La tua firma sotto una condanna a morte? Iniziamo a pretendere un'informazione umana!

La tragedia è denunciata da più di un mese dalle organizzazioni per i diritti umani e sono passate settimane dal primo e anche dal secondo appello lanciato da questo blog e da Gruppo EveryOne, ma, come sogliono ripeterci per alimentare la nostra rassegnazione, non è mai troppo tardi e pazienza se per un interminabile mese il mondo cosiddetto civile ha chiuso occhi e orecchie davanti a omicidi, stupri, torture, trattamenti che neppure nel più truculento dei film horror...

Poi è arrivato Natale e, come sogliono ripetere anche in questo caso per il nostro rimbambimento collettivo, siamo tutti più buoni e più propensi a ricordarci delle sfighe altrui. Arriva Natale e, soprattutto, i politici sono in vacanza e i cronisti di nera hanno troppo freddo al culo per aspettare ore sotto le finestre di parenti di vittime e presunti assassini. E così rimane qualche paginetta bianca da riempire con le stime sul cenone di fine anno.

Non dimenticare lo spazzolino e la carrozzina: ma chi l'ha detto che un disabile non può viaggiare?

Poche ore e tanti partiranno alla volta di montagne innevate, mercatini di Natale, città scintillanti, spiagge assolate all'altro capo del globo. C'è chi poi invece resterà a casa, perché in tempo di crisi non se ne parla proprio di spendere soldi in alberghi, treni, ristoranti e veglioni. E poi ci sono loro, le persone diversamente abili, che, poverine, devono rimanere a casa per forza: pensiamo a loro, questo Natale, alla sorte crudele che impedisce loro di raggiungere le spiagge assolate, le montagne innevate, le città e i mercatini...

Alt! Se è questo che pensate fermatevi un momento a riflettere: siete proprio sicuri che le persone disabili non possano andare in vacanza, in una piacevole, divertente e anche avventurosa vacanza? E siete sicuri che, quando davvero si parano davanti barriere insormontabili, sia tutta colpa della "sorte crudele" e non ci sia lo zampino della generale indifferenza, svogliatezza, pigrizia? Insomma: non ci stupisce più che l'essere umano viaggi nello spazio e siamo ancora a sorprenderci del fatto che una persona in carrozzina possa visitare l'Acropoli di Atene: siamo animali proprio bizzarri, senza dubbio alcuno!

Una sfida epocale per le civiltà: salvare i profughi eritrei in Sinai da Al Qaeda e dall'indifferenza

Rilanciamo l'ultimo richiamo di Gruppo EveryOne e Agenzia Habeshia, ricordando che possiamo fare pressione tutti insieme sul governo egiziano aderendo all'appello lanciato nei giorni scorsi da NoirPink - modello Pandemonium e Gruppo EveryOne: c'è poco tempo, dobbiamo mobilitarci subito!

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Da oltre un mese, circa 250 profughi eritrei sono nelle mani dei trafficanti del Nord del Sinai. Otto ragazzi sono stati assassinati, quattro sono scomparsi verso il mercato nero degli organi. Cento eritrei sono stati trasferiti in un campo di concentramento sconosciuto, forse nei Territori Palestinesi. Decine di giovani donne e bambini hanno subito stupri e violenze. Tutti i profughi hanno subito torture e percosse.

"Forse solo leggermente bisex": il desiderio senza nome degli eterosessuali a caccia... di maschi!

"Sono eterosessuale al 100%". Ma hai incontri sessuali con altri uomini... "Lo faccio solo se la situazione è eccitante e trasgressiva, ma non sono gay". Però magari non sei proprio etero al 100%, no? "Sì, sono etero, forse solo leggermente bisex". Guido, milanese di 27 anni, è, se non lo avete già capito, un ragazzo eterosessuale. Come Giulio, 39 anni, da Novara: "Non sono gay, ma credo che mi ecciti la trasgressione di farlo con un ragazzo. Ma è solo un gioco". Se un "eterosessuale al 100%" va a letto con altri maschietti è "solo un gioco", ovviamente.

