Orsi polari dispersi in mare



L'Artico, quella enorme distesa di ghiacci fondamentale per l'equilibrio del clima sulla Terra, si sta sciogliendo, sempre di più. Già nel 2007 si è raggiunto il triste record del minor livello dei ghiacci, primato che potrebbe essere superato proprio quest'anno. A farne le spese sono anche gli animali che vivono sui ghiacci, in particolar modo gli orsi polari.
Recentemente, sono stati avvistati nove orsi in mezzo al mare artico. La banchina di ghiaccio dove vivevano si è improvvisamente staccata dalla zona circostante e ha iniziato ad andare al largo, dove ha iniziato a sciogliersi. Anche se sono bravi nuotatori, molti degli orsi non ce l'hanno fatta, e quelli sopravvissuti, ormai stanchi, sono ancora in alto mare mentre cercano di andare a Nord, a 600 km dalla zona di ghiaccio più vicina.
Il Wwf vuole chiedere una nave delle Forze armate degli Usa per cercare di effettuare un salvataggio che sembra però impossibile.
E' bene ricordare che gli orsi polari sono una specie in via d'estinzione. La caccia abusiva è uno dei motivi principali per cui questi animali sono a rischio. E molto ancora si potrebbe fare: attraverso delle leggi si potrebbe modificare l'habitat per disporlo agli orsi, se la scomparsa dei ghiacci è un altro serio motivo da prendere in considerazione. Tuttavia, l'Alaska rifiuta questa proposta, e anzi vuole convincere il governo Usa a modificare la lista degli animali a rischio, facendo togliere proprio l'orso polare.
E' chiaro che sarebbe un grave errore, ma sarebbe ancora più grave sottovalutare l'emergenza del surriscaldamento globale, un pericolo che coinvolge non solo gli orsi, ma tutto il pianeta, compresi noiesseri umani, che ogni tanto ci crediamo immuni da tutto quello che ci succede attorno. [WWF]

Milesmood

La favola della buonanotte

C'era una volta una lacrima che senza dire nulla a niente e a nessuno senza nemmeno avvertire il dotto lacrimale decise di uscire dall'occhio perchè voleva vedere il mondo con i suoi di occhi depositati al suo interno fra il legame tra l'idrogeno e l'ossigeno così uscì sgorgando dalle pupille di quell'occhio che già si può dire che la lacrima mentre lentamente e senza dare troppa attenzione su di sè scendeva lungo la guancia già sentiva la mancanza del calore dato dalle altre lacrime ma questo durò poco perchè la sua curiosità comunque riusciva a farla passare mentre iniziava a vederlo il mondo e si accorse all'inizio che era proprio come se lo era immaginato con tutti i suoni colori note bagliori tutto veloce continuava ma senza una vera e propria aritmia ma quelle aritmie da farti perdere il sonno quello che la lacrima ormai arrivata a livello delle labbra non aveva mai avuto e che mai avrebbe desiderato perchè il desiderio l'unico era li davanti ossia il mondo come lo aveva immaginato ma era enorme e vasto e sul bordo del mento poteva vedere quanto enorme fosse così tanto che i suoi atomi decisero che era tempo di fermarsi e restare sul mento perchè li c'era più stabilità certamente meno rispetto alla guancia anche se da li scendeva in linea diseretta o diseredata ma era quello il bello e forse era quello a farle vedere il mondo così bello ed era proprio bello la parola che la bocca pronunciò facendo muovere i muscoli guanciali e il mento mentre faceva su e giù con la lacrima che aveva paura di cadere e sapeva che se cadeva avrebbe fatto un salto enorme così grande che poi a terra si sarebbe disciolta sul pavimento come una goccia di pioggia di cui nessuno si ricorda mai ma che anzi la malediciamo e la lacrima di questo aveva paura ora anche se il mondo le appariva sempre bello sempre pieno di luci colori tonalità amarante e diamantine e marzapanine come quel dolce che quel sassofonista si sta degustando mentre è in pausa con il sax che fa avanti e indietro avanti e indietro assieme al movimento del torso del sassofonista che si accorse della lacrima e la salutò con la mano mentre mangiava e poi le chiese come andava se si sentiva triste ma la lacrima disse no non mi sento triste ma il mondo è così bello e così grande e guarda me che sono in bilico su questo mento ma tu non sei piccola rispose il sassofonista e iniziò a suonare il sax così che la musica fece girare ancora il mondo fermandolo poi facendolo ripartire poi fermandolo poi facendolo ripartire la tua musica è così bella disse la lacrima mentre piangeva e si accorgeva che mentre le sue lacrime scendevano lei diventava più grande si appoggiava al mento scendeva dal mento e diventava la lacrima mentre il mondo riprendeva a girare mentre il sassofonista decise di scomparire lasciando in piedi il suo sax buttandosi dentro e trasformandosi in pioggia

Milesmood

Da Pio La Torre a Vincenzo Magliocco: all'aeroporto di Comiso l'anti-mafia non vola

"Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato tra i pionieri dell’Italia imperiale, chiedeva, con generosa insistenza, di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare, col simbolo del tricolore, il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. Minacciato nella notte da orde di ribelli, rifiutava la sicura ospitalità di genti amiche e preferiva affrontare con lo scarso manipolo di eroici compagni l’impari combattimento per difendere fino all’estremo sacrificio la bandiera della Patria".

Con questa motivazione il regime fascista prima concesse la medaglia d'oro al valore militare e poi dedicò l'aeroporto di Comiso (in provincia di Ragusa) a Vincenzo Magliocco, generale di brigata palermitano morto nel 1936 durante la campagna d'Etiopia. Sì, proprio durante quella guerra fondamentale nella politica aggressivamente imperialistica del fascismo e nell'avvicinamento tra Mussolini e Hitler. Imprese compiute, però, col simbolo del tricolore...

Anche Pio La Torre, a cui l'aeroporto di Comiso, in occasione della sua riconversione da militare a civile, è stato dedicato l'anno scorso, era un palermitano. La Torre, uno dei membri più famosi del PCI e uno degli esponenti più importanti della lotta anti-mafia nella storia italiana, è stato ucciso da Cosa Nostra nel 1982 [Pio La Torre]. Insomma, un tizio terribilmente fuori moda. Un nome "di scarso gradimento", come lo ha definito delicatamente Giuseppe Alfano, sindaco di centro-destra di Comiso, che ha deciso di ripristinare il nome originale dell'aeroporto [Corriere].

Un comportamento da seguire, quello di Alfano. Prendiamo, ad esempio, l'aeroporto di Palermo - Punta Raisi, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nomi che trasmettono "un messaggio negativo", almeno secondo Gianfranco Miccichè, presidente di Forza Italia dell'Assemblea Regionale siciliana. Ecco, perché non gli danno il nome dello stalliere Vittorio Mangano? In fondo, come ci insegna Marcello Dell'Utri (Forza Italia pure lui, guarda te il caso...) e come confermò anche Silvio Berlusconi, anche lui fu "a suo modo un eroe"...

Little Prince(ss)

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Antonio Ingroia: Il letargo, non del tutto innocente, della politica contro la mafia

Guerra

Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
Platone

Divided we stand. Together we fall.

