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Una geometria di peni e di ossessioni: le dimensioni del sesso maschile nel mondo

Se alla parola "superdotato" il pensiero corre subito a Rocco Siffredi e non ad Albert Einstein un motivo c'è: quella delle dimensioni del pene è l'ossessione più diffusa e più forte nella popolazione maschile di tutto il mondo. Si inizia da ragazzini a tormentarsi con il dubbio di essere "minidotati" e con il passare degli anni questo dubbio a volte tende a farsi persino più angoscioso, arrivando, in alcuni casi, a compromettere la vita sessuale e relazionale di alcune persone.

L'ossessione è talmente forte da colpire un po' tutti: spesso persino chi ha un organo sessuale decisamente più grande rispetto alla media della popolazione continua a ritenersi poco soddisfatto e, se avesse una bacchetta magica, si allungherebbe volentieri il pene di una decina di centimetri... C'è poi chi quella bacchetta magica la intravede in interventi e rimedi di varia natura, spesso pubblicizzati su internet: anche nei rari casi in cui non si tratti di vere e proprie truffe, i risultati sono comunque sempre inferiori alle aspettative.

Mina Welby: "Legge sul testamento biologico: perché non posso decidere come essere curata?"

"Morire non è uno scherzo" fu una delle ultime frasi rivolte da Piergiorgio Welby alla moglie Mina, una donna che da anni ha trasformato il suo grande amore in una grande battaglia per la libertà e la dignità umana. Da anni attivista dei Radicali e dell'Associazione Radicale Luca Coscioni, Mina Welby è una delle testimoni più assidue e decise a favore dell'autodeterminazione della persona sulla propria vita e sulla propria morte.

Questa donna, insomma, per certa retorica "pro-life", dovrebbe essere una sorta di paladina della morte. Eppure basta vederla e ascoltarla per pochi minuti (come nell'intensissimo intervento a "Vieni via con me" di Fazio e Saviano), per percepirne la grande pacatezza e l'altissimo senso morale che la muove. Non è un caso che la sua battaglia per l'autodeterminazione del malato comprenda anche la possibilità di ricevere assistenza e cure adeguate e mezzi idonei a poter svolgere una vita autonoma. Temi su cui tanti autoproclamati "pro-life" non hanno da spendere né parole né soldi...

Testamento biologico, dignità della persona e idratazione artificiale: l'emendamento di Moro

Dopo aver scoperto con Mario Riccio come il ddl Calabrò in discussione in Parlamento utilizzi un linguaggio scientificamente infondato, oggi vi proponiamo l'analisi giuridica di Marilisa D'Amico, ordinario di Diritto Costituzionale alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, sempre attenta ai temi della laicità e dei diritti civili.

La professoressa D'Amico, ad esempio, ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale a proposito della legge sulla fecondazione assistita, vedendone riconosciuta l'incostituzionalità di alcuni articoli. Sempre lei ha presentato anche un fondamentale ricorso alla Corte sostenendo l'incostituzionalità delle leggi nell'interpretazione volta all'inapplicabilità alle coppie omosessuali delle disposizioni in tema di matrimonio.

Il pezzo è stato raccolto con il contributo di Giuliana Michelini.

L'Egitto, tra rivoluzione, Internet e omosessualità: anche il blogger gay IceQueer in piazza Tahrir

Abbiamo sentito raccontare le rivoluzione del Nord Africa da esperti (spesso presunti), da leader politici, da ideologici, da professori universitari. Sentirsela raccontare da chi quella rivoluzione l'ha fatta nella strada, con le idee della strada, fa tutto un altro effetto. E ci permette di capire davvero la rabbia e la gioia, la paura e la speranza, l'incertezza e la sicurezza e soprattutto la fede assoluta nel popolo e in Internet che sono state in grado di muovere le masse e di abbattere i dittatori.

Dopo che Rachid, rappresentante in Italia dell'associazione lgbt clandestina marocchina KifKif, ci ha raccontato le rivolte in Marocco, ora il più noto blogger gay egiziano, IceQueer, ci racconta gli eccezionali giorni che l'Egitto sta vivendo. Ce li racconta con gli occhi di un semplice amante della libertà che, senza alcuna esperienza di politica, come lui stesso ammette, ha vissuto la straordinaria esperienza di scrivere la storia in piazza Tahrir...

Bravo, bene, bis, punto: se il dissenso è costruttivo e il consenso è solo uno sbadiglio...

