Immigrati sfruttati in condizioni "indegne" nel sud dell'Italia

Da "Le Monde":

L'organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha denunciato martedì 28 luglio lo sfruttamento in condizioni "indegne" di più di un migliaio dei lavoratori stagionali marocchini nel sud dell'Italia, a San Nicola Varco (100 km al sud di Napoli).

I lavoratori migranti vivono in un bidonville in mezzo alle immondizie, senza acqua corrente e senza elettricità, ha constatato l'OIM. "I migranti, tutti giovani marocchini impiegati senza contratto come lavoratori stagionali agricoli, dicono di essere sfruttati da padroni senza scrupoli che li pagano dai 15 ai 25 euro al giorno per lavorare nelle serre e nei campi vicini", secondo l'OIM. I lavoratori stagionali hanno spiegato che devono pagare anche 3 euro per ricevere dell'acqua mentre lavorano dalle 4.30 della mattina fino alle 16.

Quando Indiana Pipps ti spiega che cercare il senso delle cose è solo un gioco senza senso

Dopo la tappa sull'isola di Santorini, per raccontare una poetica favola ecologista e anti-militarista, arriva domani su Topolino n. 2801 il secondo appuntamento con ArcheoAgenda, per scoprire gli enigmi dell'archeologia con Indiana Pipps.

Questa volta lo sceneggiatore Augusto Macchetto e il disegnatore Massimo De Vita, in "Indiana Pipps e la pietra di Stonehenge", danno vita ad una bellissima lezione di vita e di filosofia. L'archeologo del mondo Disney, qui in una esilarante versione macha, sfida il mistero del sito neolitico più famoso e più studiato del mondo.

Il ratto degli innocenti: il governo di Erode Berlusconi ruba i bambini dei clandestini

Alzati, prendi con te il bambino e sua madre
e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò,
perché Erode sta cercando il bambino...

Ma non erano gli zingari a rubare i bambini? No, non erano loro. Sono gli italiani-brava-gente a rubare i bambini degli immigrati irregolari, vietandone il riconoscimento ai genitori. E i figli del "nemico", venuto dal sole o da spiagge gelate, perduto in novembre o col vento d'estate, diventeranno orfani di genitori vivi. O faranno fini persino peggiori...

Il benefattore è un erotomane? In Scozia chiude la fondazione che aiutava giovani in difficoltà

Una fondazione che stanzia in un anno 3,6 milioni di sterline (più di 4 milioni di euro) per aiutare i giovani scozzesi con problemi sociali, finanziari o di salute a voi fa schifo? Beh, il Laidlaw Youth Trust sta chiudendo [Herald]. Travolto dallo scandalo. Tangenti, truffe, sfruttamento di minori, sacrifici umani, collaborazione con reti terroriste...?

No, nulla di tutto questo. Il problema è costituito dalla vita sessuale del suo fondatore, Irvine Alan Stewart Laidlaw, secondo uomo più ricco di Scozia, conservatore, barone e membro della Camera dei Lord del Regno Unito. In aprile Laidlaw ha speso 27mila sterline (oltre 30mila euro) per organizzare, in un albergo di lusso di Monte Carlo, un'orgia con cinque escort (quattro donne e un uomo), senza sapere che un cronista d'assalto del News of the World, Mazher Mahmood, stava filmando tutto.

Bruce LaBruce: i limiti al sesso e Berlusconi... - La rivoluzione è la mia porno star (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - Bruce La Bruce: porno e sesso contro l'oppressione


Costruire una società più sana, libera e gioiosa grazie alla pornografia, intesa come momento di rottura delle catene della repressione capitalista: questo è il programma che Bruce LaBruce, geniale artista e pensatore canadese, ci ha proposto nella prima parte dell'intervista. Ma quali limiti porre alla libertà sessuale? E come giudicare lo scandalo che in queste settimane sta colpendo Silvio Berlusconi, rimbalzando sui giornali di tutto il mondo? Ne parliamo oggi...