Diventa difficile parlare della guerra. Perchè la guerra, come ogni altra forma di violenza così totalizzante, non ha parole. Non ha suoni. E' solo morte, terrore, angoscia, disperazione. E, cosa terribile, sostenuta attraverso giustificazioni pseudorazionali, interessi. Esisteranno? O vale il semplice assioma homo homini lupus?
Certo è che però occorre parlarne. Non lasciare che un finto buonismo dello stile siamo tutti buoni tutti felici tutti in armonia cada come un sipario sopra i milioni di litri di sangue che si riversano nelle strade di 27 paesi del Mondo. Senza contare i morti gli omicidi le violenze fisiche o sessuali di cui i giornali danno notizia rendendo le persone assuefatte mentre invocano l'indifferenza.
Certamente, in questi giorni si parla della guerra in Georgia. La Russia che non fa rientrare i carri armati, l'Europa che sta li a guardare per paura di un ricatto energetico, Berlusconi che chiama Putin, Frattini che si ostina ad usare la parola Amici. Eppure, il conflitto in Georgia va avanti dall'inizio degli anni 90. Nessuno che abbia mai aperto bocca. Nessuno che si mai intervenuto. La conseguenza, una delle conseguenze, dell'ancora tanto osannato, presso alcune bocche, Impero Urss. Il mondo guarda. I conflitti aumentano. E il Darfur è conosciuto solo perchè ogni tanto la Jolie e Bono lo citano. Ma, ovviamente, meglio parlare del fatto che la Jolie sia l'icona delle lesbiche. E' questa la cosa fondamentale. Non che in Darfur si stia commettendo un genocidio ai danni di tre popolazioni in campi di concentramento.
Le notizie che arrivano si susseguono ad un intervallo sempre più rarefatto. Non si ha nemmeno il tempo di recepire quello che sta accadendo. Dell'inferno che si crea. Si scorre la notizia come bere un caffé, come si scorrerà questo post. Quello che rimarrà, se rimarrà qualcosa, sarà cosa? Una sequenza di parole? I 23 morti in Pakistan? O i 42 in Algeria? Con così tanti numeri c'è da rimanere pazzi a pensare e vivere tutto questo orrore. Che non è nulla di più se non il nostro. Quello che creiamo. Che non è solo odio, e che non si può risolvere sempre e solo con la magica parolina jolly Diritti. Poichè a volte non c'è più parola pericolosa di questa, perchè la si può portare ai suoi livelli più estremi, facendola diventare una giustificazione.
E viene in effetti un sentimento simile alla rabbia il pensiero che ci possano essere ancora ideologie che basano gran parte della loro "politica" sulla violenza. Non solo la scontata destra, ma anche una certa sinistra, che crede ancora nella Rivoluzione (come se non si imparasse dal passato), o che prende posizioni troppo nette quando discute di certi conflitti, o che scambia la figurina di Stalin con quella di Che Guevara (raccolta di figurine del Manifesto di un paio di anni fa).
Intanto, la fuori le persone muoiono, vengono torturate, stuprate. Non importa di quale schieramento. Non c'è morte più giusta. Solo i maiali possono essere più uguali degli altri.

Milesmood

"Io, gay nazista, vi racconto il mio pensiero" - Nazismi gay? (4° parte)

Eravamo rimasti che...

NoirPink – Modello PANDEMONIUM riconosce nel nazismo una delle forme più terribili di espressione dell’essere umano in tutta la storia. Anzi, forse è stata la forma più terribile.

Nonostante il suo carico di odio e di morte, o forse proprio a causa di esso, il nazismo esercita su alcune persone una fascinazione erotica molto forte: nelle scorse puntate della nostra inchiesta abbiamo ricordato il successo avuto in decenni passati del genere porno-nazista eterosessuale e abbiamo conosciuto i feticismi omosessuali del nazismo.

Ma abbiamo scoperto che un numero alquanto limitato di gay e lesbiche si definiscono nazisti o comunque aderiscono a gruppi o organizzazioni che al nazismo (magari nei fatti, ma non nelle parole ufficiali) si richiamano. Abbiamo esplorato alcune liste di discussione, nelle quali però il pensiero di queste persone emerge molto a fatica.

Oggi, allora, vi proponiamo una lunga ed articolata intervista a un nazista gay.

Cliccami...
Premessa
Capitolo 1 - Nazi è sexy?
Capitolo 2 - Alla ricerca della degradazione totale
Capitolo 3 - Quattro gatti, mille dubbi


Capitolo 4 – "Io, gay nazista, vi racconto il mio pensiero"

P. è un gay ultra-quarantenne dell'Illinois (Usa). Lavora in un locale gay leather. Ci ha concesso questa intervista.


Politicamente, come si definirebbe?
Io mi considero un libertario-nazionalista.

Però ho trovato il suo contatto su un sito di gay nazisti...
Negli Usa le mie idee non sono molto popolari e la parola nazismo è una parolaccia. Lo stato di Israele si è assicurato l'alleanza con i nostri leader e ha fatto di tutto per danneggiare la definizione di nazismo. Infatti gli ebrei controllano le banche, i media e le grandi aziende e si impegnano affinché tutti credano che loro siano le vittime.

Al di là del sentimento comune, quindi, come si definirebbe?
Dal punto di vista strettamente politico, credo che le definizioni di fascista e di nazista si adattino a me. Ma senza implicazioni religiose.

Lei è gay o bisessuale?
Preferisco di gran lunga gli uomini. E prediligo il ruolo dominante, anche se, in pochissimi casi, sono stato sottomesso a uomini che consideravo superiori a me. Comunque credo che potrei anche divertirmi con una donna...

E come concilia la sua omosessualità con le sue idee vicine al nazismo?
Le due cose non sono in contrasto. Si dice che il partito nazista fosse contro i gay perché non contribuivano alla continuità della razza ariana, ma in realtà puoi contribuire servendo la comunità in altri modi e quello è il tuo valore. Per questo vorrei separare la dimensione politica del nazismo da quella religiosa, perché qui negli Usa la maggior parte dei gruppi nazisti hanno ideali cristiani e non posso accedervi. Comunque, sarei disposto ad accettare tutto pur di vivere in uno stato nazionalista e fascista.

Il nazismo, però, ha ucciso migliaia di omosessuali...
Questo lo raccontano gli storici. E non sempre gli storici sono accurati.

Secondo Lei, quindi, l'Omocausto, come l'Olocausto o il Porajmos, sarebbero invenzioni?
Credo che quello che si pensa sul nazismo e sull'Olocausto sia un prodotto dello stato di Israele. Ma durante la seconda Guerra mondiale il sionismo prima finanziò con le sue banche il nazismo, poi spinse gli Usa a fare la guerra contro il nazismo. Gli ebrei controllavano entrambi i fronti, volevano solo poter interpretare ancora una volta il ruolo delle vittime, per ottenere il controllo e distruggere l'integrità degli ideali fascisti.

Quindi i milioni di morti ebrei sarebbero un'invenzione?
Chi può sapere quanti siano morti. Comunque, per me non è una cosa importante. So solo che l'Olocausto è stato voluto dagli ebrei.

Negli Stati Uniti, ci sono molti gay fascisti?
No, i gay negli Usa hanno tutti posizioni liberali o comuniste, anche se non useranno mai questa parola che qui ha una connotazione negativa. Siamo in pochi ad avere idee fasciste e nazionaliste e non abbiamo visibilità.

Nel suo luogo di lavoro sono a conoscenza della sua ideologia politica?
No, come dicevo i gay odiano il fascismo, soprattutto per la credenza storica che i nazisti avrebbero ucciso gli omosessuali.

Come giudica dunque gli altri gay?
Sono pedine per la costruzione della società comunista globale. Il governo ha ottenuto il loro appoggio su questo dandogli in cambio alcune cose, come il diritto a sposarsi.

E come giudica i gay effeminati?
C'è posto anche per loro, ma non accanto a me. Non capisco perché vogliano tradire la propria virilità. Si pensa che i gay debbano comportarsi come donne, ma non è così.

Prima ha affermato di avere assunto il ruolo passivo di fronte a uomini di cui riconosceva la superiorità. Il passivo è quindi inferiore all'attivo? E può, quindi, un gay passivo essere nazista?
All'interno della propria razza il passivo è inferiore. È l'ordine naturale e gerarchico delle cose. Ognuno ha un ruolo, determinato dalla propria forza, di cui dovrebbe andare fiero. Ad esempio, il sottomesso ariano dovrebbe servire un uomo ariano più forte e farsi proteggere da lui. Comunque il sottomesso ariano rimane superiore, biologicamente e spiritualmente, a negri, giudeacci e altre razze inferiori.

Alcuni "ariani" passivi amano fare sesso con neri attivi: che collocazione assumono in questa gerarchia?
Non si dovrebbe mai permettere una cosa del genere perché gli ariani sono superiori ai negri e agli ebrei. Ogni uomo è dotato della capacità di uccidere chi cerca di sovvertire le cose. Ogni ariano che rinneghi la superiorità della propria razza dovrebbe morire.

Accetta la definizione di razzista?
Assolutamente sì! La maggior parte dei negri è priva d'intelligenza. Insomma, senza dubbio sono inferiori. Meglio non averci a che fare.

Eppure il prossimo presidente degli Stati Uniti potrebbe essere Obama...
Nel caso diventasse presidente, cambierebbe ben poco. Tutti i candidati alla presidenza devono allearsi con l'Aipac (Comitato di Affari Pubblici Americano-Israeliano, ndr): democratici o repubblicani che siano, sono solo facce diverse della stessa medaglia. Ma probabilmente chi manipola Obama troverà qualche idiota per assassinarlo.

Accetta anche la definizione di sessista?
No, perché non credo che le donne siano totalmente inferiori agli uomini: c'è una parità umana naturale. Le donne hanno un compito fondamentale: allevare i bambini. Per questo la donna è, allo stesso tempo, pari e sottomessa all'uomo, che è fisicamente più forte.

