Morti bianche: bocciata. Morti sulle strade: bocciata. L'Italia e le sue morti silenziose

Ecco i dati del Censis, che abbiamo rielaborato per rendere davvero confrontabili realtà come quella italiana (poco più di 59 milioni e 600 mila abitanti) con quella tedesca (che si avvicina agli 82 milioni e mezzo di abitanti).

Dunque, scrive il Censis, l'Italia "è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro". Le morti bianche, infatti, sono 20 ogni milione di abitanti. Moltissime di più di Francia (9 ogni milione di abitanti) e Germania (8).

Ma l'Italia è anche "il Paese europeo in cui è più rischioso spostarsi sulle strade". Gli incidenti stradali mortali sono in diminuzione, ma troppo lentamente. E così ogni milione di abitanti ne muoiono sulle strade ben 95. Sono 73 in Francia, 62 in Germania e 54 nel Regno Unito.

E per quanto riguarda gli omicidi? Sono 15 ogni milione di abitanti nel Regno Unito, 14 in Francia, 9 in Germania. In Italia sono 11 ogni milione di abitanti, in costante diminuzione da anni: si sono ridotti di oltre un terzo dal 1995 a oggi... Roma è la grande capitale europea, dopo Parigi, in cui sono avvenuti meno omicidi.

E di fronte a tutto questo il governo che fa? Manda 3 mila soldatini nelle grandi città. Il ragionamento fila liscio, no?

Little Prince(ss)

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12 commenti:

  1. Come propone PeaceReporter, dovrebbero inviare i soldati nei cantieri: come segnalate, è lì che si muore di più.

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  2. Grazie per la puntualizzazione,siamo davvero messi male, sempre tra i primi della lista per negatività e ultimi per comportamenti virtuosi,una volta era definito il bel paese,ora lo è solo per i ladri e affini.

    Ciao,charlie

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  3. Davvero vergognoso che si muoia più sul lavoro che per mano di pazzi assassini.
    Epperò ora ci sentiamo tutti più sicuri, eh, coi soldati in città. Già già.

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  4. Sono d'accordo sul fatto che questi dati sono inaccettabili per un paese civile. Però per non perdere di vista la realtà e mirare a trovare delle vere soluzioni sarebbe opportuno confrontarli con altri elementi, ad es.: 1) numero di veicoli per Paese, ovvero quanto viene usata più l'automobile per gli spostamenti rispetto agli altri mezzi di trasporto.Probabilmento scopriremo che anche se siamo meno dei tedeschi,usiamo molto di più la macchina,quindi le risorse (sempre scarse!) dovranno essere indirizzate più verso i trasporti pubblici che verso la sicurezza delle nostre strade;
    2) sicurezza sul lavoro, andrebbero confrontati gli adempimenti a cui sono soggette le nostre aziende rispetto alle concorrenti straniere, forse si scoprirà che non è con nuovi moduli e dichiarazioni che si risolve i problemi, ma combattendo il lavoro nero.
    Sono solo piccoli esempi, forse anche non correttissimi, ma vogliono far capire che l'allarme non deve essere strumentalizzato nel modo sbagliato.

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  5. @ kpax71
    Mi sembrano due esempi correttissimi. Per capire il problema delle morti bianche e del lavoro nero, consiglio il documentario e libro "Vite da cantiere" realizzati dalla Fillea - CGIL per la Carovana Antimafia del 2006.

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  6. Ottimo lavoro.
    Risultato terribile.

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  7. buondì
    avrei una domanda sui calcoli fatti, per quanto riguarda le morti sul lavoro si è usato il valore 1170 che comprende anche i morti "in itinere" ossia quei lavoratori deceduti recandosi al lavoro o tornando a casa. Mi chiedo però se anche nelle stime degli altri paesi se ne tiene conto -secondo Castelli no: http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/incidenti-lavoro-6/castelli-cifre/castelli-cifre.html
    non che lo ritenga una persona degna di stima e considerazione, ma in questo caso il valore italiano scende a 9,5. A mio parere comunque inaccettabile, ma in linea con i valori europei. Se così fosse, il valore più impressionate sarebbe, per me, quello dei morti sulle strade.
    confido in una vostra risposta
    ciao
    mattia

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  8. @ Mattia:
    Nel rilevamento delle cifre ogni paese europeo adotta delle piccole variazioni. Alcuni paesi (compresa l'Italia) conteggiano tra le "morte sul lavoro" anche quelle avvenute a causa di incidenti stradali, sia avvenuti nel tragitto casa-lavoro sia quelli avvenuti su strada durante lo svolgimento del proprio lavoro (es. l'operaio dell'Anas travolto da un camion). Non ho trovato alcun dato che permetta di scremare le morti nel viaggio casa-lavoro da quelle avvenute su strada durante il lavoro, ma posso dirti che togliendo entrambe le tipologie (quindi, in parte, anche alcune morti che sono senza dubbio morti sul lavoro) arriviamo comunque alla cifra di 918 morti sul lavoro... Il che significa che in Italia vi sono 15,4 morti sul lavoro ogni milione di abitanti (non capisco da dove emerga il tuo 9,5: potesti spiegarlo?). Una cifra che rimane enormemente al di sopra della media europea.

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  9. questi i numeri che ho trovato:
    2007:1170 morti sul lavoro di cui
    2007:609 morti “in itinere” quindi
    561 morti sul lavoro “non in ititinere” per 60 milioni di persone fa 9,5ca per milione. Se a tu hai calcolato 15 vuol dire che hai usato dati diversi (i 609 che io ho trovato essere in itinere in realtà -ho scoperto rileggendo- sono in generale sulla strada e quindi conta anche i camionisti o chi come loro lavora viaggiando).
    quindi verosimilimente la tua stima è più vicina alla realtà, una mia fonte è stata: Morti sul lavoro, Italia maglia nera europea
    http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2394022090

    notizia poi ripresa pari pari da molti giornali. grazie per l'attenzione
    ciao mattia

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Il grande colibrì