Sono felice di non essere il guru di nessuno. Sono felice che nessuno legga questo blog sperando di trovare la verità su qualcosa o il senso della vita. Sono felice che nessuno penda dalle mie labbra, dipenda da quello che dico o scrivo. Sono felice che se dico o scrivo una cazzata nessuno cerchi di arrampicarsi sugli specchi per giustificarla, per salvare il mito di una mia supposta infallibilità. Sono felice, soprattutto, di non voler essere un guru per nessuno. Tutti liberi, anche io.

E' questa la conclusione alla quale mi sento di arrivare dopo aver ricevuto una spiegazione illuminante. Una premessa è necessaria: ho scoperto con sorpresa che questo blog, pur con poche decine di migliaia di lettori al mese, è molto più letto di tanti altri blog e siti. Non è questo il punto, sia chiaro. Il punto è un altro: al numero maggiore di lettori, in molti casi non corrisponde un numero maggiore di commenti ai post, anzi. Perché?

La rivolta egiziana dietro lo schermo di un PC: riflessioni su potenzialità e limiti di internet

Nelle strade del Cairo non ci siamo. Possiamo sapere e vedere solo quello che ci mostrano in tv, che ci raccontano sul web. E a volte viene il dubbio che questo semplice fatto, questa lontananza, questo osservare la realtà da dietro uno schermo possa in sé, senza che dietro ci siano volontà esplicite, deformare il nostro sguardo, mandarlo fuori pista. E allora forse è il caso di farsi qualche domanda, sapendo che ogni risposta sarà difficile perché non siamo nelle strade del Cairo. Anzi, forse è il caso di farsi qualche domanda proprio per capire questo: che ogni risposta sarà difficile e che non siamo nelle strade del Cairo.

I giornali e le tv raccontano di una rivolta partita e gestita attraverso il web. Raccontano di un popolo che continua a riempire di testi e di immagini e di video Facebook, Twitter e migliaia di blog. Di un regime che corre ai ripari bloccando i social network e l'accesso a internet. E qui già le cose si fanno ingarbugliate: se non si può accedere a internet, se non si può scrivere su internet, se non si può leggere da internet, come fanno le masse, per altro già riversatesi per strada, a organizzarsi attraverso internet?

"The Social Network" di David Fincher: lo scorrere delle relazioni al tempo (compresso) di Facebook

Se è la finzione a pareggiarsi con la realtà non necessariamente è vera la tesi dell’iperrealismo. Probabilmente, è perché è la realtà a connotarsi sempre più sull’ombra del finto e dell’irrealistico. The Social Network, film diretto da David Fincher che narra l’ascesa di Mark Zuckerberg fondatore di Facebook e delle sue conseguenze legali e affettive, è forse per questo il film che, da un sacco di tempo a questa parte, rispecchia al meglio il mondo che ci circonda, rimandandocelo indietro come uno schiaffo, in cui nemmeno l’accensione delle luci della sala serve a scrollarsi di dosso quel senso di legame che si crea con la pellicola e il suo messaggio.

Forse, anzi, più passa il tempo e più ti entra dentro, scavando così tanto dentro la consapevolezza che quasi si raggiunge l’epifania. In tal caso, è scritto nelle regole dell’arte che l’opera capace di provocare questo sia da definirsi un Classico, fedele riproduzione del periodo storico che intende rappresentare, sguardo al possibile futuro e adatto a conservare nel tempo l’immagine del presente.

"So You Think You Can Fuck": il porno gay diventa un reality show. Ad alta tecnologia

Seguire l'evoluzione dell'industria pornografica non è solo una curiosità da sessuomani. Capire infatti lungo quali direzioni le case di produzione porno decidono di svilupparsi, quali scelte compiono, quali mode lanciano è utile per comprendere lungo quali binari correrà il treno dell'immaginario erotico, visto che in questo campo è praticamente solo la pornografia commerciale a dettar legge.

Inoltre, considerando il fatto che proprio la pornografia sta avendo da molti anni un ruolo di apripista per le principali innovazioni tecnologiche, significa anche farsi un'idea di quello che potrebbe diventare lo spettacolo, il cinema, la tv e internet in un futuro molto vicino.

Sesso: a tante persone piace questo elemento (e per questo lo condividono su Facebook)

Il facebookiano pulsante "Mi piace" (lo trovate anche in fondo ai nostri post, ormai) fa da qualche tempo parte del nostro immaginario collettivo. Ed è esperienza quotidiana - per non dire oraria - della maggior parte di noi quella di condividere notizie, immagini e video sui social network.