E dei musulmani cosa pensa?
Sono gli ebrei ad avere il controllo, non i musulmani, che sono usati dagli ebrei per interpretare il ruolo dei demoni. Ma i musulmani nei posti di potere sono così pochi che non possono controllare niente.

Parliamo di sesso. Le piace il sadomaso?
Lo preferisco al sesso "regolare": è un modo per fortificare lo spirito. Mi piace usare bacchette e fruste, controllare il respiro del sottomesso, insegnargli l'obbedienza. E la tortura psicologica, ad esempio con l'abuso verbale ripetuto: convincere nel profondo il sottomesso che non mi merita, che è una schifezza in confronto a me.

A quanto sembra il pissing e la coprofilia sono molto diffuse tra i nazi-gay. Piacciono anche a lei?
Le mie feci le userei solo per degradare le razze inferiori. L'urina è una cosa diversa, non fa schifo e non ha batteri come le feci. In fondo è acqua di rifiuto, ma pulita.

Usa simboli nazisti mentre fa sesso?
Mi è capitato di farlo. E la svastica, la runa delle SS e le uniformi naziste mi hanno dato un senso incredibile di dominazione sessuale. Ma sarebbe stupido usare quei simboli solo per piacere sessuale, se non rappresentassero i miei ideali.

Qual'è la sua religione?
Odio cristianesimo, ebraismo e islamismo, sono satanista. Credo che per Jehovah gli essere umani siano dei burattini: ci ha imposto delle regole che, per essere rispettate, ci costringono ad andare contro la nostra stessa natura. Lucifero si è ribellato a questa ingiustizia e ha creato un regno dove seguire la propria spiritualità umana naturale.
Appartiene ad un gruppo, ad una chiesa? Fate sacrifici di animali o riti sessuali?
Sì, ma siamo pochi e ci ritroviamo in piccoli gruppi. I sacrifici non sono necessari. Neppure il sesso lo è, ma, essendo una funzione naturale, è permesso. E comunque nei rituali di gruppo si produce un'energia tanto seducente da invogliarci spontaneamente al sesso.

Ci sono molti gay tra i satanisti?
No. E la maggior parte dei gay satanisti sono satanisti "modernisti", per i quali Satana non sarebbe nulla di più che il proprio "lato oscuro". Questi gay usano Satana come un feticcio sessuale. Ancora meno soni i gay satanisti e fascisti, eppure credo che il satanismo sia perfetto per un nazista: entrambi desiderano il ritorno a un ordine naturale più a misura d'uomo. E poi se il cristianesimo insegna l'uguaglianza di tutte le persone, come puoi essere al tempo stesso cristiano e fascista?

Little Prince(ss)


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Dizionario del sadomaso e del feticismo

Bareback, amore, intimità e condivisione - L'amore ai tempi del bareback (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* Premessa
* 1° parte - Bareback, amore, machismo e romanticismo

2° parte - Bareback, amore, intimità e condivisione

"Io sono un bug chaser. Io sono l'uomo che ha assistito a così tante morti con il desiderio di morire anch'io. Io sono stato quello senza speranze, quello depresso, quello alienato, quello fisicamente desensibilizzato. Io sono stato quello che poteva preoccuparsi poco del proprio futuro; quello che si sente talmente inferiore agli altri da essere disposto a mettere in pericolo la propria vita per quel veloce momento di intimità. Io sono stato l'uomo che è andato a letto con altri uomini infetti, che ha fatto sesso con questi uomini, sotto gli effetti dell'alcol, delle droghe, del desiderio e della rabbia. Io sono stato l'uomo che ha demonizzato il proprio comportamento e odiato sé stesso per questo comportamento. Io sono stato l'uomo che ha chiesto aiuto tantissime volte in modo cosciente e non. Io sono l'uomo la cui vita è diventata piena, la cui vita ha acquistato un significato dopo la sieroconversione. Io sono l'uomo che voleva condividere l'intimità del soffrire insieme e del curarsi insieme, e ora sono l'uomo che conosce la vera intimità".

No, questa testimonianza non è stata raccolta in una chat italiana. Sui siti gay italiani il termine bareback è semplicemente sinonimo di "sesso senza presevativo". E' una realtà che sembra legata esclusivamente al mondo della pornografia e della sua emulazione. E infatti nelle chat gay italiane non è molto difficile trovare persone che conoscano tutta la ricca e fantasiosa terminologia della "pornografia della sborra": cum-drinking, bukkake, facials, anal creampie, snowballing... E invece, al di fuori dell'immaginario da sexy shop, nelle parole dei veri barebackers le parole più usate sono ben altre: "love", "intimacy" ed il verbo "to share".

Amore. Intimità. Condivisione. L'immagine che emerge della comunità BB è molto più ricca e complessa della rudezza e dell'eccitante squallore (fisico, e non morale) di video e foto porno. Infatti davanti ai nostri occhi appare una vera e propria comunità solidale, un rifugio da un mondo esterno ostile e privo della capacità e della volontà di accogliere.

Per capire meglio il fenomeno è interessante scoprirne il lato forse più estremo, quello dei "bug parties", delle grandi orge alle quali partecipano sia persone sieronegative (che assumono il nome di "bug chasers", cacciatori del virus) che sieropositive (detti "gift givers", coloro che portano il dono). Si tratta di una realtà minoritaria e praticamente per ora limitata quasi esclusivamente agli Stati Uniti, dove però, secondo alcune stime, quasi un quarto delle nuove infezioni tra omosessuali avverrebbe in occasione di questi festini.

La stampa americana ha dato visibilità soprattutto alla "variante della roulette russa" di questi party, cioè a quegli incontri dove solo una persona è sieropositiva e le altre sono HIV negative, ma nessuno dei partecipanti, a parte gli organizzatori, sa chi è il "gift giver", il portatore del virus, e nessuno deve rivelare agli altri il proprio stato sierologico. Lo scopo di questi incontri è semplice: si gioca con un rischio mortale perché il rischio eccita. Comunque, nonostante il rilievo mediatico raggiunto, si tratterebbe di feste dalla diffusione estremamente limitata. Talmente limitata che c'è chi sostiene che si tratterebbe più di leggende metropolitane che di fatti reali.

Più diffusi sono invece i "bug parties" in cui la quota di persone sieropositive e negative più o meno si equivale. Qui la paura è ancora la grande protagonista, ma in modo ben diverso, perché in questo caso essa non è fonte di eccitazione, ma di angoscia, e l'incontro assume la funzione di una sorta di rito collettivo di liberazione dalla paura stessa. Si ha paura tutti insieme e tutti insieme la si abbatte, per poter vivere in un mondo nuovo, in cui, affrontato ormai l'Hiv a viso aperto, il timore di ammalarsi non è più un problema e quindi si può esprimere la propria sessualità senza inibizioni. Già in questa variante emergono con forza, anche se spesso in modo tutt'altro che esplicito, due dimensioni fondamentali: quella rituale e quella collettiva.

Queste due dimensioni raggiungono la loro espressione più chiara nella terza e più diffusa variante dei "bug parties", in cui, ribaltando la situazione della roulette russa, un'unica persona sieronegativa ha ripetuti rapporti sessuali non protetti (in genere, sesso anale passivo) con molti uomini sieropositivi, in modo da cercare di massimizzare il più possibile le probabilità di contrarre il virus. Si tratta di un vero e proprio rito di iniziazione e di ingresso nella comunità dei sieropositivi barebackers, una sorta di comunità parallela (e estranea) alla comunità gay "ufficiale". Spesso le persone che si sottopongono a questo rito sono deluse e amareggiate dal "mondo gay", descritto come una realtà frivola, falsa, incapace di offrire amore e lealtà. La condivisione della malattia, invece, diventa un legame forte e indissolubile con gli altri.

Se si capiscono sino in fondo le motivazioni di queste persone, non ci si sorprende se a volte a questo "rito" si sottopongono anche coppie sieronegative, spaventate dal futuro e dalla percezione della mancanza di elementi tali da creare vincoli che potenzialmente possano durare "per sempre", come succede con il matrimonio e i figli per le coppie eterosessuali. Farsi infettare insieme significa quindi avere qualcosa da condividere per sempre, assicurarsi una vita in cui l'uno avrà bisogno "per sempre" della presenza dell'altro. In questi casi, spesso i due membri della coppia si descrivono come "incinti" e affermano di sentire il virus che prende forza nel proprio corpo come una sorta di feto che cresce nel proprio grembo.

