenza così lineare: troppe influenze dell'autorità religiosa e di tanti bigotti possono fuorviare gli animi di chi potrebbe ancora bloccare il naturale percorso di quel corpo troppo manipolato e stravolto da mani estranee.

La battaglia dell’altra parte è subito iniziata, non si può perdere tempo.

Il dittatore è nudo: i naturisti cinesi sfidano il regime. E intanto Playboy sbarca a Pechino...

Roma, Italia. Due giovani in intimo nella vestrina di un negozio per vendere cipria al sapore di biscotto.

Westland, Michigan. Nudi a sguazzare nel fango per il Mud Day.

Palermo, Italia. Nudi e imbiancati per una mostra di scultura .

Sydney, Australia. Ragazze in topless per protestare contro il pollo fritto.

California. Ragazze nude fanno free-climbing.

Tutte notizie che riescono, evidentemente, a riscuotere un certo successo nel pubblico dei lettori, se continuano a trovare spazio nella colonnina destra delle notizie di Repubblica.it e Corriere.it (si noti che la notizia più letta sul secondo sito è: "La Hunziker riscopre il lato B 13 anni dopo", ovvero il primo piano del suo sedere in tanga)

No, non mi sto lamentando o scandalizzando per tutto questo. Solo è forse un po' ridicolo e perbenista cercare diecimila scuse diverse per vivere il proprio piacere di starsene nudi. E magari anche la propria passione per l'esibizionismo.

Il fatto è che poi nella stessa colonna delle curiosità trash ci finiscono notizie importanti come la pacifica rivoluzione di costumi che sta vivendo la Cina, con i naturisti che occupano una delle spiagge più belle del paese, in nome dei propri diritti, e il partito comunista che non sa che pesci pigliare. Sì, il regime di Pechino è messo in crisi da un'orda di persone con tette e piselli di fuori sul tema fondamentale dei diritti. E il Corriere della Sera che fa? Paragona questo evento al culo della Hunziker e alla "gara di sesso orale a Zante" (sic).

Ma per fortuna ci sono i giornali davvero seri e coerenti, come Playboy, che, a quanto pare, sbarcherà prossimamente proprio in Cina, trasformando la pornografia da reato punibile anche con la condanna a morte a normale abitudine da edicola.


Leggi anche:

Oranges di Kristian Pithie: un ragazzo alla scoperta di sapori nuovi

Arriva S.S. Ratzinger in Australia per celebrare la Giornata della Gioventù. E noi festeggiamo questo evento con un bellissimo cortometraggio che, appunto, arriva proprio dall'Australia e parla di giovani. Si tratta dell'emozionante "Oranges" di Kristian Pithie.
L'incidente in bicicletta e l'incontro con un ragazzo di poco più grande che, a quanto dice, ha avuto molte esperienze con le fanciulle. Ma, soprattutto, il sapore dell'arancia...
In lingua originale, con sottotitoli in francese. Ma, anche se sia l'inglese che il francese vi sono sconosciuti, nessun problema: la storia si segue comunque abbastanza bene.

Little Prince(ss)


Travestiti resistenti e fascisti illuminati: quel che resta delle graziose di Fabrizio De Andrè

Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa

Così, nel 1967, cantava Fabrizio De Andrè in "Via del Campo", rendendo famose in tutta Italia le "graziose" di Genova, quelle che a Napoli chiamavano "femminielli" e altrove "travestiti". Ma l'Italia scoprì le "graziose" non solo grazie alla voce di De Andrè, ma anche al libro "I travestiti" di Lisetta Carmi, un'artista sempre interessata al sociale che ha seguito con la sua macchina fotografica i "travestiti" genovesi dal 1965 al 1971, stringendo amicizie durate anni.

Quelle foto (esposte fino al 27 luglio a Capri, nella galleria Imperatore di Capri, via Roma 55) sono immagini di un bianco e nero lontano, provenienti da un mondo scomparso, remoto. Sono il racconto di una realtà di cui sta già scomparendo il nome: non ci sono più i "travestiti", nel mondo dell'ufficialità, scomparsi sotto la valanga di "crossdresser", "drag queen", "transgender", "gender bender", "feticisti delle calze"... Tutti nomi di quella che potrebbe diventare la più radicale delle rivoluzioni.

Ma i "travestiti" resistono, orfani di quell'antica magia, gemme di una luce futura.

Resistono in siti specializzati, dove il sesso da supermarket la fa da padrona come altrove, ma dove trova ancora respiro un romanticismo nuovo, scevro dalla retorica dei fiori d'arancio e della fedeltà che significa amore.