D'altra parte, come dice Riccardo, 35enne romano, "se ti piace la fica non è che all'improvviso la molli per il cazzo" e, per passare dalla teoria alla pratica, racconta: "Io, per esempio, ho un paio di amici che un po' di anni fa mi succhiavano per gioco e ora sono sposati, quindi...". Un etero che incontra altri maschi? "E' eccitante, dà una strana sensazione di appagamento e trasgressione" spiega Giorgio, 21 anni, da Pesaro. Anche lui non è gay "perché l’ho solo leccato e toccato, nient'altro".

Profughi sul Sinai tra omicidi, torture e traffico di organi: parte la missione di EveryOne a Rafah

Le notizie che arrivano dal Sinai, dove si trovano decine e decine di profughi prigionieri di mercanti di vite umane senza alcuno scrupolo, sono sempre più tremende, sempre più simili alle fantasie perverse di un film horror, sempre più simili alle profondità oscure della mente umana - e degli affari umani... Facciamo il punto con Roberto Malini, fondatore e co-presidente di Gruppo EveryOne, l'associazione con la quale abbiamo lanciato un appello alle ambasciate egiziane.

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Cosa sta succendo nel Sinai? Quali novità ci sono?

La situazione a Rafah, città in cui si trovano ancora 150 migranti eritrei, sta trasformandosi in tragedia, perché dopo otto omicidi, quattro sparizioni di giovani uomini (probabilmente sacrificati al mercato clandestino dei reni e di altri organi umani), torture, stupri e vessazioni di ogni genere, molti degli eritrei sono in fin di vita. I bambini e le donne sono ridotti a larve, mentre via via i più giovani vengono condotti in laboratori clandestini per l'espianto dei reni. Dei cento profughi allontanati da Rafah, sotto gli occhi della polizia, e destinati ad altra località, per ora non si hanno notizie.

Profughi sul Sinai: nuovo appello per salvare 250 persone prigioniere dei trafficanti di vite umane

Incatenati, marchiati a sangue, torturati, picchiati, assetati, affamati, alcuni uccisi, tutti minacciati di essere venduti ai mercanti di organi: le parole suonano vuote, mute, nel descrivere la tragedia immane e assurda che stanno vivendo circa 250 profughi africani prigionieri dei trafficanti di vite umane sul confine israelo-egiziano del Sinai.

Finalmente i media stanno iniziando a occuparsene e anche il Papa ha lanciato un appello per loro, mentre proprio oggi Gruppo EveryOne ha depositato una denuncia penale alle autorità egiziane, con dettagli precisi sulla localizzazione dei profughi e su generalità e contatti dei carcerieri. Ma purtroppo non basta ancora. Occorre mantenere alta l'attenzione fino alla liberazione di tutti i profughi e ciascuno di noi può fare qualcosa, aderendo all'appello che il blog NoirPink - modello Pandemonium e le associazioni Gruppo EveryOne e Agenzia Habeshia hanno lanciato cinque giorni fa.

Vi chiediamo urgentemente di dare un nuovo contributo, inviando nuovamente un'e-mail alle ambasciate egiziane in Italia e in Vaticano e coinvolgendo, questa volta, anche le ambasciate di altri paesi: basta copiare il testo sottostante su un'e-mail, aggiungere in calce nome e cognome, con data e luogo di nascita, e infine inviare il messaggio agli indirizzi elettronici che trovate in fondo alla pagina. E chiedete a tutti i vostri amici, parenti, colleghi di fare altrettanto.

La maratona di Padova, Giovannoni e le mutande degli africani; ovvero dell'invidia del celodurista

Mica vorremo finanziare con soldi padani una corsa dove "a vincere sono sempre atleti africani o comunque extracomunitari in mutande"? Pietro Giovannoni, consigliere provinciale leghista (ma va'?) di Padova, ha chiesto di non dare un soldo alla maratona di Sant'Antonio perché vincono quasi sempre donne e uomini dalla pelle troppo scura (nell'ultima edizione hanno trionfato i keniani, conquistando il podio sia maschile che femminile).