La bacheca di Facebook, mitico guazzabuglio in cui trovi di tutto (la canzone di Britney e l'appello a non guardare i canali Mediaset, la foto del cugino dell'amica e l'invito alla serata in discoteca, il video sugli effetti nefasti del nucleare e il gruppo di NoirPink), attrae milioni di persone che son capaci di passarci pazientemente ore intere e ne fa fuggire altri milioni, che preferiscono chiudere gli occhi appena accedono al sito per evitare il fascino tentatore di quel patchwork di notizie ed emozioni.

"Chatroulette mi fa schifo, ma ci passo le ore": che gran noia la chat che il mondo demonizza!

Uomo grassissimo e baffuto che fuma. E' al bancone di una tabaccheria, dietro di lui i pacchetti di sigarette impilati. Hi. "Turkis". How are you? "Turkis". Are you good? "Turkis". Insomma, non sa una parola di inglese, francese, spagnolo o italiano. L'unica cosa che riesce a comunicare è quella che capisci al primo istante - ah, maledetti stereotipi, a volte c'azzecano pure!

Una ragazza canta, dietro di lei un amico suona la chitarra. Bravi, bis, però siete senza microfono...

Un tizio si masturba.

Trovare l'anima gemella? Per la matematica è molto improbabile, ma l'amore vince i numeri

"Ma perché sono ancora single?" si deve essere chiesto una mattina Peter Backus, appassionato, sembrerebbe lecito supporre, di matematica più che di donne. Stufo di giornate solitarie e di nottate masturbatorie - ancora supposizioni, sia ben chiaro -, ma mai stanco di fronte alle sfide offerte da numeri ed equazioni, ha deciso allora di provare a capire quante donne esistano al mondo con cui potrebbe nascere del tenero.

Sospettando che trovare una fidanzata sia cosa addirittura assai più rara che scoprire una civiltà extraterrestre evoluta, Backus è partito dall'equazione con cui l'astronomo Frank Drake ha stimato il numero di civiltà altamente evolute nella Via Lattea (circa 10mila, per la cronaca) e l'ha modificata per stimare le sue possibilità nell'universo dell'amore [University of Warwick]. Con un esito sconfortante.

Andrea Savarino e la ricerca per eradicare l'Hiv - La malattia e i suoi nemici (2° parte)

L'introduzione all'inchiesta:
* Dialoghi Hiv-correlati tra la vita e la vita

Andrea Savarino, medico ricercatore presso il reparto di malattie dell'Iss (Istituto superiore di sanità), non è certamente una persona che si arrende di fronte alle difficoltà. Nonostante siano in molti a credere nell'impossibilità di una cura per una infezione che cambia faccia in modo repentino, egli, al contrario, è da anni impegnato nella ricerca volta a trovare un rimedio all'infezione da Hiv.

Le sue ricerche si stanno concentrando sulla barriera principale alla eradicazione del virus, vale a dire il risveglio di cellule del sistema immunitario che contengono l'informazione virale in memoria senza che vi sia la replicazione del virus stesso. Infatti, se con la terapia antiretrovirale il livello di virus presente nel sangue diminuisce a bassi livelli, quello contenuto in queste cellule di lunga durata, chiamate reservoir, rappresenta il magazzino dell'infezione.

Il problema rimane quindi l'attivazione di queste cellule memoria in modo da rendere suscettibile il virus latente all'azione dei farmaci, cosa che, sebbene possa sembrare semplice, diventa estremamente difficile.

Il latte del capezzolo di papà: anche gli uomini possono allattare al seno i propri figli

Allattare al seno i neonati ha un'infinità di benefici, dicono i medici: fa bene alla salute della madre e del figlio, rafforza il rapporto tra i due ed il latte materno è l'alimento più completo e adatto per il nutrimento del bimbo, almeno nei primi mesi di vita. L'esaltazione dell'allattamento materno, replica qualche studiosa femminista, in realtà è una trappola per imprigionare le donne nel loro ruolo di custodi del focolare, tutte prese a crescere i figli nel privato mentre gli uomini si occupano della vita pubblica, del lavoro, della politica...

Non è facile capire dove la scienza inizia ad essere inquinata dall'ideologia e dove l'ideologia inizia a diventare anti-scientifica. Fatto sta che, in un caso e nell'altro, tutti sembrano ignorare l'esistenza di un fenomeno che, per quanto strano e raro possa apparire, esiste: l'allattamento da parte dell'uomo.

