Morsi e rimorsi erotici: il vampiro come simbolo di istinti erotici tra fascino e repulsione

...La paura si irradia fuori di te
Ne sento l'odore
Sei eccitata da quanto siamo vicini
Non vedo l'ora di assaggiarti
Scommetto che sei dolce
E' la tua innocenza ad averti attirata a me...
(Lestat De Lioncourt, Vampire Erotic)

Pensieri ancora confusi nel dormiveglia. Ma qualcosa non va. Forse sono quelle labbra che ti sfiorano il collo... Eri a letto con qualcuno, poche ore fa? Cazzo, sei ancora troppo intontito per ricordare. Non un alito filtra tra quelle labbra fredde. Non un alito esala dal naso. Ecco cosa non va: chi ti sta baciando il collo non respira. Né potrebbe mai provare quell'atroce orgasmo che ti sconquasserà quando i canini affilati affonderanno nella tua morbida carne...

Nausee post sbornie cittadine

Rendersi conto delle fortune che si hanno è difficile. Le sfighe sono quelle più visibili perché ti atterrano affondandoti nella merda. Il meglio lo si lascia per dopo, quando ci si accorge del valore di una cosa a posteriori, magari quando è tutto finito, così da riconsiderarsi più sfigati. Apprezzare i propri pregi è raro e capita in occasioni impensate, magari mentre si fa colazione assonnati e doloranti alla colonna vertebrale per una nottataccia passata in posizioni scomode.

Accendo la tv e, maledettamente rincoglionito dalla trasmissione mattutina di canzoni dance da ascoltarsi sotto effetto di ecstasy, cambio canale per sentire la rassegna stampa. È qui che accade la visione interiore, lo scorcio sull’aura misteriosa che mi circonda illuminandomi a giorno ossia una virtù. In questo caso mi rendo conto della forza del mio stomaco di trattenere il vomito anche se gli si para di fronte la nausea più nauseante che il concetto di nausea potesse creare.

A.A.A. dio del sesso cerca erezione: gli spagnoli lamentano scarsa durezza, i tedeschi festeggiano

Chi la dura la vince, è proprio il caso di dirlo. Definiti da un campione di donne di tutto il mondo come i peggiori amatori del globo ("puzzano!" era stata l'infamante accusa), i tedeschi non hanno ovviamente rinunciato alle gioie del sesso e, con un duro lavoro, sono riusciti nel grande ribaltone. Eh sì, perché la vita è proprio una ruota che gira: gli uomini di Germania, ultimi tra gli amatori, si scoprono ora primi nella soddisfazione per il turgore del proprio organo sessuale. Mentre gli spagnoli, ineguagliabili artisti del sesso secondo il precedente sondaggio, si ritrovano ad essere quelli più scontenti delle proprie erezioni.

E la sorpresa continua. A parte i danesi, promossi a pieni voti in entrambe le indagini, e gli inglesi, con risultati costantemente mosci, sono proprio gli uomini dei paesi premiati come migliori amatori ad apparire come meno convinti della durezza del proprio pene - e quindi delle proprie prestazioni. E, specularmente, chi è più criticato fa spallucce e affronta il destino fiducioso del proprio alzabandiera.

Marrazzo e lo scandalo "dei" trans: quando il giornalismo è solo transfobia e stupro simbolico

Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem

Che Giulio Cesare amasse farsi inculare da Nicomede IV detto il Filopatore era cosa risaputa: "Cesare ha sommesso la Gallia e Nicomede ha sottomesso Cesare" cantavano i soldati durante i trionfi dell'imperatore soprannominato "la regina di Bitinia". Malcom X, raccontano le biografie [Guardian], si prostituì per alcuni anni della propria giovinezza. Bill Clinton si divertiva a infilare sigari nella vagina di una stagista.

E come non citare le feroci polemiche sui prostituti frequentati in Thailandia dal ministro francese Frédéric Mitterand, le quali, una volta chiarito che si trattava di ragazzi giovani ma non minorenni, si sono concluse con il pieno sostegno del Presidente della Repubblica Sarkozy, leader di centro-destra?

I ricatti a Marrazzo e il reato di nudità a casa propria: c'era una volta il diritto alla privacy...

Un grafico di Chieri (Torino) di 41 anni scopre la bellezza del naturismo in un viaggio in Costa Azzurra e decide di rimanere sempre nudo al chiuso delle pareti domestiche. Una vicina di casa, però, interpreta questo comportamento come una provocazione esibizionistica, lo fotografa per un giorno intero e lo denuncia ai carabinieri. Il tribunale di Moncalieri dovrà giudicare il caso [Sesso oggi].