Resistono con le loro parrucche, con i loro trucchi, con i loro vestiti e con le loro maschere. Cose che servono a nascondere, ma che loro usano per rivelare.

Resistono i "travestiti", corteggiati da uomini che si definiscono "etero", ma che tutti chiamano "omosessuali repressi", uomini in cerca di cazzo e di giustificazioni. E forse è anche vero.

O forse è falso. Perché questi uomini, o alcuni di essi, cercano la donna vera, la donna pura, la donna-donna. Una donna che li ami, che li rispetti, che li curi, che li celebri come uomini veri. La donna sepolta sotto le macerie della tradizione. La donna che non trovano più, se non in tanti "travestiti".

Sono uomini attaccati alla tradizione come parassiti, certi amanti dei "travestiti". E il fatto che spesso siano uomini di destra (e soprattutto di estrema destra), cattolici, conservatori, nazionalisti, machisti e gloriosamente italici non è affatto un caso. Nè, tanto meno, una contraddizione.

Ma sono anche uomini che hanno avuto sgargianti intuizioni rivoluzionarie: che il confine tra i generi non è così netto, che una donna è donna per quello che ha in testa e non tra le gambe, che il desiderio può trasformare un pene in una grossa clitoride...

Chissà quando arriverà il giorno in cui la rivoluzione esploderà loro nella mente e non solo in bocca.

Dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior

Little Prince(ss)

I pompini del Re Sole

C'era una volta un pompino... La favola porno si è trasformata nella più cruda realtà. L'opinione pubblica, affamata di gossip, ha dato inizio al circo mediatico di intrattenimento che il popolino elettore di Berlusconi da sempre vuole. Cioè i pompini. Questa volta sociali. Chi in questo momento non sta praticando sesso orale alla democrazia e alla Costituzione? Il popolino voleva qualcosa di cui parlare al bar, bevendo cappuccio e mangiando croissants, magari vantandosi che "se lo ha fatto lui, lo posso fare anch'io" (frase recepita uditivamente da chi scrive al bar di Stazione Lambrate, Milano, alle ore 8.40 circa corrente giorno). Eccolo il pompino. Parliamo del pompino. Vero o presunto. Massì. E' questo quello che l'Italia vuole. Presto, lo sentiremo dire che lo ha fatto per noi.
E pazienza che ieri, al solito, la notizia che più doveva far parlare sia rimasta in silenzio. In Parlamento è passato il Lodo Alfano, che permetterà alle quattro più alte cariche dello Stato l'immunità giudiziaria, sospendendo i processi in corso. Che pompino alla Cosituzione, italiana ed europea. Evidentemente, non fa parlare molto perchè il popolino la Costituzione non l'ha mai vista in tv. Così, si forma il Re Sole.
Subito, si è deciso di modificare l'altra norma, quella blocca-processi, in modo tale da renderla meno "scandalosa", così l'invito al Pd: "ora votatela".
In Senato sarà un'altra passeggiata. Di sicuro verrà approvata prima dell'udienza Mills. La quale finirà a Napoli, a marcire assieme agli altri rifiuti.
E così, nasce il Re Sole. Al popolino piace il Re Sole. In fin dei conti, ricorda le atmosfere di Elisa di Rivombrosa, con le damigelle d'onore, il Re intoccabile. Al di sopra della legge.
Che bello, siamo in un film storico. Anzi, in una favola vera e propria. C'è il Re, il Cavaliere senza macchia e senza paura che però non se la fa con Veronica Lario, la principessa sola sperduta nella torre isolata tenuta prigioniera dal drago sputafuoco, c'è poi il giullare di corte che racconta barzellette e fa i giochi di prestigio con le monete dei forzieri, gli sceriffi di Nottingham (diventati due), che varano la Robin Tax e la cattura dei barbari che non hanno il permesso di soggiorno, ci sono i banditi ribelli, una volta al Castello, che litigano per decidere il nome da dare alla banda. E' proprio come una favola... Perchè cambiare?
Infine, quando il Re Sole si stancherà, si riposerà all'ombra del Quirinale. La strada è spianata. Il popolino lo acclamerà gridando "Silvio, Silvio", e lui ci delizierà facendoci assaggiare i suoi pompini.
E vissero tutti felici e contenti.