Il caso più conosciuto è quello di un padre di Walapore, nello Sri Lanka: i media di mezzo mondo raccontarono nel 2002 la storia di quest'uomo che, avendo perso la moglie durante il parto, da mesi ormai allattava al seno le due figliole. Un fatto strano per tutti, ma non per il padre, che raccontò con la massima naturalezza l'inizio della sua esperienza: "Mia figlia maggiore rifiutava di essere nutrita col latte in polvere dal biberon. Una sera ero così affranto che, pur di farla smettere di piangere, le offrii il mio capezzolo. Allora mi resi conto che ero in grado di allattarla al seno" [Iol].

I diritti digitali sono in pericolo, corpo di mille balene! Parla Athos Gualazzi del Partito Pirata

"Riformare radicalmente la legge sul copyright, eliminare il sistema dei brevetti e garantire che il rispetto del diritto alla privacy dei cittadini": con questi tre semplici obiettivi il Piratpartiet, il Partito Pirata svedese, ha ottenuto alle scorse elezioni europee il 7,1% dei voti in Svezia. Un risultato sorprendente che ha permesso l'emergere di una realtà politica importante, che raggruppa formazioni di ben 33 paesi di Europa, America e Oceania. Compresa l'Italia, dove opera il Partito Pirata Italiano. Ne intervistiamo il presidente, Athos Gualazzi.

* * *

Il trionfo del Piratpartiet in Svezia ha creato attenzione sull'esistenza di esperienze simili anche in altri paesi del mondo. E anche l'Italia ha il suo Partito Pirata...

Quando nel 2006 siamo venuti a conoscenza del Piratpartiet e delle sue iniziative eravamo un nucleo di amici del gruppo no1984.org e tentavamo di rendere noto ai non addetti ai lavori le potenzialità e i rischi della Rete informando la stampa. L'occasione dell'interesse suscitato dagli Svedesi ci ha fornito il pretesto per concretizzare anche in Italia la stessa formazione.


Ma non siete un vero e proprio partito, giusto?

Beh, anche i partiti tradizionali sono nati come associazione per proporsi come partito in occasione di elezioni.

Analisi del DNA, etnie e nazionalità: ecco quello che la scienza ci può dire davvero...

In riferimento a tragici fatti di cronaca, alcune fonti di stampa, anche autorevoli, nei giorni scorsi hanno scritto che attraverso la sola analisi di campioni di DNA è stato possibile risalire alla nazionalità e/o all'etnia di una persona ricercata. La notizia è stata fortemente criticata, dal momento che, si è detto, il DNA non ci permetterebbe di risalire né alla nazionalità né all'etnia di una persona.

Ma, indipendentemente dai casi di cronaca, cosa è veramente possibile scoprire dall'analisi del DNA? Per evitare di tirare la scienza per la giacchetta e farle dire quel che vogliamo noi, abbiamo chiesto delucidazioni a
Luca Trotta, che lavora nell'ambito della genetica molecolare.



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L'acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico contenente le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi.

Il DNA è sottoposto nel corso del tempo a mutazioni (intese come variazioni della sua sequenza nucleotidica (1) ) che vengono ereditate, rendendo possibile lo studio dell'evoluzione degli organismi e della loro filogenesi (2).

Sulla base delle differenze in termini di sequenza c'è la possibilità di distinguere molecole di DNA appartenenti a persone diverse (principio su cui si basano le analisi forensi, ad esempio i test di paternità o l'analisi dei reperti biologici ritrovati sulla scena di un crimine) e, utilizzando specifiche tecniche, di ricostruire alberi filogenetici (3) in grado di descrivere l'evoluzione di diverse specie anche molto diverse tra loro.

Comparando le sequenze di DNA all'interno di una stessa specie, inoltre, è possibile studiare la storia genetica di particolari popolazioni, ad esempio è stato possibile delineare i percorsi di migrazione dell'uomo pressapoco dal momento della sua comparsa. E' pertanto possibile a partire dall'analisi del DNA risalire quanto meno all'etnia (4) di provenienza del soggetto in questione (ovviamente se disponibili idonei dati genetici per effettuare il confronto).