Il barebacking, quindi, diventa per molti sieropositivi un mondo nuovo, dove trovare una collocazione finalmente centrale e positiva, lontana dalla prigione di paura e di marginalizzazione in cui sono spesso costretti. E l'Aids, per persone inizialmente sieronegative, più che un rischio rappresenta una meta, una terra promessa, un orizzonte di amore, intimità e condivisione impossibile altrove. Lo spiega bene questa testimonianza: "Gli HIV positivi vivono una vita più ricca, più complessa, più autentica, ottengono maggiore attenzione, sono più capaci di assumere rischi, tra i quali, principalmente, il rischio dell'intimità; e assumendo tali rischi la vita può avere un senso più forte ed essere più piena".

Il barebacker dei film porno è un uomo assetato di sperma che affronta il rischio della malattia. Il barebacker della realtà è un uomo assetato d'amore che affronta il rischio dell'intimità. E chi può dire chi rischia di più...

Si potrebbero spendere moltissime parole su queste persone. Le riflessioni, i commenti, i giudizi potrebbero essere milioni, tutti giusti, ragionevoli, sensati. Ma forse è meglio il silenzio. Non il silenzio omertoso di chi non parla per negare l'esistenza di una realtà (cosa frequentissima con il bareback), ma il silenzio di chi vuole capire senza giudicare per forza. Di chi magari vuole anche lasciarsi emozionare dalla limpidezza del desiderio di amore espresso dai barebackers, dal loro profondo e innovativo romanticismo. Di chi vuole riflettere sul ruolo del movimento *qtblg, al di là delle lotte per i diritti. E, perché no, di chi vuole affrontare il rischio della consapevolezza, per cercare di vivere senza angosce la realtà. Al di là di ogni vernice stesa su di essa, al di là di ogni velo. Romantico e non romantico che sia.Ti interessa il sesso bareback? Segui questo ___fil rose___!

The Independent, i sindaci sceriffi ed editoriali senza senso dell'umorismo

Gli inglesi, si sa, sono un popolo amante del senso dell'umorismo. Lo adorano così tanto da aver dato un nome al loro tipo di comicità, lo British Humor. Esso ha origini antiche, si è poi formato attraverso libri di scrittori come Laurence Sterne, Henry Fielding, William Thackeray, Jerome K. Jerome e altri... Lo humor inglese è qualcosa di unico, lo utilizzano soprattutto per prendere in giro incongruenze e ipocrisie.

L'articolo che in questi giorni sta facendo discutere mezza Italia, pubblicato su The Independent, riguarda proprio alcune incongruenze che la legge sulla sicurezza e i poteri speciali ai sindaci ha fatto nascere. In questo articolo si citano molti divieti che i sindaci hanno stabilito nelle varie città. Si legge che a Novara una terza persona non può sedersi su una panchina dopo le 11 di sera; o che in molte città di mare non ci si può allontanare dalla spiaggia solamente con il costume; o che ad Ostia ci siano più elicotteri del previsto; o che a Venezia non siano permessi i castelli di sabbia. Tuttavia, l'articolo scrive dei più divertenti divieti, non a caso si chiama "Il divertimento ha una legge contro". Non c'è nulla di male nell'indicare, e descrivere in quel tipico humor inglese, questi divieti tipici delle zone costiere, anche considerando che sono gli anglosassoni a contribuire, in maniera netta, alla salvaguardia dell'economia turistica italiana. Anche perchè, a parte la "lista" dei divieti, quello che l'articolo vuole mettere in evidenza è, ancora una volta, un'altra contraddizione del Governo Berlusconi, capace di istituire il Ministero della semplificazione e dare poteri speciali ai sindaci che, in questo modo, possono creare norme su norme.

Ma, evidentemente, molti giornalisti italiani non riescono a cogliere questo sottile umorismo. Anzi, una giornalista de Il Giornale evidenza in un suo editoriale che noi dobbiamo essere gli ultimi a prendere lezioni dagli inglesi. E fornisce una lista, senza spirito di umorismo ma anzi con piglio molto offeso, tutta la lista dei divieti degli inglesi. In stile Occhio per occhio. Ma, in ogni caso, l'ammissione di qualche errore del Governo che quel giornale difende strenuamente e a spada tratta, nemmeno l'ombra.

Milesmood

Riscritta la storia. Le storie. La Storia

Certamente, ogni Olimpiade lascia un segno. Che sia una vittoria, un pianto, dei record, delle polemiche, ogni Olimpiade viene sempre ricordata per qualcosa.
Le Olimpiadi cinesi non sono da meno. Queste sono forse le prime, vere, Olimpiadi dove il Dio denaro ha fatto da padrone. Già a partire dalla scelta di farle disputare in un paese dove, fin dall'inizio, già si sapevano determinate cose riguardo ai Diritti Umani. Le polemiche, innescate a pochi mesi di distanza, hanno fatto sentire gli atleti portatori di responsabilità che, forse, non è loro compito portare a livello globale. Responsabilità che sono di natura strettamente economica e politica, che dipendono principalmente da governi e multinazionali, da sponsor. Le responsabilità attribuite agli atleti non sono ne più ne meno che le nostre, non in quanto spettatori di un evento, ma in quanto cittadini. Presto, quando le gare finiranno, chissà quanti si dimenticheranno del tema dei Diritti Umani e del Tibet, magari mentre si decide dove andare a mangiare questa sera, e guarda caso si deciderà il ristorante cinese perchè costa meno. Le polemiche sul boicottare i Giochi in questo senso sono ipocrite. Per addossare su atleti responsabilità, a volte addirittura colpe, per dei nostri sensi di colpa. Se si pensa che il paragone sia esagerato, controlliamo ogni cosa che abbiamo, anche il pc sul quale state leggendo questa pagina. Allora, forse, non sembrerà tanto assurdo.
Ma le Olimpiadi sono altro. Chi ha fatto sport sa di quanto impegno e passione comporti ogni vittoria sofferta, o anche una sconfitta col cuore in pace. Sa del livello di equilibrio col proprio corpo, della sua muscolatura, della sua rifinitezza, e dei suoi limiti. E' proprio questo il bello dello sport. Individuale, dove ciò che conta maggiormente è la fiducia nei propri mezzi, e quelli di squadra, dove l'unione e la fiducia reciproca, il darsi forza a vicenda, sono le cose più importanti. Queste Olimpiadi in questo senso saranno ricordate per gli otto ori di Phelps, il record incredibile, facile, e nemmeno troppo cercato, di Bolt, le lacrime di Cielo Filho, la terza vittoria della Vezzali, la vicenda della Aguero e del suo impegno, la scena di Abrahamian sul podio, e altre ancora.
Certo, poi salgono i dubbi circa i troppi record nel nuoto, gli aiuti dei giudici nelle gare di scherma e di ginnastica artistica a favore delle atlete cinesi e russe. Sperando che i tempi siano frutto dell'impegno degli atleti, gli aiuti non sono certo facilmente identificabili. Poi saltano fuori altre storie, come pubblicato oggi su Repubblica, ma non sul sito, dove viene riportata la notizia di tre ginnaste cinesi che, sebbene siano state scoperte di avere meno di 16 anni, sono state comunque ammesse alle gare. (La partecipazione può avvenire nel caso di avere più di 16 anni). Questo perchè il passaporto riportava come data di nascita il 1992. Vari giornali stranieri, tra cui il New York Times, proprio perchè insospettiti, hanno fatto ricerche scoprendo proprio come siano state modificate le date, poichè si è letto su siti di natura sportiva dedicati alle gare giovanili le vere età delle atlete in questione. Naturalmente, non appena diffusa la notizia, i siti sono stati oscurati e poi, naturalmente, modificati. Un'altra ombra si getta quindi su questi Giochi. Dominati dai soldi, dall'ipocrisia della gente e della politica.
Di spirito olimpico, onestamente, si è visto poco. Uno dei pochi momenti è stato quel fulmine giallo-verde, alto, atletico, che in 9.69 secondi ha riscritto i manuali di come si deve correre per essere perfetti. Lui non ha seguito il manuale e si è solo rilassato, come ha detto.
Come dovrebbe essere ogni sport.