Bruce LaBruce: fare porno contro l'oppressione - La rivoluzione è la mia porno star (1° parte)

Qual è la differenza tra un film porno e un manifesto politico? Nessuno, quando dietro la cinepresa c’è un genio come Bruce LaBruce. Pornografia, sessualità, politica, morale e immoralità si intrecciano continuamente nell’opera di questo artista gay canadese dai mille volti (regista, attore, fotografo, scrittore, giornalista…) e non per descrivere scandaletti da periferia dell’impero (leggeremo l’opinione di LaBruce sui festini di Berlusconi nella seconda parte dell’intervista), ma per delineare un modo nuovo, più libero, gioioso e rispettoso, di strutturare il sesso e la società.

Film come “Otto; or Up With Dead People” o “The Raspberry Reich”, popolati da punk, marchette, zombie e terroristi che proclamano che “La rivoluzione è il mio ragazzo! o che invitano a raggiungere “l’intifada gay” fatta di scopate ed orge, divertono da pazzi e al tempo stesso raccontano la complessità del mondo post-moderno come pochi riescono a fare.

Per questo abbiamo deciso di intervistare LaBruce non come un semplice regista pornografico, ma come uno dei più intuitivi pensatori contemporanei. Ecco allora quello che ci ha raccontato...

Se lo Stato finanzia il demonio: la truffa di Gavin Paslow, l'uomo-diavolo che sogna la coda

Dio, raccontano, avrebbe fatto l'essere umano a sua immagine e somiglianza. Ma, a quanto pare, c'è qualcuno che avrebbe preferito essere fatto a immagine e somiglianza dell'Altro, del Diavolo (d'altra parte non era proprio lui l'angelo più bello?).

Questa è la storia vera di Diablo Delenfer [Sun], nato col nome di Gavin Paslow, un 39enne inglese affascinato, oltre che dagli archi medievali e dalle moto, anche dal diavolo. E visto che non poteva trasformarsi né in un arco né in una moto, ha pensato bene di trasformarsi in un demonio.

E così ha scoperto le infinite potenzialità delle modificazioni corporali: oggi ha la lingua biforcuta come un serpente, due canini da vampiro, 29 tatuaggi satanici e 11 piercing. Più il vero dettaglio di classe: due impianti subdermali in testa, che simulano le corna demoniache. A completare la trasformazione le lenti a contatto colorate come gli occhi di un rettile e il pizzetto satanico.

Sesso senza fissa dimora: Sophieboop racconta - Alla luce del sole e della luna (6° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage
* 4° parte - Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra
* 5° parte - Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair

6° parte - Sesso senza fissa dimora: Sophieboop racconta

Ed eccoci arrivati alla fine della nostra inchiesta sul sesso all'aperto. Abbiamo iniziato con una raccolta di storie vere, abbiamo sentito l'opinione di alcuni esperti e ora torniamo a raccontare eccitanti episodi di vita vissuta. O meglio, a raccontarli è la bravissima Sophieboop, autrice di uno dei blog più interessanti che possa capitare di leggere, in queste "memorie" scritte per NoirPink Rosso. Le illustrazioni di Lorenzo Ridolfi, noto illustratore omoerotico qui nell'inconsueta veste di illustratore di scene eterosessuali, sono state realizzate appositamente per questo post.

Little Prince(ss)

Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair - Alla luce del sole e della luna (5° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage
* 4° parte - Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra

5° parte - Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair

Frustate, giochi BDSM, divise leather, gente al guinzaglio, torture ai capezzoli, atti feticistici, attori porno, e tanto altro ancora... Pensate che tutto questo non possa essere visto nelle normali strade di una città? Beh, allora non avete mai sentito parlare della Folsom Street Fair di San Francisco, la fiera del feticismo leather e del BDSM più importante e conosciuta del mondo, che attira ogni settembre diverse centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo. Ne parliamo con Demetri Moshoyannis, amministratore delegato di Folsom Street Events, l'organizzazione no profit che cura l'evento.

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La Folsom Street Fair (FSF) di San Francisco è oggi conosciuta in tutto il mondo. Ma com'è nata?

