
No, con loro nessun problema. Circondati da tante finte donne, dai nomi stereotipati e dall'improbabile - sebbene non impossibile - voglia di cazzo, i maschietti delle chat appena capiscono che dall'altra parte c'è una donna vera perdono la testa. E
prendono d'assalto "ragazzaRom".
E' questo il nick con il quale entro
in alcune chat room, cercando di capire quale possa essere la reazione degli italiani di fronte ad una persona rom in questo particolarissimo mondo virtuale. E "ragazzaRom" fa faville.
Razzismo? Nessun insulto e
tantissime proposte, tutte sessuali - sia nelle chat erotiche che in quelle generaliste. A pensarci bene, però, non so se, senza quell'indicazione, il comportamento dei miei interlocutori sarebbe stato lo stesso. Ecco infatti una conversazione tipo:
"
Da?"
"
Ciao, Milano, tu?"
"
Anni?"
"
25. Tu?"
"
Quanto sei alta?"
"
1,70. Ma quanti anni hai?"
"
Fai pompe?"
"
Per evitare malintesi dopo, volevo precisare subito che sono rom"
"
Sì, bene. Fai pompe?"
C'è anche chi parte subito con "
Lo succhi?". E c'è anche chi è gentile, chiede il nome, cosa cerchi, cosa fai nella vita... Come mai? La risposta è semplice, come dimostra questo spezzone da un dialogo con un ragazzo pugliese:

"
Ma se sei di Milano, perché scrivi Roma?"
"
Non Roma, rom"
"
Che vuoi dire con rom?"
"
Di etnia rom"
"
Non ho capito"
"
Quelli che alcuni chiamano zingari..."
"
Ah ecco scusa"
Chissà perché quelli che interpretano "rom" come "di Roma" sono molto loquaci e carini, ma, capito l'equivoco,
non aggiungono più una sillaba. Problemi di connessione Internet?
Negli stessi giorni, in altre chat, fa la sua apparizione "ragazzoRom". Scrive un saluto nella stanza pubblica ("
Ciao, sono Luca, un ragazzo rom di Milano. Qualcuno ha voglia di fare amicizia?"), ma nessuno lo contatta. Passa mezz'ora e nulla. D'accordo, i ragazzi saranno meno gettonati, ma non pensavo così tanto! E allora provo a contattare io qualcuno. Sorpresa:
mi hanno bloccato quasi tutti. Ed i pochi distratti, quando apro la chat privata, non rispondono mai al mio "
ciao".
La situazione si ripete più volte, in diverse chat room, senza variazioni. "RagazzoRom", per alcuni giorni, passa qualche ora nel silenzio altrui. Parlerà con lui solo un 43enne di Messina, molto simpatico e loquace. Problemi col fatto che sono rom? "
Ho voglia di chiacchierare, tu pure, che problema ci può essere?".
Stufo di perdere tempo, "ragazzoRom" diventa omosessuale ed entra nelle chat room gay.
La situazione cambia molto. Le persone mi contattano, soprattutto nelle stanze dell'Italia centro-meridionale, ma anche in quelle delle regioni settentrionali.
Molti pensano subito che sono un escort, mi chiedono quanto voglio. Rispondo che non mi prostituisco, che mi va bene fare sesso, ma lo faccio solo per piacere. Qualcuno non ci crede, sembra troppo strano che un rom possa essere omosessuale ("
Esistono [i gay] anche da voi?"...). Un milanese chiede senza mezzi termini: "
Non è che poi mi rubi il portafoglio?".
Quasi tutti partono dal presupposto che non sono italiano: "
Sei rom, che vuol dire? Rumeno?"; "
Sei in Italia da molto?"; "
Vedo che parli bene l'italiano: da quanto sei in Italia?"...
Accettare la mia "italianità" è molto difficile:

"
Originario di?"
"
Abruzzi"
"
E prima?"
"
Prima di cosa?"
"
Di che paese sei?"
"
Sono italiano"
"
Ma dove sei nato?"
"
A Pescara"
"
E i tuoi di che paese sono?"
"
Italiani"
"
Ma non siete rom?"
"
Sì, e allora? Ci sono comunità rom in Italia dal Quattrocento..."
Gli stereotipi sono tanti, le domande altrettante ("
Ma vivi in un campo o hai una casa?", ad esempio), poste spesso con cautela, per non offendere ("
Posso fare una domanda? Ma se non ti va non rispondere"; "
Scusa l'ignoranza, ma..."...). La cosa che desta più stupore è il fatto che uso un computer: "
Sei rom ma hai un computer??"; "
Per essere in rete devi essere un rom di cultura"...
Al di là degli stereotipi, comunque, c'è voglia di conoscere, di dialogare ("
Mi fa piacere conoscere gente nuova"). Il sesso, proposto in modo rozzo e aggressivo dagli uomini eterosessuali, diventa nelle chat gay
un mezzo di incontro, di scambio. E nelle fantasie erotiche il mio essere rom può diventare un vantaggio, come mostra questo brano di conversazione con una coppia romana:
"
Anni?"
"
26. Voi?"
"
53 e 45. No problem?"
"
No... Io sono rom, no problem?"
"
No, anzi, mi piace. Amo molto i romeni e i rom, mi piacciono fisicamente"
Certo non è tutto rose e fiori. Non bisogna dimenticare l'esistenza di omosessuali fieri di essere razzisti (vedi l'Eugenio di
tycooko) e persino di
gay nazisti...