Certe affermazioni, di così evidente pochezza e rozzezza, sarebbero da lasciar marcire in un angolo della coscienza collettiva, come un residuato fastidioso e forse ineliminabile di un progresso umano che, fatto da esseri imperfetti, non può che essere esso stesso viziato da forti imperfezioni. Ma forse conviene tornare ancora un secondo su quelle parole.

Orsi, orsi bi-polari e orsi bruni: i bear bisessuali e di colore raccontati da Ron Suresha

Continuano le nostre riflessioni sulla cultura bear, sulle sue potenzialità e sulle critiche che le vengono mosse. Oggi sentiamo Ron Suresha, autore di importanti ricerche sulla comunità ursina e su quella bisessuale (ha scritto "Bears on Bears" e "Bi Men" e un contributo per il libro a cura di Les K. Wright, "The Bear Book") e scrittore di fiction.

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Les K. Wright denuncia il "fascismo del corpo" e il "regime della mascolinità": la cultura bear è una cultura libera?

La nostra società sempre più interconnessa ha permesso a molti più tipi di uomini gay e bisessuali, prima repressi, di riconoscere la propria omosessualità, nonostante il fatto che la loro tipologia o immagine fisica non somigli a ciò che siamo portati a considerare come "tipicamente" femmineo o gay. Inoltre questi uomini hanno scoperti di non essere attratti da quello che in genere associamo mentalmente alla cultura gay o queer.

Appello urgente per i profughi eritrei prigionieri in Sinai: scriviamo alle ambasciate egiziane!

Ancora morte e tortura, fame e sete. Ancora una tragica vicenda collettiva che riguarda profughi eritrei in fuga dall'inferno del loro paese. Abbiamo lanciato in settembre, con importanti risultati, un appello per la salvezza di oltre 200 persone, in balia della ferocia della polizia libica. Questa volta gli aguzzini sono i mercanti di esseri umani, i caronti che trasportano i migranti senza speranza dalla Libia a Israele e le vittime, donne e uomini prigionieri sul Sinai, sono poco più di 70 (erano 80 prima che i trafficanti di uomini iniziassero ad ammazzarli).

Per questo NoirPink - modello Pandemonium, con un insieme di associazioni per i diritti umani (prima tra tutte EveryOne Group), lancia un appello alle ambasciate egiziane in Italia e a Città del Vaticano e, per conoscenza, all'ambasciata italiana in Egitto. Ognuno di voi è chiamato ad aderire a questo appello urgente: dare voce a queste donne e a questi uomini è un dovere irrinunciabile nei loro confronti e nei confronti di noi stessi.

Pannella e i Radicali corteggiano Berlusconi? Ne parliamo con Francesco Poiré (Radicali Milano)

La proposta di dialogo di Marco Pannella a un Silvio Berlusconi traballante ha indignato molti militanti di centro-sinistra: c'è chi è deluso, chi è incazzato nero, chi è completamente perplesso. Pannella corteggia Berlusconi, i radicali sono pronti a svendersi al PDL, parlano di partitocrazia e poi fanno i ribaltoni, il potere ha dato loro alla testa...: se ne sono dette di tutti i colori, ben pochi, però, hanno provato a capirci qualcosa di più chiedendo spiegazioni proprio a loro, questi "strani esseri" chiamati radicali.

Lo facciamo allora noi oggi, con alcune domande e nessun giro di parole, incontrando Francesco Poiré, segretario dell'Associazione Radicale Enzo Tortora di Milano e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

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Pannella sembra far la corte a Berlusconi, dopo che i Radicali si sono fatti eleggere in Parlamento con il PD. Cosa c'è di così attraente in Berlusconi e nei suoi alleati clericali o razzisti? In molti capiscono e condividono le perplessità nei confronti di questo centro-sinistra, ma finire a salvare Silvio non è troppo?

Il grande colibrì