Milesmood

No Curves

L'ultima frontiera dell'arte di strada si fa chiamare No Curves. Nessuna curva.
In pratica, sono un gruppo di artisti che, creando nei posti tipici della street art come bagni pubblici, fermate dell'autobus, muri o altro, utilizzano il nastro adesivo al posto di spray o bombolette. Il risultato è un disegno estremamente statico, fisso, bidimensionale, che, solo a prima vista, non lascia trasparire emozioni, proprio a causa dell'assenza di curve, simbolo comunemente associato all'emotività. Eppure, riflettono in maniera chiara quella che è la vita metropolitana di oggi, e proprio per questo diventa una comunicazione molto raffinata. Oltre all'immagine, su cui si crea o che si inventa al momento, c'è un'altra dimensione, sottile come lo scotch, appunto, facilmente removibile, che non lascia traccia, solo uno sbiadito ricordo, come fanno le pubblicità. Ed è proprio questa la vita di città.
Per questo, allora, i No Curves preferiscono l'ironia di questo specchio, ed è come se ci prendessero in giro. E, se tutto diventa modificabile, cancellabile, solo il ricordo di un'immagine può farci credere di non essere soli.

Repubblica - Milano

Milesmood

Cetacei che si ripopolano, cetacei che scompaiono

Mentre un quarto dei cetacei rischia di scomparire definitivamente dai mari, specie quelli più piccoli che sono facilmente preda dei pescatori di frodo, le megattere sono riuscite piano piano a ripopolarsi. Grazie soprattutto alle moratorie contro la caccia e, inaspettatamente, all'osservazione turistica di questi animali: il whale-watching. Tuttavia, la Iucn avverte che la situazione non è comunque positiva, poichè già nove specie sono completamente a rischio estinzione, come l'Orcaella, la Neofocena, la Pontoporia, tutti animali d'acqua dolce, dove è più concentrata l'attività umana. In effetti, i ricercatori hanno purtroppo stabilito che la prossima specie ad estinguersi sarà la Focena del Golfo di California, chiamata anche Vaquita, un piccolo cetaceo che raggiunge a malapena i 150 centimetri. Proprio per la sua piccola dimensione, finiscono nelle reti dei pescatori circa il 15% degli esemplari. E, contando il fatto che rimangono circa 150 esemplari, il dato è particolarmente allarmante. Tuttavia, quanti altri animali dovranno sacrificare la propria vita, o la propria specie, per far capire che è importante salvaguardare la natura?


Milesmood

Questa città è troppo piccola per tutti e due

Eccola, si voleva la sicurezza, allora beccatevela.
E' successo a Parma. Una ragazza nigeriana fermata perchè si prostituiva. Trattata di merda dai poliziotti, è stata lasciata sofferente a terra, con le mani legate, in un corridoio della centrale di polizia parmense. I giornalisti li presenti, pronti a fotografare i primi effetti delle ronde antiprostituzione, già sciacalli, l'hanno fotografata mentre era a terra. (Domandarsi perchè nessuno le abbia dato una mano sembra lecito). La foto, da noi non pubblicata perchè estremamente violenta come immagine, ha fatto il giro d'Italia. Schifani, subito turbato in primis per lo stato di salute della ragazza (ma certo!), ha affermato che questa immagine danneggia la facciata dell'Italia, in quello che si sta facendo per mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza.
Ma anche l'assessore di Parma sembra comunque preoccupato per le sorti della ragazza, dicendo che questa è solo una foto strumentale. Anzi, afferma che non è mai stata trattata così bene, perchè poi le hanno offerto la colazione, cosa che nel regolamento non è addirittura permesso.
Che questa mania dello sceriffismo stia invadendo l'Italia lo si sapeva. I sindaci con iper poteri speciali che manterranno la sicurezza. In effetti, alle prossime elezioni per il sindaco di Milano concorreranno Superman e l'Uomo Ragno. I poteri speciali ai sindaci... se questa è l'idea di sicurezza, chi manterrà la salute di tutti gli altri? Intanto, della ragazza adesso non si sa nulla. Se sta bene e che fine abbia fatto. L'unica cosa che preoccupa è la foto. Dare multe. Fare ripulisti.

Milesmood

Addio ad Isaac Hayes

E' morto all'età di 65 anni uno dei più importanti cantanti soul: Isaac Hayes. La moglie, rientrando a casa a Memphis in Tennessee, lo ha trovato in stato di incoscienza. In ospedale non hanno potuto fare niente.
Nato in una baracca a Covington, cresciuto dai nonni perchè rimasto orfano di entrambi i genitori quando era ancora bambino, e trasferitosi in città quando aveva sei anni. Iniziò a cantare all'età di cinque anni, nella chiesa del suo quartiere.
La sua carriera iniziale la deve alla casa discografica Stax, dove iniziò come compositore e produttore, scrivendo canzoni per Otis Redding, Sam & Dave, Booker T. & The MGs. Il successo arriva con l'album Hot Buttered Soul (1969) e con l'oscar per la colonna sonora del film Shaft.
Ultimamente, è stato al centro di polemiche per la sua adesione a Scientology e la sua partecipazione al cartoon South Park, dove da la voce al personaggio del cuoco.
Inoltre, nel 2006 ha fondato l'associazione Isaac Hayes Foundation, per sostenere l'impegno umanitario.
Possessore di una voce profonda e calda, sono famose le sue reinterpretazioni delle canzoni di Burt Bacharach , come Walk On By e The Look Of Love. Inoltre, ha dato un enorme contributo per la carriera di Barry White, scrivendo per lui numerosi pezzi.

Milesmood
Video: Isaac Hayes - Walk On By


Schiusa delle uova Caretta Caretta

Prima schiusa delle uova delle tartarughe Caretta Caretta, sulle coste Calabresi. 60 tartarughine hanno trovato spazio fra la sabbia e hanno preso il largo, nel mare.
Tuttavia, occorre ricordare che la specie è sempre a rischio dal 1975. Il Wwf si impegna da anni a conservare e preservare i nidi sulle coste della Calabria, proprio perchè le persone distruggono o cacciano i nidi.


Milesmood

Bareback, amore, machismo e romanticismo - L'amore ai tempi del bareback (1° parte)

Dove eravamo rimasti...
Premessa

1° parte - Bareback, amore, machismo e romanticismo

Barebacking. O più semplicemente BB. Letteralmente significa "cavalcare senza sella". Indica la pratica di scegliere deliberatamentedi fare sesso senza protezioni, nella piena consapevolezza di tutti i rischi che ciò può comportare per la propria salute.

Barebacking. Un'espressione inglese che non ha un corrispondente nella lingua italiana. Anche perchè indica un fenomeno che, nonostante sia diffuso da anni in tutto il mondo, in Italia rimane invisibile. E forse anche decisamente poco diffuso, almeno stando alla ricerca "Modi di...", secondo la quale solo il 4% dei gay italiani lo praticherebbe.

Ma perchè scegliere il BB?

Per ingenuità adolescenziale, forse? Se così fosse, l'uso del preservativo dovrebbe aumentare all'aumentare dell'età. Secondo "Modi di...", avviene esattamente l'opposto.

Per abuso di alcool, droghe, popper? Può essere una spiegazione per alcuni casi in cui si finisce quasi "per caso" ad avere rapporti a rischio. Ma non funziona per quelle persone che cercano deliberatamente il sesso senza protezioni.

Per cieca fiducia nei progressi della medicina? E' vero, c'è ancora un'ignoranza sbalorditiva intorno all'Aids, ma i siti di barebackers, come avremo modo di vedere, non nascondo affatto i rischi di questa scelta. Anzi.

C'entra allora il sempre più frequente ricorso al BB che viene fatto dall'industria pornografica gay, con la nascita anche di alcune case di produzione specializzate? Forse sì, ma solo in parte. Anche perchè, come vedremo, il barebacking dei barebackers e il barebacking dei film porno sono due fenomeni molto distanti.

Cerchiamo allora di capire qualcosa di più esplorando le community virtuali di barebackers. La prima cosa che salta all'occhio è che il fenomeno ha due facce, sorprendentemente distanti tra loro: la faccia feroce e quella romantica.

Il disclaimer della home-page della prima community che scegliamo ricorda il dantesco "Lasciate ogne speranza voi ch'entrate". Ecco come sceglie di presentarsi questo sito: "Se non hai familiarità con il sesso BB, se il contenuto omoerotico ti offende o non hai idea di ciò di cui stiamo parlando, questa è la tua occasione di smammare via, femminuccia". E poi continua invitandoti ad entrare solo "se non sei un pusillanime, un debole o una femminuccia. Se vuoi sesso duro tra uomini". Il barebacker, qui, si dipinge come uomo forte, capace di dominare la paura, il rischio, la vita. Dentro, a dire il vero, questa immagine si stempera molto. Sembra la solita community di incontri gay. L'unica differenza è che questi uomini quasi sempre indicano nel proprio profilo di preferire il sesso non protetto.

