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"Chatroulette mi fa schifo, ma ci passo le ore": che gran noia la chat che il mondo demonizza!

Uomo grassissimo e baffuto che fuma. E' al bancone di una tabaccheria, dietro di lui i pacchetti di sigarette impilati. Hi. "Turkis". How are you? "Turkis". Are you good? "Turkis". Insomma, non sa una parola di inglese, francese, spagnolo o italiano. L'unica cosa che riesce a comunicare è quella che capisci al primo istante - ah, maledetti stereotipi, a volte c'azzecano pure!

Una ragazza canta, dietro di lei un amico suona la chitarra. Bravi, bis, però siete senza microfono...

Un tizio si masturba.

L'amore è più bello sulle ruote: il sesso in automobile e gli incontri gay dei camionisti

Di sabato il traffico di carrelli al supermercato è peggio del peggiore ingorgo in centro a Milano. E non c'è neppure un vigile urbano a tentare di dare un po' di ordine al caos. In mezzo a tutta quella gente affannata e stressata non si può fare a meno di desiderare un attimo di tranquillità. C'è chi si accontenta dei pasticcini del banco panetteria e chi, invece, sceglie forme di relax più complete. Come la coppia che faceva sesso nel parcheggio di un centro commerciale di Fermo, senza curarsi dei curiosi che si accalcavano attorno all'automobile, mandando definitivamente in tilt il traffico dei carrelli della spesa [Yahoo!].

Nulla di strano fare sesso in macchina nel parcheggio di un supermercato. I parcheggi, come abbiamo visto nella nostra inchiesta, diventano ogni notte il regno degli esibizionisti. Ogni notte, però. La cosa curiosa è farlo di giorno, all'ora di punta, con tutta la gente che sciama intorno. Una scena degna della fantasia di Bruce LaBruce e della sua idea di libertà sessuale come strumento per abbattere il capitalismo consumista. Sesso in mezzo ai carrelli della spesa. Una cosa geniale.

Exotic Erotic Ball and Expo: la festa per adulti più grande del mondo è anche la più sexy?

"La festa più selvaggia e sexy del mondo", secondo il canale tv E!. "La più importante festa per adulti del mondo", per AskMen.com. HDTV invece la definisce "La festa numero uno del pianeta", mentre KTLA rilancia: "La più grande festa in costume di tutti i tempi". Ognuna di queste definizioni, ricordate con orgoglio dagli organizzatori dell'Exotic Erotic Ball and Expo, testimonia il mito di questo evento che domani e dopodomani celebra il suo 30° anniversario nell'immenso Cow Palace di San Francisco.

Evento che mischia tutti e tutto (arte, musica, lingerie, cinema porno, burlesque, conferenze, scambismo, massaggi, circo, sfilate, magie... e tanta beneficienza a favore delle persone sieropositive, dei bambini vittime di abusi, dei senza tetto, ecc...), il Ball ci viene presentato da Christopher Buttner, direttore delle relazioni pubbliche di questa colossale festa. Spettacolo rivoluzionario o solo sopravvalutato? Ai lettori la risposta...

Esibizionismo, voyeurismo e dogging: riflessioni per l'uso... - Il sesso che si mostra (3° parte)

Ladro....?
Lei mi dà stimoli
Sensazioni
Io posseggo la sua gioia

Il permesso è assente, il consenso non desiderato
La paura mi invade
Se lei sapesse...
Io godo di lei
Sono colpevole
Sono un voyeur

Carey


Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - I parcheggi degli esibizionisti? Cinema a luci rosse dal vivo!
* 2° parte - Parchi (e spiagge) per porci: esibizionismo nella natura

3° parte - Esibizionismo, voyeurismo e dogging: riflessioni per l'uso...

Esibizionismo, voyeurismo, esposizone pubblica delle proprie nudità... Fenomeni vecchi come il mondo, come ricordano leggende e miti antichissimi (Candaule che mostra la moglie nuda a Gige, Atteone che spia Diana nuda, Mikal che apostrofa re Davide di aver ballato tutta notte quasi nudo...) e opere artistiche (come l'esibizionista che alza la tunica per mostrare i genitali rappresentato nella Chiesa di San Wulfram a Grantham).

Fenomeni che oggi sono sempre più diffusi, grazie all'avanzamento tecnologico (quasi tutti possono permettersi l'acquisto di macchine fotografiche digitali, videofonini e webcam), a Internet (che permette di mettere in collegamento migliaia di esibizionisti e di voyeur e di comunicare facilmente i luoghi di ritrovo in tutto il mondo) e alla tv, che, tra veline e tronisti, esalta le pulsioni esibizioniste.

