Sia chiaro: non credo che ci sia nulla di cui essere orgogliosi nell'omosessualità. Né in altri orientamenti sessuali, come, allo stesso modo, non penso ci sia nulla di cui essere fieri in una qualsiasi delle tante identità di genere espresse dagli esseri umani. E però durante il Pride, nella sua marea enorme - ancora più enorme quest'anno a Genova - l'orgoglio si fa sentire eccome.Ma è un orgoglio che con la "mera omosessualità" ha ben poco a che fare. E' l'orgoglio di saper ascoltare e rispettare i desideri della propria mente ed i bisogni del proprio corpo. E' l'orgoglio non di vivere fuori dagli schemi, ma di saper vivere dentro i propri schemi. E' l'orgoglio di rispettare se stessi e anche i propri limiti, perché solo in questo modo può nascere un rispetto sincero e totale nei confronti degli altri e anche dei loro limiti.