Ovviamente non sappiamo come si sia svolta la vicenda nei particolari, ma non sembra che l'uomo si sia reso protagonista di azioni a carattere sessuale, configurabili come atti osceni in luogo pubblico. Sembra che, al contrario, si sia limitato a vivere la propria quotidiana vita privata in casa propria senza vestiti. E senza chiudere le tende davanti alle finestre...

Exotic Erotic Ball and Expo: la festa per adulti più grande del mondo è anche la più sexy?

"La festa più selvaggia e sexy del mondo", secondo il canale tv E!. "La più importante festa per adulti del mondo", per AskMen.com. HDTV invece la definisce "La festa numero uno del pianeta", mentre KTLA rilancia: "La più grande festa in costume di tutti i tempi". Ognuna di queste definizioni, ricordate con orgoglio dagli organizzatori dell'Exotic Erotic Ball and Expo, testimonia il mito di questo evento che domani e dopodomani celebra il suo 30° anniversario nell'immenso Cow Palace di San Francisco.

Evento che mischia tutti e tutto (arte, musica, lingerie, cinema porno, burlesque, conferenze, scambismo, massaggi, circo, sfilate, magie... e tanta beneficienza a favore delle persone sieropositive, dei bambini vittime di abusi, dei senza tetto, ecc...), il Ball ci viene presentato da Christopher Buttner, direttore delle relazioni pubbliche di questa colossale festa. Spettacolo rivoluzionario o solo sopravvalutato? Ai lettori la risposta...

"Ricky" di François Ozon: non c'è amore dove non c'è libertà. Ma la felicità...

Nella difficile provincia di una città francese, a un bimbo spuntano due belle ali che gli permettono di svolazzare qua e là per la casa e per i dintorni. Possibile immaginare una fiaba più tenera e con una morale più lampante? Forse no. Ma è possibile che, quando il regista è François Ozon, la premessa vada a farsi friggere.

E così ecco questo strano film, "Ricky - Una storia d'amore e libertà", questa fiaba che ha ben poco di fiabesco: il realismo crudo, ma non spietato, non si scioglie neppure con l'irrompere del fantastico, la carne e il sangue (e le piume) non cedono mai il passo agli astrattismi dell'allegorico. La storia dolcissima ha un costante retrogusto d'angoscia ed il sorriso che ti aspettavi fin dall'inizio arriva, ma non riesce a sciogliere una sensazione forte di destabilizzazione e quasi di malessere.

"A Milano comanda la ‘Ndrangheta" di Carlucci e Caruso: siamo diventati tutti mafiosi?

Parlare male di Milano non è un compito così difficile. Non occorre nemmeno sforzarsi di lavorare di fantasia o di spremersi a fondo le meningi pur di trovare una qualche forma di argomentazione. Qualche difficoltà la può creare l’evitare di cadere dentro ai soliti luoghi comuni della città: è triste, grigia e senza vita; la gente è scorbutica e c’è sempre la nebbia.

Al di là dell’esagerazione immancabile, è comunque storicamente noto come Milano sia principalmente una città degli affari e, per questa ragione, non è nata come una città per viverci al massimo del benessere. Così, si è trasformata gradualmente in una Manchester del terzo settore, una città costruita a misura d’uomo per l’impiegato medio, chiusa su se stessa ma arrogante nel voler essere una delle capitali del mondo, capace di mutarsi in una città istituzionalmente razzista che istituzionalmente parlerà di fame nel mondo nel 2015.

Sebbene l’Europa sia praticamente a un passo, Milano resta provinciale davanti ai cambiamenti delle maggiori città europee, perché di certo non bastano un paio di locali e qualche evento artistico per poter competere con le altre a livello squisitamente sociale e culturale.

L'uoma morta che sculetta: se l'omofobia ti condanna a morte... vivi in faccia all'omofobia!

Cara omofobia, che tutte le gioie porti via, quanta triste mestizia riversi sul nostro addolorato paese! Quanto rendi deprimenti le vite degli omofobi, costringendoli ad una vita di odio, livore e disgusto che li priva di ogni piacere carnale e spirituale! E quante persone gay e lesbiche e trans* rendi infelici! C'hai addosso una puzza di funerale e di morte che non è molto chic, e scusa se te lo dico con schiettezza. Beh, forse è inevitabile, visto che sei una cultura di morte.