Verosimilmente in alcuni casi può essere possibile determinare anche la nazionalità (5), anche se va tenuto conto del fatto che il concetto di nazionalità è molto ampio, per cui nell'ambito di una stessa popolazione nazionale vi può essere un'enorme variabilità anche genetica. Prendiamo come esempio la popolazione italiana: si passa dalle popolazioni del nord confinanti con Svizzera o sud Tirolo o Slovenia a quelle del sud che nel corso dei secoli hanno subito la commistione di popoli differenti (dagli arabi ai normanni, eccetera...).

Tuttavia, qualsiasi differenza tra individui non è una differenza tale da giustificare l'idea che esistano poi effettive differenze tra uomini di etnie diverse. Apparteniamo chiaramente tutti alla stessa specie, e le differenze tra individui sono relative solo allo 0,1% della sequenza nucleotidica, per cui siamo tutti uguali per circa il 99,9% del nostro DNA.

Luca Trotta

(1) "Il DNA è un polimero organico costituito da monomeri chiamati nucleotidi. La disposizione in sequenza dei nucleotidi costituisce l'informazione genetica, leggibile attraverso il codice genetico, che ne permette la traduzione in amminoacidi".
(2) "
La filogenesi è un processo evolutivo degli organismi vegetali e animali dalla loro comparsa sulla Terra a oggi" [Rita Levi Montalcini, La Galassia Mente, Baldini & Castoldi, Milano, 2001].
(3) "
Un albero filogenetico è un diagramma che mostra le relazioni di discendenza comune di gruppi tassonomici di organismi" [Wikipedia].
(4) "
Un gruppo etnico o etnia è una popolazione di esseri umani i cui membri si identificano in un comune ramo genealogico o in una stessa stirpe e differenziandosi dagli altri come un gruppo distinto. Gli individui hanno spesso in comune cultura, lingua, religione o anche caratteristiche fisiche dovute all'adattamento al territorio in cui il gruppo vive. Il termine si distingue da razza che si riferisce ad una classificazione dell'uomo in base a tratti fisici e genetici tipici di un gruppo etnico" [Wikipedia].
(5)
Nazionalità significa "Appartenenza a una nazione; cittadinanza"; oppure "Qualità e condizione di ciò che è nazionale" [Dizionario italiano]; ove nazione significa "Insieme di genti legate da comunanza di tradizioni storiche, lingua, costumi, ed aventi coscienza di tali comuni vincoli" [Dizionario italiano].

* * *

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Un pinguino (libero) in Sardegna: arriva Linux sui computer dell'isola

Un pinguino in Sardegna? Sì, ma non preoccupatevi che soffra per il troppo caldo, perché stiamo parlando di Tux, la mascotte ufficiale del sistema operativo libero GNU/Linux.

La Regione Sardegna, seguendo l'esempio di poche altre amministrazioni in Italia, ha infatti deciso di abbandonare l'odioso Microsoft Windows a favore di Linux, molto più conveniente e "simpatico" [Corriere].

Più conveniente, perché, grazie alla disponibilità del codice sorgente, permette di liberarsi dalla dipendenza da un unico fornitore e di selezionare tra molteplici alternative quella più adatta e/o economica. Magari di selezionare proprio un'alternativa creata nella stessa Sardegna, decisione che permetterebbe anche di dare impulso all'industria informatica dell'isola.

Ma Linux, dal momento che può essere studiato, modificato e distribuito senza alcun ostacolo, è anche uno strumento altamente democratico e rappresenta per questo una scelta quasi obbligata per un'amministrazione pubblica. O almeno così la penso io...

Little Prince(ss)

Acqua su Marte, sete sulla Terra

La Nasa, grazie alle osservazioni della sonda Mars Odyssey, lo ha confermato ufficialmente ieri: c'è acqua su Marte [Corriere]. Sì, vabbè, sotto forma di ghiaccio, ma basta scaldare e si scioglie... Magari non è proprio il massimo del potabile, ma con tutti gli anni che abbiamo passato a bere Coca Cola non vorremo iniziare a fare gli schizzinosi proprio ora, eh?

Peccato solo che non ci sia aria respirabile, se no si partiva tutti quanti e bye bye Silvio: non solo non ci potrebbe più subissare delle sue porcate, ma non riuscirebbe a farsi vedere neppure coi tacchi da 3 metri e 90...

E peccato che, per colpa dei nostri miseri risparmi, potremo andare sullo Space Shuttle solo quando Rete4 andrà sul satellite. Cioè mai.

Little Prince(ss)

Il grande colibrì