Parchi (e spiagge) per porci: esibizionismo nella natura - Il sesso che si mostra (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - I parcheggi degli esibizionisti? Cinema a luci rosse dal vivo!

2° parte - Parchi (e spiagge) per porci: esibizionismo nella natura

Come abbiamo potuto constatare nella prima parte di questa inchiesta, esibizionisti e voyeur non si fermano davanti a nulla e a nessuno. E, di notte come di giorno, popolano i luoghi più diversi delle nostre città: cinema, negozi, strade, parcheggi...

Ma c'è anche chi alla città preferisce la natura: spiagge, boschi, fiumi, parchi… Luoghi dove ci si può trasformare in guardoni (quasi) per caso, come è capitato al 33enne romano Mirko: “C'era una coppia su una panchina in una zona un po' appartata del parco. Prima si baciavano solo, ma poi piano piano sono andati oltre. Poi lei si è messa sopra di lui, levando le mutandine. La gonna copriva, ma i movimenti erano inequivocabili. Io li ho spiati da dietro un cespuglio, è stato molto eccitante. All'inizio non mi masturbavo... ma alla fine ho ceduto!”.

I parcheggi degli esibizionisti? Cinema a luci rosse dal vivo! - Il sesso che si mostra (1° parte)

1° parte - I parcheggi degli esibizionisti? Cinema a luci rosse dal vivo!

Lo Standard Hotel di New York: ecco il nuovo paese dei balocchi per gli esibizionisti di tutto il mondo, con le sue enormi vetrate, il folto pubblico e la direzione esplicitamente “exhibitionist-friendly” [La Stampa]. Un luogo che ha scalzato nelle fantasie esibizioniste il cartello di benvenuto della città austriaca di Fucking, meta di generazioni di esibizionisti che hanno dato il meglio di sé davanti a macchine fotografiche e cineprese, tanto da costringere l’amministrazione comunale a installare delle telecamere a circuito chiuso [Bild]. E che dire dello scandalo scoppiato a Barcellona, con decine di ragazzi che consumano le prestazioni offerte dalle prostitute direttamente nelle strade del famosissimo mercato della Boqueria [El Pais]?

Ma gli esibizionisti non mancano neppure in Italia. C’è chi si rifugia nei privé (“Sopra è una normale discoteca per guardarsi. Poi le coppie vanno in un'altra sala con divanetti dove fanno sesso per conto loro o con altre coppie oppure assieme ai singoli. Nessuno ti obbliga a fare questo o quello” dice Mauro, 63 anni, da Milano) e chi ha la sfacciataggine di giocare nei negozi, come il vicentino Sergio: “Di solito vado senza slip e faccio in modo che qualche commessa possa vedermi mentre mi cambio”.

Sesso senza fissa dimora: Sophieboop racconta - Alla luce del sole e della luna (6° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage
* 4° parte - Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra
* 5° parte - Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair

6° parte - Sesso senza fissa dimora: Sophieboop racconta

Ed eccoci arrivati alla fine della nostra inchiesta sul sesso all'aperto. Abbiamo iniziato con una raccolta di storie vere, abbiamo sentito l'opinione di alcuni esperti e ora torniamo a raccontare eccitanti episodi di vita vissuta. O meglio, a raccontarli è la bravissima Sophieboop, autrice di uno dei blog più interessanti che possa capitare di leggere, in queste "memorie" scritte per NoirPink Rosso. Le illustrazioni di Lorenzo Ridolfi, noto illustratore omoerotico qui nell'inconsueta veste di illustratore di scene eterosessuali, sono state realizzate appositamente per questo post.

Little Prince(ss)

Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair - Alla luce del sole e della luna (5° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage
* 4° parte - Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra

5° parte - Feticismo nelle strade alla Folsom Street Fair

Frustate, giochi BDSM, divise leather, gente al guinzaglio, torture ai capezzoli, atti feticistici, attori porno, e tanto altro ancora... Pensate che tutto questo non possa essere visto nelle normali strade di una città? Beh, allora non avete mai sentito parlare della Folsom Street Fair di San Francisco, la fiera del feticismo leather e del BDSM più importante e conosciuta del mondo, che attira ogni settembre diverse centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo. Ne parliamo con Demetri Moshoyannis, amministratore delegato di Folsom Street Events, l'organizzazione no profit che cura l'evento.

* * *

La Folsom Street Fair (FSF) di San Francisco è oggi conosciuta in tutto il mondo. Ma com'è nata?