Morte fisica, a volte. Ma soprattutto morte civile, morale, sociale, affettiva, sessuale... Per questo gioisco per la bocciatura della "legge Concia": se fosse passata, infatti, sarebbe stato il tuo trionfo. Perché avrebbe permesso ai rappresentanti (?) del popolo italiano, in aperta violazione della Costituzione italiana, di continuare a uccidere civilmente, moralmente, socialmente, affettivamente e sessualmente queer, lesbiche, transgender, gay e bisessuali, presentandosi allo stesso tempo come i paladini della tolleranza. "Di che vi lamentate, froci e lesbicacce? Vi distruggiamo sì, ma senza ammazzarvi!".

Più bella che intelligente: quando la satira su Silvio Berlusconi parla come Silvio Berlusconi

Il primo ministro più bello del mondo? Senza dubbio la premier ucraina Yulia Tymoshenko [nella foto in alto], la "Giovanna d'Arco" della rivoluzione arancione dalla caratteristica acconciatura. Con le sue posizione liberali, conservatrici e anti-russe, Tymoshenko è odiatissima da Vladimir Putin. Il quale, grazie all'aria da macho (molti ricorderanno le foto a petto nudo mentre caccia e pesca), guadagna il 18esimo posto. Chissà se, in preda alla gelosia, non definirà la nemica ucraina come "più bella che intelligente"...

Il secondo posto lo guadagna il premier laburista norvegese Jens Stoltenberg, che negli anni '80 si fece fotografare da una rivista in pose sexy (ma in pantaloncini e canotta) mentre si allenava coi pesi e faceva i lavori domestici, a dimostrazione che lavare e stirare non danneggia affatto la virilità di un uomo... La medaglia di bronzo la conquista Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, il re del Bhutan, soprannominato già da tempo "Principe Azzurro" dalla stampa internazionale che lo adora non solo per la sua incontestabile bellezza, ma anche per il grande supporto che sta offrendo alla democratizzazione del paese.

I diritti digitali sono in pericolo, corpo di mille balene! Parla Athos Gualazzi del Partito Pirata

"Riformare radicalmente la legge sul copyright, eliminare il sistema dei brevetti e garantire che il rispetto del diritto alla privacy dei cittadini": con questi tre semplici obiettivi il Piratpartiet, il Partito Pirata svedese, ha ottenuto alle scorse elezioni europee il 7,1% dei voti in Svezia. Un risultato sorprendente che ha permesso l'emergere di una realtà politica importante, che raggruppa formazioni di ben 33 paesi di Europa, America e Oceania. Compresa l'Italia, dove opera il Partito Pirata Italiano. Ne intervistiamo il presidente, Athos Gualazzi.

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Il trionfo del Piratpartiet in Svezia ha creato attenzione sull'esistenza di esperienze simili anche in altri paesi del mondo. E anche l'Italia ha il suo Partito Pirata...

Quando nel 2006 siamo venuti a conoscenza del Piratpartiet e delle sue iniziative eravamo un nucleo di amici del gruppo no1984.org e tentavamo di rendere noto ai non addetti ai lavori le potenzialità e i rischi della Rete informando la stampa. L'occasione dell'interesse suscitato dagli Svedesi ci ha fornito il pretesto per concretizzare anche in Italia la stessa formazione.


Ma non siete un vero e proprio partito, giusto?

Beh, anche i partiti tradizionali sono nati come associazione per proporsi come partito in occasione di elezioni.

"Letters to the president" di Petr Lom: l'Iran affamato e i milioni di lettere ad Ahmadinejad

Dove non esiste il SuperEnalotto i sogni ad occhi aperti cercano altre strade per esaudirsi. E in fondo non cambia molto tra giocare sei numeri su una cartella della ricevitoria e scrivere una lettera al potente più potente del Paese: le probabilità di una risposta sono in entrambi incasi veramente poche.

Beh, a dire il vero qualcosa di importante può cambiare: le finalità, ad esempio. Non è lo stesso giocare una schedina per comprarsi una villa; scrivere a un premier (possibilmente allegando book fotografico) per farsi candidare alle elezioni; e scrivere al presidente per poter sopravvivere. Perché gli iraniani scrivono ad Ahmadinejad proprio per questo: sopravvivere. E poco importa se sopravvivere significhi elemosinare 200 dollari, una capra o l'accesso a un prestito bancario. Importa ancora meno, agli iraniani delle campagne affamate, che Ahmadinejad sia un dittatore. Anzi, per loro lui è l'ultima speranza, il numero jolly.

