Abbiamo sentito raccontare le rivoluzione del Nord Africa da esperti (spesso presunti), da leader politici, da ideologici, da professori universitari. Sentirsela raccontare da chi quella rivoluzione l'ha fatta nella strada, con le idee della strada, fa tutto un altro effetto. E ci permette di capire davvero la rabbia e la gioia, la paura e la speranza, l'incertezza e la sicurezza e soprattutto la fede assoluta nel popolo e in Internet che sono state in grado di muovere le masse e di abbattere i dittatori.Dopo che Rachid, rappresentante in Italia dell'associazione lgbt clandestina marocchina KifKif, ci ha raccontato le rivolte in Marocco, ora il più noto blogger gay egiziano, IceQueer, ci racconta gli eccezionali giorni che l'Egitto sta vivendo. Ce li racconta con gli occhi di un semplice amante della libertà che, senza alcuna esperienza di politica, come lui stesso ammette, ha vissuto la straordinaria esperienza di scrivere la storia in piazza Tahrir...


