Ma altre volte, in altri contesti, la parole si fanno più dolci, offrendo un'immagine naif, romantica, delicata del barebacking. Alle tinte fosche si sostituiscono le sfumature pastello. Tutto questo emerge con chiarezza dalle parole di presentazione di un'altra community, attualmente non più funzionante, che, non a caso, era aperta esclusivamente a uomini sieropositivi: "Questo sito ha come scopo quello di promuovere l'incontro di persone gay ed esclusivamente sieropositive, a conoscenza del proprio stato sierologico e che si prendono la responsabilità delle proprie sessualità a rischio tramite pratiche BB. Le pratiche più ricorrenti nel sito sono il fisting, il pissing, l'hard, e certamente il barebacking, il sesso senza preservativo, la scopata al naturale, il ritorno a una sessualità naturale anche se le malattie a trasmissione sessuale sono qui. Il sesso gay tra uomini sieropositivi è la condizione per una fioritura e per il benessere spirituale, influenza il nostro stato emotivo e fisico e allo stesso tempo migliora la nostra salute generale. L'amore aiuta i malati a stare meglio; e incontrarsi, parlare, condividere è un vettore di comunicazione che lega le persone tra loro e fa in modo che non ci si senta più soli di fronte allo smarrimento della vita. A chi parlerete di ciò che sta nel profondo di voi stessi, al medico? Certo che no, ma all'uomo con cui farete la vostra inculata. Perché? Perché vi capisce ed è come voi, nella stessa situazione".
Se siete indignati da questa apologia del barebacking che vi è stata appena proposta, fermatevi un attimo. Un bel respiro profondo e rileggetela da capo. Lasciatevi emozionare dalla densità della dolcezza di queste parole, dalla loro profonda poesia, dal loro estremo romanticismo.

Di fonte a gran parte del fenomeno BB, lasciamo stare il biasimo, la riprovazione, la repulsione. E anche la paura. Iniziamo invece a capire che il barebacking non rappresenta forse la risposta più corretta, ma spesso contiene una richiesta di amore, intimità e condivisione di una purezza cristallina.

Di tutto questo parleremo più approfonditamente nel prossimo capitolo.



Ti interessa il sesso bareback? Segui questo ___fil rose___!

Quattro gatti, mille dubbi: gli omosessuali che idolatrano Hitler - Nazismi gay? (3° parte)

Eravamo rimasti che...
Il nazismo è stato e continua ad essere un’ideologia apportatrice di tragedie. Però in alcune persone l’uso di simboli, divise e frasari nazisti provocano una forte eccitazione: abbiamo analizzato il fenomeno passato del filone del nazi-porno eterosessuale e abbiamo fatto un giro nella principale (e l’unica di dimensioni rilevanti) community di gay feticisti del nazismo (di cui abbiamo anche intervistato uno dei fondatori). Il desiderio ha strade e regole tutte sue. Ogni giudizio è difficile. E probabilmente inopportuno.

Il discorso cambia parecchio se andiamo a scoprire il mondo delle persone omosessuali che aderiscono alle idee politiche del nazismo. Sì, esistono anche loro. Sono ben pochi, ma conoscerli può essere molto interessante.

Cliccami...
Premessa
Capitolo 1 - Nazi è sexy?
Capitolo 2 - Alla ricerca della degradazione totale


Capitolo 3 – Quattro gatti, mille dubbi

Sono meno di 300. Si definiscono "nazionalisti bianchi gay e bisessuali che votano per il BNP. Accanto alla classe lavoratrice contro i plutocrati".

Ma facciamo prima un passo indietro. Il BNP (British National Party, Partito Nazionale Britannico) è il principale partito di estrema destra del Regno Unito. Il suo programma politico è incentrato principalmente su questi temi: opposizione alla società multietnica e multiculturale, espulsione degli immigrati non bianchi (additati esplicitamente come biologicamente inferiori), fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione Europea, tolleranza zero verso il crimine, annullamento degli aiuti economici al Terzo Mondo, aumento della spesa militare, lotta all'Islam (in passato il principale oggetto d'odio era invece l'ebraismo) e non visibilità delle persone omosessuali.

Nel corso degli anni, sono emerse connessioni tra molti esponenti di spicco del partito e gruppi terroristici e paramilitari, il più famoso dei quali è stato l'hitleriano Combat 18. Tra le personalità che hanno partecipato alla fondazione del BNP, figura anche Roberto Fiore, attuale leader di Forza Nuova.

Ufficialmente il BNP, che pure appoggia il negazionismo storico sulla Shoah, non ri rifà direttamente al nazismo. Ma sono in pochi a credere che ció sia vero.

Ma torniamo ai meno di 300 "nazionalisti bianchi gay e bisessuali che votano il BNP" e che hanno aperto sul web una lista di discussione. Non è difficile capire come non abbiano affatto vita facile in un partito che non solo non li riconosce e non li approva (come si trovano costretti a ricordare nella home-page), ma che anzi ha come proprio cavallo di battaglia la lotta alla "promozione" dell'omosessualità e al riconoscimento delle coppie dello stesso sesso. Ufficialmente il BNP tollera l'omosessualità a patto che sia praticata in privato, pur considerandola "innaturale", "turpitudine morale", "perversione", "pensiero malato". Con grande raffinatezza, ad esempio, l'ex segretario Mark Collett ha definito i gay come "scimmie con l'Aids", "briganti del culo" e, più banalmente, "froci".

Non desta allora sorpresa se gran parte degli iscritti alla lista si chieda angosciata come conciliare la propria vicinanza al BNP con il proprio orientamento sessuale. Molti non sembrano più disposti a votare per il partito, soprattutto per le sue posizioni omofobe. Ma alcuni anche per le posizioni troppo moderate (!!) di Nick Griffin, il leader attuale, di cui si focifera che abbia relazioni omosessuali con altri "camerati".

Ma, oltre che di questi ovvi dubbi esistenziali, si discute di molto altro. Soprattutto della (presunta) invasione di immigrati, delle politiche governative troppo favorevoli ai richiedenti asilo, della burocrazia europea che si imporrebbe dittatorialmente sul popolo britannico... E si disquisisce amabilmente se l'inferiorità delle altre razze abbia radici biologiche o culturali.

Spunta anche un sondaggio: "Perché voti il BNP?". Un iscritto su tre non a remore a dichiarare di preferirlo per le sue idee razziste (19%) e/o fasciste (11%). Il 13%, invece, per far rimpatriare gli immigrati non bianchi. Solo il 3% sceglie il BNP come voto di protesta.

Va detto che, sia nei documenti ufficiali del BNP sia nella lista di discussione di simpatizzanti omo e bisessuali, non ci sono mai precise dichiarazioni di vicinanza ideologica al nazismo, nonostante le posizioni pro-negazionismo, la continua esaltazione della razza ariana, i link a gruppi di naziskin e di camicie brune...

Altre liste di discussione gay, invece, fanno esplicito riferimento al nazismo. Solo due di queste, a dire il vero, hanno dimensioni minimamente rilevanti, anche se insieme non riescono a raggiungere il centinaio di iscritti. Una di queste liste promuove la "rivoluzione nazista gay internazionale", l'altra cerca di costituire il "Partito Rosa Nazista dei Lavoratori d'America".

In queste due liste di discussione, a dire il vero, la conversazione sembra latitare: sono più le settimane di silenzio che quelle in cui qualcuno scrive qualcosa. Senza, per altro, mai ottenere risposte, reazioni... Insomma, i messaggi inviati sono davvero pochissimi: una o due richieste di incontro, rarissimi articoli di giornale, pochissimi link a siti revisionisti. E una notevole quantità di immagini porno... E' strano constatare come la pornografia sia molto più diffusa e molto più esplicita qui che nel sito dei feticisti del nazismo, presentato nel precedente capitolo.

Di messaggi degni di un qualche interesse ne abbiamo trovati solo due.

Il primo, che ricorda molto le discussioni degli elettori del BNP, è di una lesbica americana: "Sono una donna sposata, segretamente lesbica, razzista e fiera di essere bianca. Sfortunatamente è molto difficile entrare in contatto con altre persone, perché la maggior arte delle lesbiche che ho incontrato sono radicali di sinistra (radicals) e veementemente anti-razziste. Inoltre, gli altri razzisti sembrano essere omofobi, così le persone come noi come sono destinate a svilupparsi politicamente e personalmente?".