Robert Greystorm, lo scienziato a fumetti ambizioso e fanatico che... cambierà il passato!

Non è certo una novità, visto che se ne discute ormai da decenni, ma è ancora un concetto che stenta ad affermarsi nel bagaglio delle conoscenze condivise dalle persone comuni: la scienza non racconta la Verità, ma una verità, fortemente condizionata dal contesto sociale in cui si sviluppa e, quindi, anche dal percorso storico che la determina. Come ovvia conseguenza, la tecnologia non segue una linea retta e predeterminata di progresso, ma segue i percorsi tortuosi di quegli irripetibili sviluppi sociali e scientifici che la storia produce.

Società, scienza e tecnologia evolvono insieme lungo sentieri inesplorati, indefiniti, imponderabili. Tante porte vengono aperte, tante altre rimangono chiuse, per scelta, per sbaglio o per caso. Per questo il filone fantascientifico delle ucronie (cioè di quegli universi paralleli nati da sviluppi storici in realtà mai avvenuti) ha un grande interesse non solo per immaginare le mirabolanti invenzioni di un mondo che in realtà non è mai nato, ma anche per esplorare quali diversi equilibri società, scienza e tecnologia avrebbero potuto generare e quindi riflettere, nel bene e nel male, sulla nostra realtà.

Io, Enrico Oliari, presidente di GayLib, vi dico che il futuro dei diritti civili è a destra...

Domani, a Milano, si celebra il congresso di GayLib, l'associazione degli omosessuali ideologicamente vicini alla destra che vorrebbero dare vita a nuovo centrodestra moderato, liberale e laico, pronto a farsi carico dei diritti della popolazione *QTLGB. Una prospettiva che oggi appare lontana in Italia, anche se il trionfo in Germania dei liberali guidati dal gay Guido Westerwelle fa sperare molti. Facciamo il punto con Enrico Oliari, presidente e fondatore di GayLib.

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Domani, a Milano, GayLib celebrerà il suo congresso. Ma quali sono le ragioni dell'esistenza della vostra associazione?

GayLib è l'associazione nazionale dei gay di centrodestra: nasce per dare una casa ai gay che si riconoscono in quest'area politica, per completare il panorama politico del movimento omosessuale e soprattutto per sensibilizzare i nostri partiti ad un'apertura sui diritti civili dei gay e delle lesbiche italiani. E' un'associazione che si occupa solo di cultura e di politica, non di autoaiuto o di gestione di locali: chi si avvicina a GayLib è fiero di essere gay e fiero di essere di centrodestra.

Matrimonio gay in Italia, dalla fantascienza alla realtà con l'Associazione Radicale Certi Diritti

Politica, giurisprudenza, cultura: la lotta dell'Associazione Radicale Certi Diritti per la promozione dei diritti civili in materia di identità di genere, scelte, comportamenti ed orientamenti sessuali è davvero a tutto campo. Certi Diritti, in pochissimo tempo e contro ogni aspettativa, è riuscita a smuovere le acque stagnanti della vita politica e sociale italiana.

E' merito suo, ad esempio, se il tema del matrimonio tra persone dello stesso sesso è passato d'improvviso in Italia dal campo della fantascienza a quello della concreta discussione in Corte costituzionale. Di questo e di altro abbiamo discusso con il segretario dell'associazione, Sergio Rovasio.

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Domani 9 ottobre a Roma, presso la Camera dei deputati, l'associazione radicale Certi Diritti promuove il convegno "Matrimonio gay: traguardo di uguaglianza". Sembra molto interessante!

In Italia il matrimonio gay è considerato un tabù: quasi tutta la classe politica cita spesso questa idea come un qualcosa di dispregiativo, come se fosse una cosa da marziani. Per questo abbiamo deciso di fare questo convegno, in una sala del Parlamento italiano, nel cuore della politica, per dire appunto che il matrimonio gay è un traguardo di civiltà. Parteciperanno decine di associazioni LGBT, politici, esponenti impegnati nel campo dei diritti civili...

