Sotto le mani di Ulf si sgretolano i muri: storia di un incontro dove la vita supera la speranza

Ulf ridacchia e non è mai stato così bello. So che ridacchiare è un verbo che mal sembra conciliarsi con l'erotismo (sarà anche colpa di quella doppia "c" così dura), ma mentre mi sfiora le spalle e la schiena e mi osserva divertito che gemo e mi dimeno senza controllo come la coda decapitata di una lucertola, non posso fare a meno di aggrapparmi al suo collo, fare forza per avvicinare il mio volto al suo e finalmente riprendere a baciarlo.

Ulf è un ragazzone biondo, alto e ben messo. Un vichingo, come lo definirebbe un mio amico che sui "vichinghi" da sempre sbava. Ho un po' di pudore ad ammetterlo, ma Ulf è proprio bello. E' simpatico, dolce e assolutamente sfrontato. E bacia come chiunque vorrebbe essere baciato. Il suo inglese è stentato, ma questo è davvero poco importante. E poi è così bello dirsi le cose e non capirsi e per questo sorridersi e ridere e finire ancora a baciarsi: cos'hai detto non lo so, non l'ho capito, ma quel che umidamente si trasmette tra le labbra è certamente molto più essenziale.

La verità infiltrata ai funerali di Cossiga: e un odore d'arancia riempì l'aria fino al cielo...

Voglio che Cossiga viva perché sto aspettando
da trent'anni di portargli le arance.
Marco Pannella

Stava andando tutto secondo i piani che Tossiga la Tossika, la nostra capa, ci aveva illustrato il giorno prima. Avevamo ritirato i manifestanti dalle strade e dalle università e avevamo infiltrato il funerale con agenti provocatori. Volevamo infiltrare la verità in quel coacervo di segreti. E così avevamo pedinato i giornalisti per tutto il rito funebre, senza lasciarceli sfuggire neppure per un attimo. Quando finalmente accesero i microfoni per le interviste in diretta erano ormai completamente circondati: l'organizzazione segreta Egida poteva entrare in azione!

Odore del sangue nell'incubo

E' un vizio assurdo lavarsi le mani in continuazione. Spera spera che quell'odore, il sangue misto a sudore e altro, se ne vada via assieme al passato, rimanendo pulito, scrutando senza pensieri il sole che sorge oltre quella casa in lontananza. Ma non va via mai quel maledetto odore, per quanto sapone acqua detersivo e lacrime si versino. Si consuma sulle mani e sul corpo, corrodendo la pelle, spacciandola per malattia negandola nella sua essenza di violenza. Così è ancora sangue quello che gronda dal lucernario, liquefacendo brandelli d'innocenza e respiri di fiducia. Senza senso succede nella notte. Senza aspettarsi nulla ma solo volontà di restarne fuori ancora. Così crolla ancora l'ancora e trae acqua senza capire da dove viene il rivolo rosso che puzza marciume dal suo distillato sgorgare.

Atti scemi in luogo pubblico: chiama il 112 per un bacio gay... e la polizia arriva davvero!!

Mentre tutta la gente è assopita
sulla sabbia bruciata dal sol
ci scambiamo nell'acqua salata
un dolcissimo bacio d'amor
Vianello, "Con le pinne fucile ed occhiali"

Poetto, Sardegna. Sullo sfondo la torre spagnola, sulla spiaggia gruppi di amici che prendono il sole, famigliole che costruiscono castelli di sabbia, coppie che si coccolano, bagnanti che... Stop. Rewind. Gruppi di amici, famigliole, coppie frocie che si coccolano. Si baciano, addirittura. Si abbracciano e si carezzano il viso: roba da matti!

Indovina chi governerà: il gioco dell'estate in attesa della resurrezione di Berlusconi

Giulio Tremonti o Luca Cordero di Montezemolo? Governo di unità nazionale o di transizione? Con Gianfranco Fini & Co. o senza patti con il diavolo? Per una legge elettorale che replichi il maggioritario delle isole Sandwich o il proporzionale della Nuova Caledonia?

Fa piacere vedere che 729 signori, più o meno, abbiano riesumato un nuovo e vecchio gioco per svagarsi quest'estate. E' il gioco del terzo polo, del governo del resiste, delle convergenze divergenti, delle elezioni anticipate, del totopremier e del totoprimarie. E' un gioco che i 729 signori, archiviati momentaneamente i mazzi di Magic, giocano seduti intorno ad un tavolo o, quando hanno voglia di sgranchirsi un po' le gambe, andandosi a leggere le previsioni dei futurologi sui giornali o andando a fare dichiarazioni a quegli stessi giornali, rilasciando meravigliose interviste-pizzino.

Con un virus nel bagaglio a mano - In vacanza sull'arcobaleno: guida ai viaggi gay (4° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - Un, due, tre... si parte!
* 2° parte - Un gran bel tuffo nella libertà
* 3° parte - La prevenzione le ferie non le fa mai

Siamo partiti chiedendoci se parlare di "vacanze gay" fosse un argomento banale, su cui non ci fosse nulla di particolarmente interessante da dire e, nel corso delle precedenti tre parti di questa inchiesta, abbiamo cercato di raccontare tutto quello che di sensato c'era da raccontare. Questo quarto capitolo vuole invece affrontare il tema della vacanze delle persone sieropositive. E il discorso suona subito meno banale...