La FSF è nata nel 1984 come un modo per contrastare e combattere la crescente "riqualificazione" del quartiere South of Market che portava all'allontanamento dei vecchi abitanti con un reddito basso. I fondatori della nostra fiera volevano assicurarsi che le attività commerciali locali ed i lavoratori poveri potessero permettersi di rimanere, senza essere espulsi dal grande business. FSF si è sviluppata nella sua attuale incarnazione BDSM dopo che la nostra organizzazione è emersa grazie alla fiera "Up Your Alley", più piccola e meno conosciuta.


FSF è anche un evento benefico a favore della prevenzione dell'HIV e delle associazioni che si interessano di AIDS...

L'HIV e l'AIDS hanno avuto un impatto sproporzionato sulle comunità leather e fetish. Per questo sosteniamo di continuo le associazioni che si interessano di HIV e AIDS come parte essenziale della nostra missione e ci impegniamo per la salute pubblica. Un segno del nostro impegno è anche il fatto che durante la fiera stessa mettiamo a disposizione di tutti preservativi e lubrificante: sai, non si sa mai che una coppia, dopo aver visitato la fiera, se ne vada a... farsi gli affari propri! Fino ad oggi, abbiamo donato quasi 4 milioni di dollari a centinaia di associazioni benefiche: siamo molto orgogliosi di questo risultato.

"In Campania si è coperto il vero disastro". Viaggio con Nunzia Lombardi nel mondo delle ecomafie campane (2° parte)


Dove eravamo rimasti:
Introduzione alle ecomafie

2° parte

Nunzia Lombardi, Presidente del Comitato per la tutela del diritto alla salute, si occupa dal 2005 di diffondere il più possibile notizie, informazioni e cifre che riguardano l'azione della camorra nella sua terra. Assieme ad un gruppo di cittadini, ha iniziato a tessere le fila di un'attività che dagli anni 70 cerca il guadagno illegale attraverso lo sversamento di rifiuti tossici nelle campagne campane.

Questo è il seguito dell'intervista:

Quali sono le condizioni dei terreni della tua zona?

Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra - Alla luce del sole e della luna (4° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage

4° parte - L'orgia gay ed i pompieri: il sesso all'aperto in Inghilterra

L'aplomb inglese è leggendario. E allora non sorprende molto il modo con cui la legge inglese si rapporta al sesso all'aperto: compostezza e pragmatismo prendono il posto dello scandalo e della morbosità. Tutto deve avvenire nel rispetto altrui, tanto dei passanti quanto degli amanti. Come dimostra il caso dei pompieri che disturbarono un'orgia gay in un parco di Bristol. Ne abbiamo discusso con Blake Smith, responsabile della comunicazione del Terrence Higgins Trust, organizzazione che nella vicenda ha avuto un ruolo di primo piano.

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Chi era Terrence Higgins?

Terrence "Terry" Higgins è stato una delle prime persone a morire di Aids nel Regno Unito. E' morto il 4 luglio 1982 al St Thomas' Hospital di Londra, a 37 anni. Il suo compagno ed i suoi amici hanno dato vita ad una fondazione a cui hanno dato il nome di Terry, nella speranza di dare un volto personale e umano all'Aids in un modo molto pubblico.

Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage - Alla luce del sole e della luna (3° parte)

Dove eravamo rimasti:
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso

3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage

Parchi, spiagge, bagni pubblici, parcheggi di Autogrill... Sono tanti i luoghi in cui gay, bisessuali, "etero curiosi", militari, camionisti, preti e marchette rinnovano ogni notte una delle più importanti manifestazioni della sessualità omosessuale: il battuage, ovvero la ricerca di incontri sessuali all'aperto. Se il successo di saune gay, sex club e community sul web hanno svuotato alcuni di questi posti, ancora molti angoli d'Italia e del mondo sono teatro ogni sera dello scambio di piaceri, amori e umori tra uomini.

