
* Dialoghi Hiv-correlati tra la vita e la vita
Andrea Savarino, medico ricercatore presso il reparto di malattie dell'Iss (Istituto superiore di sanità), non è certamente una persona che si arrende di fronte alle difficoltà. Nonostante siano in molti a credere nell'impossibilità di una cura per una infezione che cambia faccia in modo repentino, egli, al contrario, è da anni impegnato nella ricerca volta a trovare un rimedio all'infezione da Hiv.
Le sue ricerche si stanno concentrando sulla barriera principale alla eradicazione del virus, vale a dire il risveglio di cellule del sistema immunitario che contengono l'informazione virale in memoria senza che vi sia la replicazione del virus stesso. Infatti, se con la terapia antiretrovirale il livello di virus presente nel sangue diminuisce a bassi livelli, quello contenuto in queste cellule di lunga durata, chiamate reservoir, rappresenta il magazzino dell'infezione.
Il problema rimane quindi l'attivazione di queste cellule memoria in modo da rendere suscettibile il virus latente all'azione dei farmaci, cosa che, sebbene possa sembrare semplice, diventa estremamente difficile.









