
In una quinta elementare della scuola Bollini di Novara i bambini pongono alla propria maestra alcune domande sul sesso. Masturbazione, sesso orale, sadomaso...:
la curiosità degli alunni è davvero ampia e la maestra risponde a tutto, forse in modo troppo dettagliato. Scoppia la bufera: i genitori vogliono che l'insegnante venga cacciata [
Corriere].
Gli esperti di educazione sessuale danno tre consigli base per parlare di sessualità ai più piccoli: evitare di non rispondere alle loro domande ("
Te lo spiegherò quando sarai più grande"), di dire cose non vere ("
Ti ha portato la cicogna") e di usare un linguaggio non appropriato o non comprensibile ("
Si sbatte il battacchio nella passera", ma anche "
Si inserisce il pene, a partire dal glande, nella vulva, situata nella parte anteriore del perineo"). In poche parole:
rispondere sempre, rispondere il vero, rispondere bene.

Il silenzio crea solo danni, anche perché
i bambini le risposte le trovano comunque: quando frequentavo le elementari c'era chi provava le posizioni del Kamasutra con Barbie e Ken nudi, chi si guardava col fratello maggiore le videocassette a luci rosse del padre prima di venire a scuola, chi si nascondeva nelle aule dell'oratorio a leggere fumetti pornografici... In terza elementare tutti sapevano come ci si masturba e molti già lo facevano. E, in quei tempi non troppo lontani, di Internet e di videofonini nessuno aveva ancora mai sentito parlare...
Insomma, il problema, in fin dei conti, è piuttosto semplice: in un modo o nell'altro i bambini scoprono il sesso sempre prima e, a meno di chiuderli a chiave in una stanza senza tv, telefono e computer (e tuttavia rimane loro a disposizione il proprio corpo con tutte le sue mirabili sensazioni), tutto questo è inevitabile. Che fare, allora? Affidare la loro educazione sessuale esclusivamente alla pornografia o chiedere a genitori e insegnanti di
rimboccarsi le maniche e spiegare - il che, insegna il dizionario, è diverso da pubblicizzare - il sesso a figli e alunni?

E qui sorge il secondo problema: gli italiani adulti sono cresciuti come stanno crescendo i loro bambini, senza nessuno che parlasse loro tranquillamente di sessualità e affidando quindi le proprie conoscenze alla sola pornografia, di cui sono avidi fruitori [
Repubblica]. Insomma, il rischio è che
trasmettano ai propri figli solo tabù e ignoranza.
Prendiamo ad esempio un titolo del
Corriere della Sera di oggi: "
I rapporti sadomaso uniscono le coppie - Sul New Scientist i risultati di due ricerche sul sesso estremo: funziona se i partner sono consenzienti". Ommamma, ecco sul principale quotidiano nazionale il trionfo del luogo comune, con la confusione tra sadomaso e violenza sessuale! Chi ha scritto quel titolo non ha pensato che
è tutto il sesso a funzionare se i partner sono consenzienti, perché se non si è consenzienti non funziona né la frusta né il pompino?
Lo studio, comunque, si occupa dell'analisi della produzione di ormoni durante rapporti sadomasochistici. Un concetto troppo complesso per chi magari è cresciuto tra
i silenziosi tabù della famiglia e della scuola e le riviste porno nascoste nei libri di testo di matematica...
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___fil rose___!
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