Dove eravamo rimasti...* Nord, sud, ovest, est: disorientamenti sessuali? (1° parte)
* Una sola etichetta per tutti: quella del rispetto (2° parte)
"Finti etero", "gay repressi", "bisessuali ipocriti"... Sono tante le etichette che vengono scagliate con la massima faciloneria contro quegli uomini che si definiscono eterosessuali pur avendo una vita sessuale, reale o anche solo immaginata, con altri uomini. Etichette usate come armi contundenti senza tenere conto che le stesse etichette "originali" (etero, omo, bisex...) hanno confini instabili, ambigui, difficili da cogliere e da definire. Per questo, nel rispetto della libertà di ciascuno di auto-determinarsi e di auto-definirsi, sarebbe più corretto sostituire ai giudizi le domande, alle certezze i dubbi.
Peccato, però, che l'auto-definirsi non sia un processo che trova inizio, sviluppo e fine unicamente nella sfera intima della persona, dal momento che coinvolge, direttamente o indirettamente, altre persone. Un uomo che si auto-definisce eterosessuale magari cercherà una compagna di vita, la sposerà, creerà una famiglia in senso "tradizionale"; lo stesso uomo, se si definisse gay, forse cercherebbe un compagno di vita, con cui difficilmente potrebbe progettare matrimoni o paternità...

