Milesmood

Massimo Carlotto: Arrivederci amore, ciao

"La solitudine di quella donna era agghiacciante, e la solitudine era l'unico lato dell'esistenza che mi faceva paura. Quando sei solo e privo di mezzi, diventi preda di qualcun altro. Come avevo fatto io con lei. Ma questo a me non sarebbe successo, perchè mi sarei organizzato la vita diversamente, e non mi sarei mai trovato nella sua stessa situazione a una certa età. Quella stupida donna non aveva saputo guardare lontano e aveva giocato male le sue carte, recitando per troppo tempo il ruolo della vedova del grande boss. Ma la gente dimentica in fretta e lei era caduta sempre più in basso, fino a quando non mi aveva incontrato, sprofondando per sempre negli abissi della sconfitta. Le mancava solo una morte violenta e ingiusta e a quello avrei provveduto ben presto"

Giorgio Pellegrini: cinico, razionale, misogino, assassino, ex terrorista, carogna, come si descrive lui stesso. Sfuggito in Sudamerica dopo una condanna all'ergastolo, sentenziata dopo l'omicidio di un metronotte durante un attentato fallito, decide di ritornare in Italia. Deve scontare la sua pena. Ma a questo rimedia subito: svende i suoi "ideali" (ossia essere "un cazzone pieno di boria"), i suoi ex compagni, lascia che a prendere la responsabilità dell'omicidio sia un ergastolano, e rimedia scostando una pena minima. Esce di galera e diventa un burattino nelle mani di Anedda, un funzionario corrotto della Digos. Ora, l'obiettivo di Pellegrini diventa solo quello di trasformarsi in un vincente, pieno di soldi, integrato nella società del Nordest. E per questo, fermerà e distruggerà chiunque gli si pari davanti.
"Arrivederci amore, ciao" è un noir estremamente reale nei soi meccanismi corrotti di sviluppo della storia. Un noir per niente consolatorio. Un noir che tratteggia con freddezza, come quella di un killer, un'Italia dedita al qualunquismo, alla mediocrità nel tentativo di riuscire ad ogni costo. Un nordest squallido, criminale politico o malavitoso, puttaniere e pappone allo stesso tempo. Un nordest all'insegna della nascita del berlusconismo più misero e nascosto (siamo negli anni 90) quello più cruento, malavita imprenditoriale. Ognuno integerrimo di fronte alla società, cocainomani, armati di pistola o assegni. Pellegrini è solo uno dei tanti. Capace di sfruttare fino all'ultimo qualunque persona. Specie le donne, sulle quali esercita un gioco di sottomissione perversa e omicida. E loro, incapaci di reagire, tentano piccole rivoluzioni, ma falliscono. La forza sottrae ogni parola.
Non esiste semplicità o leggerezza. Tutto pesa come un macigno, diventa angoscia. Come anche la canzone presa a titolo "Insieme a te non ci sto più" della Caselli. Diventa spettatrice immobile e scanzonata della scena più cruenta, nel suo quotidiano e reale rispecchiamento nella vita aldifuori delle pagine. E alla fine, il passato che non esiste. La vita ad attendere.
Ma quale vita? Solo l'ennesimo omicidio.

Milesmood
Video: Caterina Caselli "Insieme a te non ci sto più"

Abbasso Tariq Aziz. Ma anche: viva Tariq Aziz (nel senso letterale della parola)

Mikhail Yuhanna: il nome non vi dice niente, vero? Eppure è stato uno degli uomini politici più importanti della storia recente, uno dei diplomatici più discussi, uno dei criminali più feroci.

Conosciuto in tutto il mondo con il suo pseudonimo, Tariq Aziz, è stato il braccio destro, il consigliere e il "volto buono" del regime di Saddam Hussein, cioè di un regime che (al di là del giudizio severissimo che deve essere dato all'iniziativa bellica statunitense) si è caratterizzato per la feroce repressione, per la pulizia etnica, per l'aggressività militare nei confronti dei paesi confinanti...

Tariq Aziz ha consigliato crimini contro l'umanità, ha approvato crimini contro l'umanità, ha perfino cercato di vendere al mondo quei crimini come prodotti accettabili. Lui, il "volto buono". Il tronista e la velina di Saddam. La mano di pittura fresca sulla parete insanguinata.

Ma neppure Tariq Aziz, uno dei peggiori criminali della storia recente, merita la condanna a morte. Non perché sia innocente o "poco colpevole". Non perché abbia una dignità morale particolare (lui, volto buono e mani insanguinate, volto buono e falso). Ma solo perché è un essere umano.

É quasi un paradosso: chiedere che Tariq Aziz viva significa infliggere a lui e alla sua cultura di morte e di non rispetto dell'essere umano la più completa sconfitta.

Nessuno tocchi Caino ha lanciato un appello, che può essere sottoscritto online, contro la possibilità che Tariq Aziz e i suoi coimputati siano condannati a morte.

La vostra firma sarà, al tempo stesso, la più severa e la più misericordiosa di tutte le condanne.

Il grande colibrì