Liquidato spesso, senza troppe riflessioni, come manifestazione di squallore e di repressione sessuale, praticato ora con gaia spensieratezza ora con forti sensi di colpa, il battuage è visto generalmente come un aspetto secondario o addirittura marginale della sessualità umana. Eppure forse può raccontarci molto dell'erotismo omosessuale. Per questo abbiamo interpellato Fabio Pellegatta, responsabile della sezione culturale del Cig - Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano.

"In Campania si è coperto il vero disastro". Viaggio con Nunzia Lombardi nel mondo delle ecomafie campane (1° parte)

Quello dei rifiuti non è un problema da poco. Si calcola che in media ogni abitante consumi circa 500/600 kg di rifiuti netti all’anno. Ciò è l’altra faccia del voler tutto e subito: per ogni cosa che si ottiene subito c’è il contraltare dell’immondizia. Si butta via il vecchio per il nuovo che diventa subito vecchio e va buttato. Questo alimenta un circolo vizioso che difficilmente riesce ad essere smaltito completamente. A questo si aggiunge anche la questione dei grossi quantitativi dei rifiuti industriali: liquami e altri veleni altamente tossici, pezzi di macchinari putrefatti ormai cadaveri dopo aver compiuto il loro scopo della vita. Sottovalutare questo problema sarebbe da pazzi. In qualche luogo devono finire, e pochi si domandano quale è la loro destinazione finale. Di certo, di questo gruppo non fanno parte le holding criminali. Sfruttando un business redditizio, dagli anni 70 circa i cartelli criminali hanno preso per il collo quello che era un problema altamente dispendioso per le aziende e lo hanno trasformato in una delle attività più feconde. Secondo molti analisti, ancora più lucroso rispetto al mercato della droga.

Questo problema è senza dubbio mondiale. Il traffico illecito dei rifiuti è diventato infatti uno dei principali servizi offerti dalla criminalità organizzata. Grazie all’azione delle Triadi, la Cina, ad esempio, sta diventando la pattumiera mondiale per quanto riguarda i materiali elettrici e tecnologici. Lì finiscono la loro vita telefonini fuori moda, computer troppo lenti e altre apparecchiature di cui c’è subito una contropartita ancora più moderna ed aggiornata. Il tutto avviene ovviamente nell’ombra. Ciò favorisce un sottobosco illegale che fa del disastro ambientale il business per eccellenza.

Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso - Alla luce del sole e della luna (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!

2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso

Dopo aver parlato delle gioie del sesso all'aperto, è il caso di esaminarne anche i dolori. Infatti, come abbiamo ricordato nel precedente capitolo, esiste nell'ordinamento giuridico italiano il reato di atti osceni in luogo pubblico, regolamentato dall'articolo 527 del codice penale: "Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309".

L'interpretazione della norma, che non brilla per chiarezza, può risultare particolarmente difficoltosa e per questo abbiamo chiesto chiarimenti all'avvocato Stefania Santilli, da tempo impegnato a fianco dell'associazionismo *qtlgb (da Famiglie Arcobaleno al Cig - Arcigay Milano).

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Il reato di "atti osceni in luogo pubblico" è stato definito anche "reato senza vittime". La norma quale bene vuole tutelare?

Uma lembrança

Mi svegliai lentamente. Gli occhi semiaperti, contratti dalla luce tiepida che si diradava dalla tapparella rotta, cercavano con la loro coda tracce di una qualche presenza. Non vidi nessuno. Richiusi lo sguardo, aspettando di udire qualche suono, una parola, una carezza. Il letto sfatto e impregnato di sudore mi sembrava più caldo. Fuori la pioggia si consumava energicamente e senza alcuna voglia di smettere. Mi richiusi su di me, stringendomi dentro le coperte.
Non riuscivo a capire che ore potessero essere. Le due di notte come le undici. Ero arrivato da lei presto e avevo perso la cognizione del tempo. O forse nemmeno esisteva.

"Omosessuali come nazisti" dicono i lefebvriani. Quanto sono banali, l'aveva già detto la Lega!