L'altro messaggio è di un bisessuale ucraino, che si definisce nazista e satanista, odia (chissà perché) i giapponesi e adora Marilyn Manson: "Sono un fascista... Il DIAVOLO è sempre il più bello... Vorrei succhiare il tuo sangue fresco... Miei amati e splendidi dei... Sono uno psicopatico... sì, sono davvero uno psicopatico... Anzi, di più, uno sporco pervertito... uno schifosissimo anormale... Sono completamente FUORI dai confini della società e dell'umanamente accettabile... molto lontano... Solo... Completamente solo... oscurità senza speranze... Nessun amico... neppure uno... Sono circondato SOLAMENTE da un branco di centinaia di traditori dalla doppia faccia e di inutili bugiardi... Scopiamo e scopiamo e scopiamo ancora... Così dolcemente Gesù... insieme a me... Odio me stesso, dannato... Uccidimi... Con amore, S.".

No, in queste liste pubbliche di discussione... non si discute affatto. Capita che si instauri un rapporto epistolare a due tra iscritti o iscritte (le donne sono presenti in percentuali relativamente alte). Nulla di più, a quanto sembra.

Ma è proprio in queste liste che abbiamo trovato qualcuno da intervistare...

I delfini e l'ambiente

E' un dato allarmante quello raccolto dai ricercatori del Progetto Il Veliero Del Delfino, salpato per raccogliere informazioni sulla biodiversità che popola il Mar Mediterraneo. I rifiuti sono in netto aumento, il clima acquatico è mutato, ed è più presente la pesca illegale.

I rifiuti plastici, che sono circa il 70% del totale in mare, sono prodotti non solo dagli abitanti delle città costiere ma, soprattutto, dai turisti che, proprio in questi giorni, stanno partendo per andare in vacanza.

E questo allarme rifiuti coinvolge anche il clima del mare: è aumentata la temperatura marina. E questo comporta anche l'entrata di specie altrimenti non compatibili con quelle condizioni marittime. Modificando l'ecosistema.

I delfini, per queste ragioni, si allontanano dalle zone costiere, andando al largo, dove è più alto il rischio di non trovare risorse, finire in mano ai pescatori, e andare contro le navi in transito. Anzi, proprio questa è la causa principale di morte dei cetacei in questo periodo.

Per cui, ora che tutti vanno in vacanza, che si faccia attenzione: il mare non è nostro. E' la casa di tutti i delfini e dei pesci, oltre ad essere un patrimonio naturale inimitabile. Non costa tanto salvare l'ambiente.

Repubblica
Il veliero dei delfini

Milesmood

Silvio Berlusconi, con la scopa, pulisce Napoli e fa volare l'Alitalia

Meno male che il TG1 ha intervistato Silvio Berlusconi, ieri sera. Il clima di opposizione alle nefandezze del regime cinese (clima giustissimo, ci mancherebbe altro) rischiava di farci dimenticare le nefandezze di casa nostra. Nefandezze diverse, ovviamente, ma pur sempre nefandezze.

Berlusconi, ad esempio, ieri ha parlato di Alitalia. Dicendo, ma guarda un po'... bugie. Secondo il premier, l'offerta di AirFrance avrebbe comportato ben 7mila esuberi. In realtà erano 2mila. Comunque Silvio sta trattando con una compagnia straniera... Straniera?? Ma come, non era lui quello che ha fatto mezza campagna elettorale sulla "cordata italiana", annunciata il 22 marzo?? Forse gli imprenditori coinvolti, nel frattempo, hanno cambiato cittadinanza. Sì, hanno preso quella cinese...

Ma Silvio farà il bene di tutti noi, statene certi. Anche lui ne è talmente consapevole che voleva vestirsi da Babbo Natale, anche adesso, in pieno agosto. Ma gli ex aennini gli hanno fatto notare come Santa Claus sia poco italico: meglio la Befana, no? E a cavallo della scopa [Repubblica], il nostro amato Silvio potrà anche dare una mano a trasportare qualche viaggiatore infuriato dai soliti ritardi della compagnia di bandiera. Che genio!

Little Prince(ss)

Gianni Alemanno e il divieto di povertà

Hanno proprio rotto, 'sti cosi. Mo' non si può manco vieta' agli straccioni de ravana' nei bidoni della monnezza. Subito pronti al piagnisteo stanno! Come se 'sti poracci nun glie stessero sur cocomero pur'a loro.

Cioè, dico, come fai a farteli stare simpatici? No, non è che ce l'ho con loro per pregiudizio. Cioè, non possono mangiare a casa loro invece che rovistare nella mia spazzatura? Al limite, poi, se proprio vogliono, ci stanno pure le mense per i poveri, no? E poi perchè non si vestono un po' più meglio? Almeno in modo decente, che ti fa vergogna a passarci vicino. Insomma, vabbé i soldi, ma ci stanno pure i saldi, no?

Che poi, dico, arrivano un pacco di turisti in 'sto periodo. Che magari si sono guardati "Lucignolo" sul satellite e vengono qua a vedere la bella vita. E invece si ritrovano tra i piedi 'sti straccioni. Non è molto bello, no?

E poi diciamocelo una volta per tutte: puzzano. Sì, 'sti zozzoni manco se lavano. Anch'io prima non è mi piacesse tanto lavarmi. Ma dico prima prima, quando c'avevo quattro anni. Che poi cresci e capisci l'importanza del sapone, no? Cioè, anche quello è un elemento di civiltà. Quindi, cioè, dico, almeno una volta ogni due o tre giorni una lavatina se la potrebbero fare, no? [Repubblica]

E poi, cioè, Alema', ma mo' perchè fai 'sta marcia indietro? Falli secchi e basta. Vieta la povertà! E' per questo che t'abbiamo votato, no?


Little Prince(ss)

Ha ragione Roberto Castelli: le morti bianche in Italia non esistono

In Italia gli operai e i manovali fanno la bella vita. Non li vedete a "Lucignolo" solo perché sono molto timidi. Comunque vanno al lavoro felici, contenti, allegri e ilari. Sanno di trovare un posto di lavoro accogliente, simpatico, rilassante e, soprattutto, sicuro.

Sì, ammettiamolo, le cifre sulle morti bianche sono gonfiate. Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, l'ha detto con assoluta chiarezza (che, più o meno...): "E' il momento di smetterla di criminalizzare gli imprenditori italiani. Se infatti estrapoliamo gli incidenti che avvengono in agricoltura e in edilizia, vedremo che in Italia la sicurezza delle aziende manifatturiere è ai migliori livelli europei" [Repubblica].

L'unica cosa che non capisco è perchè abbia fatto tutto 'sto insensato incasinamento di calcoli e estrapolazioni (che, tra l'altro, se anche segui il suo "(s)ragionamento" il risultato rimane molto negativo per l'Italia, come ha dimostrato l'Anmil - Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro).

Facciamola noi l'operazione verità seria. Allora, prendete tutti gli operai e i manovali italiani viventi. Calcolate ora la percentuale di quanti di essi sono morti sul lavoro. E, incredibile ma vero, otteniamo uno 0 per cento tondo tondo. Il che significa che in Italia le morti bianche non esistono. Neppure una, nada, no one, pas de tout. Come volevasi dimostrare. Senza timore di essere smentiti.
Little Prince(ss)

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* Qualche morte bianca e la centrale dove tutto è sicuro. Ennesima gaffe di Claudio Scajola

Violenza ed indifferenza

Che il mondo sia dominato dalla violenza è ormai noto ed arcinoto.
Ma parlare della violenza in sé, in maniera astratta, è il classico modo per allontanarla e non affrontarla. Insomma, è il modo dei politici, dei politicizzati. Belle parole e poco altro.
Che faccia schifo, però, lo sanno tutti.
"Peggio di Arancia Meccanica", è stato il commento del capo della squadra Mobile di Milano ai giornalisti che chiedevano notizie sull'omicidio di Samantha, trans brasiliana, ad opera di due ragazzini. [Repubblica].
Ma poi, ti sposti verso sud, più precisamente a Napoli, e ti accorgi invece dell'altra faccia della violenza, l'indifferenza. Bagnanti che prendono il sole tranquillamente davanti ai cadaveri di due ragazzine Rom. [The Independent].
Ma ovviamente, viva l'amore.

Milesmood

Il Principe Azzurro si tinge di rosa. Coming out gay davanti ai bambini

Il Principe Azzurro è andato sul trono di Maria De Filippi, l'unico trono ad esercitare ancora un certo fascino (per qualcuno...) in Italia. Cenerentola, Biancaneve e le altre principesse delle fiabe hanno fatto di tutto per accaparrarselo, ma invano. Sì, finalmente lo ha ammesso: "Sono gay!" ha esclamato il Principe, scegliendo un bel maschietto per vivere con lui, si spera, felici e contenti.

