Ci sono due tipi di giudizi con i quali possiamo affrontare la realtà e i suoi conflitti. Il primo è di stampo manicheo, la rappresentazione del Bene contro il Male, il nero contro il bianco, le schiere angeliche celesti contro le tenebrose orde demoniache. E' un atteggiamento semplice da adottare, semplicissimo da comunicare, che prende e accende subito gli animi. E' l'atteggiamento di chi salta subito in piedi, scava la terra per dissotterrare l'ascia di guerra, scava la terra per preparare la fossa per i morti di uno scontro di cui, in fondo, si prepara solo ad essere spettatore.Lo vediamo tutti i giorni, nella veemenza degli attacchi alle "istituzioni comuniste" e nella politica governativa terroristica e genocida sull'immigrazione, nel vuoto di certa propaganda nella quale, intorno al grido antiberlusconiano, si stende un mutismo imbarazzato. Lo vediamo nella faciloneria con cui, al caldo delle nostre case e nella luce rassicurante dello schermo di un pc, ci si schiera accanto agli israeliani o ai palestinesi, offendendo la storia e la dignità umana dei primi o facendo spallucce sulle morti bambine dei secondi: l'importante è salvare la purezza della propria militanza, da discutere durante l'aperitivo con gli amici.
