Ribellarsi ai froci come ci si è ribellati ai nazisti. L'ultima proposta dei lefebvriani tedeschi provoca l'indignazione di tutti: degli organizzatori del Pride di Stoccarda, pretesto per l'ultima sparata omofoba della setta cattolica; del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, che chiede conto direttamente al Papa tramite il proprio segretario Stephan Kramer; delle forze politiche di Berlino. Ad esempio, per Volker Beck, parlamentare verde, i lefebvriani con queste parole si collocherebbero non "soltanto fuori dalla Chiesa cattolica, ma anche fuori dallo Stato di diritto democratico" [Apcom].

Sconcerto giusto, ma forse mal indirizzato... Le gerarchie cattoliche "ufficiali" sugli omosessuali hanno sempre detto più o meno la stessa cosa. Nello stesso giorno in cui i lefebvriani proclamavano: "non vogliamo che la nostra patria si trasformi in una Sodoma e Gomorra!", la Conferenza dei vescovi dell'India, attraverso il portavoce Babu Joseph, commentava con queste parole la depenalizzazione dell'omosessualità nel paese asiatico: "Gli omosessuali non devono essere messi in prigione o discriminati per i loro orientamenti, tuttavia non si può affermare che il loro sia un comportamento normale. Nei fatti l’omosessualità va contro l’ordine naturale ed ogni cosa che va contro l’ordine della natura non regge nel tempo ed avrà un impatto negativo sulla vita degli individui e della società. [...] Gli omosessuali e chi sostiene le loro rivendicazioni vogliono affermare una nuova definizione di famiglia che a lungo termine non è sostenibile in una società. [...] Questo avrà un influsso negativo sulla vita della gente e aprirà le porte a comportamenti lascivi" [AsiaNews].

Le leggi razziali sono tornate: appello alla cultura democratica europea e a chi la esprime

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.

Non sempre sono state però conosciute in tempo.

In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.

In India l'Alta Corte elimina il reato di omosessualità. E in Italia il movimento *qtlgb...

Tortuosa, tortuosissima vicenda quella della depenalizzazione dell'omosessualità in India, con un ministro della Sanità che annuncia pubblicamente a tutto il mondo la volontà del governo federale di abrogare il reato di "atti sessuali innaturali", per essere smentito il giorno dopo dai colleghi.

La questione è stata finalmente risolta dall'Alta Corte di Nuova Delhi. Nonostante fortissime pressioni per decidere in base ai valori etici e religiosi della tradizione, la Corte ha sempre ribadito di voler mantenere come propria guida solo i dati scientifici e la necessità di rispettare diritti umani e principi costituzionali democratici.

E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto! - Alla luce del sole e della luna (1° parte)

1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!

Giovanni, napoletano di Roma, per quasi 10 anni ha fatto sesso con un cugino poco più grande: "Quando la nostra famiglia si radunava, ci incontravamo e scopavamo in piena campagna o nei portoni dei palazzi". Ora Giovanni ha 28 anni: "Ora lo faccio all'aperto qualche volta d'estate, ma raramente. Con qualche amico andiamo nelle campagne fuori Napoli: è un po' come fare una scampagnata!".

Qualche avventura capita anche in città: "Proprio ieri ero con un ragazzo con cui, per tutta sera, ci siamo scambiati effusioni in giro. Poi, tornati in macchina, siamo andati un po' oltre, fino a succhiarci e ad una scopata semivestiti. E' successo così, con i finestrini abbassati, in una traversa illuminata di via delle Botteghe Oscure". Sesso completo in pieno centro a Roma. Senza sporcarsi... "Beh, lui ha ingoiato il mio sperma. Io invece ho preso in bocca il suo, ho aperto lo sportello e l'ho sputato fuori... A ripensarci, l'ho fatto con una scioltezza imbarazzante!".

Paura di essere scoperti? "Sì, ma è una paura che cela il desiderio. Il pensiero che qualcuno mi guardi mentre faccio godere un altro mi stuzzica molto. Però, razionalmente, non vorrei mai che qualcuno mi veda in un momento così intimo. Se succedesse, mi prenderebbe un colpo!". Sensi di colpa? "Sì, mi sento quasi in colpa, ma perché non appago abbastanza questa mia predilizione! Lo faccio troppo raramente!".

Il grande colibrì