Tutto questo è successo non negli studi di "Uomini e donne" (dove i gay sul trono abbondano, ma dove nessuno mai oserebbe tanto), ma al cinema Concordia di San Benedetto del Tronto, in occasione della recita conclusiva del centro ricreativo estivo comunale. Una recita messa in scena da bambini tra i 4 e i 10 anni.

E ora San Benedetto del Tronto è sconvolta. Beh, più o meno... Una famiglia di San Benedetto del Tronto è sconvolta. O almeno, per quel che ci è dato sapere, due genitori di una famiglia di San Benedetto del Tronto sono sconvolti. L'assessora alle Politiche sociali del Comune, Loredana Emili, racconta: "Al termine della rappresentazione ho anche distribuito un questionario per il gradimento e nessuno ha avuto da ridire".

Bisogna ammettere che la trama dello spettacolo sembra divertente, ma forse la satira sul mondo della televisione e, di conseguenza, anche il messaggio a favore del rispetto delle diversità sessuali era di difficile recepimento per bambini di quell'età (o magari è stato intrapreso un percorso di riflessione durante l'estate, e allora complimenti!).

Ma i coniugi Perna si lamentano, "e non perché si sceglie di portare in scena figure gay, ma perché lo si fa senza dialogo con le famiglie, senza pensare che a 4 anni qualcosa possa sfuggire, senza realizzare che i bambini a questa età prendono tutto per vero" [Sole 24 Ore].

E qua la protesta diventa di difficile comprensione, anche per chi ha più di quattro anni. Per scegliere di portare in scena figure etero c'era comunque bisogno del dialogo con le famiglie o c'è l'esenzione pontificia? E nulla sfugge, a 4 anni, delle relazioni eterosessuali? E, infine, se prendono un amore gay per vero, il problema dove sta?

Di sicuro, quelle bimbe e quei bimbi che scopriranno il proprio lato lesbico o gay, tra pochi o molti anni, sapranno sin da subito di non essere i soli al mondo...

Little Prince(ss)

Amici, complici, paganti. Storia di diritti, di soldi e di (poco) sport

Coca Cola. MacDonald's. Adidas. Johson&Johnson. Samsung. Kodak. Volkswagen. Lenovo. Omega. Visa. Panasonic. Air China. Manulife. Atos Origin. GE. UPS. Haier. Budweiser. Snickers. E altri...

Sponsor e partner (complici?) dei Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Little Prince(ss)

Un Jeu Fou

Si passa buona parte della vita a tentare di capire. Capire gli altri, capire se stessi, capire il mondo, capire come cucinare, capire come fare sesso, capire come fare per astenersi, capire perchè la vita può diventare una merda senza rendersene conto.
Più di ogni altro, capire.
Capire, si dice, è il mezzo migliore per smontare una cosa, per migliorarla, per sistemarla, per rovesciarla. La rivoluzione, a detta degli pseudo rivoluzionari pseudo fantocci pseudo marxisti o fascisti o quant'altro, la si può fare solo attraverso un'analisi della società, del mondo, di noi stessi e degli altri.
Capire per cambiare: questo è anche il fulcro delle scienze sociali, psicologia o sociologia, a voi la scelta.
Per capire: ma poi leggi cose varie, di pseudo intellettualloidi e non capisci un cazzo, guardi il Tg4 e non capisci un cazzo, guardi StudioAperto e non capisci come cazzo fanno a dare soldi a gente così, leggi Il Manifesto e non capisci comunque, ascolti il solito comizio Berlusconi la sinistra Ratzinger i nazisti i comunisti i democristiani Bush Israele Palestina Iran Iraq Ahmadinejad Chavez Fidel Usa India Cina Beppe Grillo gay lesbiche trans femministe machisti il porno che dilaga la violenza che dilaga il mondo che dilaga il Lago di Como che dilaga e comunque non capisci un cazzo.
Certo, sarebbe da pazzi credere di riuscire a capire qualcosa solo per il gusto e il fatto stesso di capirlo. In fin dei conti per capire di riuscire a capire è un'impresa comune. Altrimenti non ci si dannerebbe l'anima per capire. Capite?
Ma è così fondamentale capire?
Boh. Onestamente, non me ne frega granchè di capire perchè dobbiamo capire.
Passare tempo.......
Perchè capire di tentare di capire quanto ho tentato di spiegare attraverso la spiegazione comprensoria della spiegazione stessa di capire?
E' questo il bello. Non capire e riuscire a capire. O far finta di capire.
E se incontri qualcuno che capisce senza capire ma proprio perchè non ha il bisogno di capire e che per questo capisce molto di più di tutti quelli che vogliono assolutamente e indissolubilmente capire?
Boh. E' questo il bello.

Milesmood
Video: Nina Simone - My Baby Just Cares For Me

Diritti e valori olimpici: il cartone animato di Amnesty International

Parla adesso se vuoi i diritti umani in Cina.

Il video sottostante non è adatto alla visione dei bambini.



Altri video di Amnesty International sulla Cina.

Morti bianche: bocciata. Morti sulle strade: bocciata. L'Italia e le sue morti silenziose

Ecco i dati del Censis, che abbiamo rielaborato per rendere davvero confrontabili realtà come quella italiana (poco più di 59 milioni e 600 mila abitanti) con quella tedesca (che si avvicina agli 82 milioni e mezzo di abitanti).

Dunque, scrive il Censis, l'Italia "è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro". Le morti bianche, infatti, sono 20 ogni milione di abitanti. Moltissime di più di Francia (9 ogni milione di abitanti) e Germania (8).

Ma l'Italia è anche "il Paese europeo in cui è più rischioso spostarsi sulle strade". Gli incidenti stradali mortali sono in diminuzione, ma troppo lentamente. E così ogni milione di abitanti ne muoiono sulle strade ben 95. Sono 73 in Francia, 62 in Germania e 54 nel Regno Unito.

E per quanto riguarda gli omicidi? Sono 15 ogni milione di abitanti nel Regno Unito, 14 in Francia, 9 in Germania. In Italia sono 11 ogni milione di abitanti, in costante diminuzione da anni: si sono ridotti di oltre un terzo dal 1995 a oggi... Roma è la grande capitale europea, dopo Parigi, in cui sono avvenuti meno omicidi.

E di fronte a tutto questo il governo che fa? Manda 3 mila soldatini nelle grandi città. Il ragionamento fila liscio, no?

Little Prince(ss)

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* 2500 incidenti, 3 morti, 27 invalidi: ecco una tipica giornata di lavoro italiana
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L'amore ai tempi del bareback (Premessa)

Premessa

Nonostante l'80% della popolazione omosessuale italiana ritenga che l'Aids sia una malattia mortale, nel 2005 il 22% dei sieronegativi e il 50% dei sieropositivi dichiarava di aver fatto sesso a rischio almeno una volta nei 12 mesi precedenti. Questi dati sono tratti dalla ricerca "Modi di..." di Arcigay.

Il profilattico, insomma, tre anni fa andava meno di moda di quanto avrebbe dovuto e nulla ci porta a pensare che la situazione si sia modificata sensibilmente. Le risposte a questa situazione non sono semplici e troppo spesso si ricorre al luogo comune.

NoirPink - Modello PANDEMONIUM vuole avvicinarsi, attraverso un percorso in tre post, alla parte più misconosciuta e rinnegata di questo fenomeno. Vogliamo capire chi sono e cosa vogliono i barebackers.




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E' morto Aleksandr Isaevič Solzenicyn: chi era costui?

Corriere della sera: "Addio a Solzhenitsyn, denunciò il Gulag". La Repubblica: "Addio a Solgenitsyn, svelò l'orrore dei gulag". La Stampa: "E' morto Solzenicyn, l'uomo che svelò il Gulag". Il Giorno: "E' morto Solgenitsyn". L'Unità: "Solgenitsin: morto lo scrittore che raccontò i Gulag".

Tutti titoli da prima pagina, corredati con foto. Un trattamento che non è sembrato necessario alle redazioni di "Liberazione" e de "il Manifesto" (e nemmeno de "il Giornale"). Evidentemente c'era imbarazzo. Sì, non sapevano come traslitterare correttamente il nome...

E io sono una persona di sinistra imbarazzata dall'imbarazzo di questi giornali di sinistra.

Little Prince(ss)

Il grande colibrì