Gianni Alemanno e il divieto di povertà

Hanno proprio rotto, 'sti cosi. Mo' non si può manco vieta' agli straccioni de ravana' nei bidoni della monnezza. Subito pronti al piagnisteo stanno! Come se 'sti poracci nun glie stessero sur cocomero pur'a loro.

Cioè, dico, come fai a farteli stare simpatici? No, non è che ce l'ho con loro per pregiudizio. Cioè, non possono mangiare a casa loro invece che rovistare nella mia spazzatura? Al limite, poi, se proprio vogliono, ci stanno pure le mense per i poveri, no? E poi perchè non si vestono un po' più meglio? Almeno in modo decente, che ti fa vergogna a passarci vicino. Insomma, vabbé i soldi, ma ci stanno pure i saldi, no?

Che poi, dico, arrivano un pacco di turisti in 'sto periodo. Che magari si sono guardati "Lucignolo" sul satellite e vengono qua a vedere la bella vita. E invece si ritrovano tra i piedi 'sti straccioni. Non è molto bello, no?

E poi diciamocelo una volta per tutte: puzzano. Sì, 'sti zozzoni manco se lavano. Anch'io prima non è mi piacesse tanto lavarmi. Ma dico prima prima, quando c'avevo quattro anni. Che poi cresci e capisci l'importanza del sapone, no? Cioè, anche quello è un elemento di civiltà. Quindi, cioè, dico, almeno una volta ogni due o tre giorni una lavatina se la potrebbero fare, no? [Repubblica]

E poi, cioè, Alema', ma mo' perchè fai 'sta marcia indietro? Falli secchi e basta. Vieta la povertà! E' per questo che t'abbiamo votato, no?


Little Prince(ss)

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Il grande colibrì