Un, due, tre... finalmente si parte! - In vacanza sull'arcobaleno: guida ai viaggi gay (1° parte)

Parlare di "vacanze gay" potrebbe sembrare, a prima vista, qualcosa di assolutamente banale. Gli omosessuali viaggiano? Che scoperta! Viaggiano da soli, con gli amici, con la famiglia, con il partner? Che novità! Liquidare il tema concludendo che le vacanze sono vacanze e non ci sono differenze tra viaggiatori etero e viaggiatori gay suona molto sensato, molto politically correct ed è quindi una tentazione forte. Dall'altra parte, rimane altrettanto forte il rischio di enfatizzare in modo eccessivo possibili differenze, facilitando derive ghettizzanti o l'affermazione di identità monolitiche.

Ci troviamo, insomma, al centro del classico dibattito sull'opportunità di annullare le differenze o di enfatizzarle fino a separare il più possibile la dimensione spaziale, sociale e simbolica omo da quella eterosessuale. E così ecco chi dice di voler fare vacanze "assolutamente normali", il più lontano possibile dai circuiti commerciali dell'intrattenimento gay, e chi invece da anni prenota solo pacchetti vacanza specializzati per il pubblico omosessuale e passa l'estate nei locali di Torre del Lago, sulle spiagge di Mykonos, a bordo di qualche crociera per soli uomini...

Ogni via di mezzo è ovviamente possibile. Si può visitare un angolo di mondo per scoprire culture, storie, abitudini e luoghi diversi dai propri senza full immersion gaie, ma anche senza disdegnare l'idea di scoprire il modo di vivere e di divertirsi degli omosessuali del posto, per semplice curiosità o nella speranza di allacciare amicizie o di trovare un compagno per una notte di passione... Insomma, alla fine dei conti Tony ("Adoro viaggiare, incontrare persone nuove, immergermi nella cultura locale") e Chris ("Vado in Europa per osservare la vita gay") potrebbero andare in vacanza insieme senza troppi problemi!

Per trovare locali e luoghi d'incontro omosessuali può essere molto utile procurarsi una guida turistica specializzata. La più famosa è senza dubbio la Spartacus International Gay Guide, edita in quattro lingue tra cui anche l'italiano, che compie proprio quest'anno il proprio quarantesimo compleanno: in oltre 1200 pagine, vengono indicati più di 22mila luoghi di interesse (associazioni, alberghi, spiagge, sex club, saune...) presenti in tutti gli stati del mondo.

Harry racconta: "La guida ai viaggi gay Spartacus è abbastanza buona. E' abbastanza buona per fare i primi passi e, una volta fatti i primi passi in qualche posto, va tutto bene. E' abbastanza buona per far varcare alle tue gambe la porta di qualche posto, e questa è la cosa più importante".

Certo, spendere quasi 30 euro per la Spartacus o comunque più di 20 euro per altre guide cartacee meno note può sembrare uno spreco nell'era di Internet: l'indicazione dei luoghi di incontro e gli indirizzi e i contatti dei locali gay di tutto il mondo possono infatti essere trovati su centinaia e centinaia di pagine web gratuite, raggiungibili con una semplice ricerca su Google. "Così", come dice Chris, "devi solo trovare un determinato bar gay in qualsiasi luogo sei e sei apposto".

Un altro vantaggio della ricerca su Internet, rispetto alle guide cartacee, è il fatto che le informazioni sono generalmente molto più aggiornate e, soprattutto, molto più ricche: il web permette infatti di scoprire quali serate a tema organizzano le discoteche di San Francisco questo fine settimana, di leggere i commenti degli internauti sulle saune di Parigi, di vedere le fotografie delle spiagge di Barcellona, di geolocalizzare i battuage di Berlino...

Grazie a Internet, poi, è possibile entrare in contatto con gli abitanti del luogo che si intende visitare ancor prima di aver prenotato il biglietto del treno o dell'aereo. E così non solo si possono raccogliere dritte e consigli, ma possiamo addirittura arrivare per la prima volta a Praga o a Pechino, a Marrakesh o a Lima, scendere dall'aereo e trovare ad aspettarci un amico che ci farà da guida turistica e che magari ci ospiterà nella sua casa - e forse nel suo letto...

Prima di atterrare in un paese extra-UE è comunque opportuno informarsi sulle leggi del luogo. In molti paesi del mondo, infatti, gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso sono considerati reati, punibili con il carcere o persino con la pena di morte. L'ILGA, l'associazione *qtlgb internazionale, propone sul proprio sito web una scheda per ogni paese del mondo, con ricche informazioni sul quadro legale, l'accettazione sociale, la vita associativa e i fatti rilevanti per la popolazione lesbica, gay, bisessuale, trans e intersessuale.

Se è vero che in genere, in molti paesi a legislazione omofoba, il turista omosessuale occidentale viene ampiamente tollerato, i ragazzi del luogo con cui eventualmente intrattiene rapporti sessuali o affettivi rischiano invece moltissimo. Si tratta di una doppia morale ("sì ai froci ricchi, no a quelli poveri") che rischia di essere rafforzata da scelte discutibili: ad esempio, alcune agenzie turistiche gay organizzano viaggi in Egitto o in Marocco e, pochi anni fa, un'associazione politica omosessuale italiana voleva organizzare una settimana di svago in un villaggio vacanze in Tunisia per l'ultima abbronzatura prima dell'inverno...

Anche dove l'omosessualità non è perseguitata dalla legge, è possibile che comunque esista una discriminazione relativa all'età del consenso: ad esempio, in Grecia un ragazzo di 15 anni è considerato in grado di dare il proprio consenso informato per avere un rapporto sessuale con una donna, ma non con un uomo; per un rapporto omosessuale maschile considerato consensuale dalla legge ellenica, infatti, occorre aspettare la maggiore età.

Chi fosse interessato a offrire o a ricevere prestazioni sessuali a pagamento - ovviamente tra adulti, e non è neppure il caso di ricordare che la legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero - dovrà fare molta attenzione anche alle leggi locali sulla prostituzione. Parlando di leggi, occorre poi ricordare che negli stati federali (come in Australia o negli Stati Uniti) le leggi concernenti la sessualità possono variare anche considerevolmente all'interno della nazione, spostandosi da uno stato federato a un altro.

Little Prince(ss)

I prossimi capitoli:
* 2° parte - Un gran bel salto nella libertà
* 3° parte - La prevenzione le ferie non le fa mai
* 4° parte - Con un virus nel bagaglio a mano

Questa inchiesta è realizzata in collaborazione con AFAO (Australian Federation of AIDS Organisations), la più importante associazione australiana in tema di Aids. Tutti gli interventi virgolettati sono tratti dalla pubblicazione "At Home... Away" e riprodotti per gentile concessione di AFAO, che ne detiene i diritti d'autore.

Leggi anche:
* Non c'è due senza tre e il condom vien da sé - Inchiesta in 4 parti
* La malattia e i suoi nemici - Inchiesta in 4 parti

1 commento:

  1. a froci, restatevene a casa li mortacci vs.!!!

    RispondiElimina

Il grande colibrì