Cara stampa, non ti sopporto, ma mi mancherai: il cattivo giornalismo ai tempi della censura

Non mi si apre la pagina di Repubblica.it in queste ore. Neppure quella di Corriere.it. Problemi di rete, forse. Certo che in questo periodo di allarme rosso per la libertà di stampa trovarsi di fronte lo schermo bianco del browser non fa un bellissimo effetto. Mi consolo col fatto che ilGiornale.it, invece, si apre che è una meraviglia.

Aspetto di poter leggere le versioni web dei due principali quotidiani italiani e intanto sfoglio d nuovo "la Repubblica" cartacea. Pagina 9: "Garimberti porta il caso Minzolini in Cda". Un tizio va in onda per mostrare il proprio volto e presentarsi al pubblico italiano: "Salve, sono Augusto Minzolini, professione leccaculo". E scoppia lo scandalo. Io lo trovo invece un gesto di grande chiarezza e trasparenza.

Fai della Terra la tua amante: l'ecologismo erotico di Elizabeth Stephens e Annie Sprinkle

Guerre, violenze, danni ambientali, odio. Se si iniziassero a contare tutti i mali del mondo si verrebbe facilmente presi dal desiderio di urlargli dietro che è una merda. Oppure, colti dalla spasmodica voglia di liberarsi da sensi di colpa, ci si tuffa sul telefonino per inviare sms al costo di un euro per qualche causa.

Elizabeth Stephens e Annie Sprinkle sono due artiste che, al contrario, non si buttano dietro a vetrate di pessimismo, vittimismo e altro per rilanciare un sentimento di appartenenza a questo mondo. Entrambe eco-sessuali, considerano l’amore verso la Terra il sentimento che può cambiare la rotta ormai segnata del pianeta. Contro cataclismi umani non serve a niente battersi i pugni sul petto, occorre riandare alle radici del senso di lealtà verso la terra, l’ambiente.

In sostanza, cambiare il modo stesso in cui si può, e si deve, lottare per migliorare le sorti del pianeta. Un nuovo ecologismo basato sull’erotismo della natura. Per queste ragioni, la coppia ha creato il Love Art Laboratory, un laboratorio artistico che si propone di realizzare questo impegno. Attraverso l’arte si può tentare di riscoprire questa sensazione persa, ritrovandola attraverso colori, gioia di vivere e, soprattutto, amore.

Sexe? Nein, danke! Tedeschi bocciati: i migliori amatori del mondo sono spagnoli e brasiliani

I russi sono troppo pelosi, i turchi sudano troppo, gli scozzesi svegliano tutto il vicinato, per i gallesi sei solo una bambola gonfiabile... e non parliamo di quei cicciobelli lagnosi dei greci! Gli americani? Cielo, meglio un elefante in una gioielleria che un americano in una... beh, "lì"! Certo, c'è di peggio. Come gli olandesi, che ti trattano da schiava, o gli svedesi, che finiscono ancor prima di cominciare, o gli inglesi, che a letto, a quanto pare, sanno solo dormire...

Ma lo scettro poco invidiabile di peggiori amatori del mondo se lo sono guadagnati i tedeschi... Le 15mila donne contattate da OnePoll.com in 20 paesi di tutto il mondo ritengono che in Germania gli uomini abbiano qualche ingiustificata antipatia per il sapone. E se l'odore di un uomo può essere molto gradevole, beh... a tutto c'è un limite! [Telegraph]

Facoltà di scienze del rispetto: GayStatale, gli universitari omosessuali contro l'omofobia

E' un gruppo giovane, ma fa già parlare di sé. Ed è un gruppo di giovani, che parlano di sé ad altri giovani. GayStatale nasce dal coraggio e soprattutto dal desiderio di stare assieme, dalla necessità di confrontarsi e da una incredibile voglia di "fare" di alcuni ragazzi - soprattutto omosessuali, ma anche qualche etero - dell'Università degli Studi di Milano. E' un gruppo informale, auto-organizzato, ma che tante cose fa e ancora di più ne vuole fare. Abbiamo intervistato uno dei fondatori, Enrico Guerini, 24 anni, che studia Lettere Moderne.

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Scusa la domanda molto vaga, ma GayStatale che cos'è?

GayStatale è un gruppo nato dall’iniziativa di alcuni studenti per fornire un punto di riferimento agli studenti universitari della Statale, come luogo in cui ragazzi e ragazze omosessuali possono confrontarsi. Nel corso del tempo hanno partecipato anche studenti di altre realtà universitarie milanesi non ancora rappresentate (per esempio Cattolica e Brera).

Il grande colibrì