La FSF è nata nel 1984 come un modo per contrastare e combattere la crescente "riqualificazione" del quartiere South of Market che portava all'allontanamento dei vecchi abitanti con un reddito basso. I fondatori della nostra fiera volevano assicurarsi che le attività commerciali locali ed i lavoratori poveri potessero permettersi di rimanere, senza essere espulsi dal grande business. FSF si è sviluppata nella sua attuale incarnazione BDSM dopo che la nostra organizzazione è emersa grazie alla fiera "Up Your Alley", più piccola e meno conosciuta.


FSF è anche un evento benefico a favore della prevenzione dell'HIV e delle associazioni che si interessano di AIDS...

L'HIV e l'AIDS hanno avuto un impatto sproporzionato sulle comunità leather e fetish. Per questo sosteniamo di continuo le associazioni che si interessano di HIV e AIDS come parte essenziale della nostra missione e ci impegniamo per la salute pubblica. Un segno del nostro impegno è anche il fatto che durante la fiera stessa mettiamo a disposizione di tutti preservativi e lubrificante: sai, non si sa mai che una coppia, dopo aver visitato la fiera, se ne vada a... farsi gli affari propri! Fino ad oggi, abbiamo donato quasi 4 milioni di dollari a centinaia di associazioni benefiche: siamo molto orgogliosi di questo risultato.

Orge gay e pompieri: l'outdoor sex in Inghilterra - Alla luce del sole e della luna (4° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso
* 3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage

4° parte - L'orgia gay ed i pompieri: il sesso all'aperto in Inghilterra

L'aplomb inglese è leggendario. E allora non sorprende molto il modo con cui la legge inglese si rapporta al sesso all'aperto: compostezza e pragmatismo prendono il posto dello scandalo e della morbosità. Tutto deve avvenire nel rispetto altrui, tanto dei passanti quanto degli amanti. Come dimostra il caso dei pompieri che disturbarono un'orgia gay in un parco di Bristol. Ne abbiamo discusso con Blake Smith, responsabile della comunicazione del Terrence Higgins Trust, organizzazione che nella vicenda ha avuto un ruolo di primo piano.

* * *

Chi era Terrence Higgins?

Terrence "Terry" Higgins è stato una delle prime persone a morire di Aids nel Regno Unito. E' morto il 4 luglio 1982 al St Thomas' Hospital di Londra, a 37 anni. Il suo compagno ed i suoi amici hanno dato vita ad una fondazione a cui hanno dato il nome di Terry, nella speranza di dare un volto personale e umano all'Aids in un modo molto pubblico.

Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage - Alla luce del sole e della luna (3° parte)

Dove eravamo rimasti:
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!
* 2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso

3° parte - Sotto le foglie del sesso: eros, amore e battuage

Parchi, spiagge, bagni pubblici, parcheggi di Autogrill... Sono tanti i luoghi in cui gay, bisessuali, "etero curiosi", militari, camionisti, preti e marchette rinnovano ogni notte una delle più importanti manifestazioni della sessualità omosessuale: il battuage, ovvero la ricerca di incontri sessuali all'aperto. Se il successo di saune gay, sex club e community sul web hanno svuotato alcuni di questi posti, ancora molti angoli d'Italia e del mondo sono teatro ogni sera dello scambio di piaceri, amori e umori tra uomini.

Liquidato spesso, senza troppe riflessioni, come manifestazione di squallore e di repressione sessuale, praticato ora con gaia spensieratezza ora con forti sensi di colpa, il battuage è visto generalmente come un aspetto secondario o addirittura marginale della sessualità umana. Eppure forse può raccontarci molto dell'erotismo omosessuale. Per questo abbiamo interpellato Fabio Pellegatta, responsabile della sezione culturale del Cig - Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano.

Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso - Alla luce del sole e della luna (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* 1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!

2° parte - Atti osceni in luogo pubblico: istruzioni per l'uso

Dopo aver parlato delle gioie del sesso all'aperto, è il caso di esaminarne anche i dolori. Infatti, come abbiamo ricordato nel precedente capitolo, esiste nell'ordinamento giuridico italiano il reato di atti osceni in luogo pubblico, regolamentato dall'articolo 527 del codice penale: "Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309".

L'interpretazione della norma, che non brilla per chiarezza, può risultare particolarmente difficoltosa e per questo abbiamo chiesto chiarimenti all'avvocato Stefania Santilli, da tempo impegnato a fianco dell'associazionismo *qtlgb (da Famiglie Arcobaleno al Cig - Arcigay Milano).

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Il reato di "atti osceni in luogo pubblico" è stato definito anche "reato senza vittime". La norma quale bene vuole tutelare?

E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto! - Alla luce del sole e della luna (1° parte)

1° parte - E' bello il sesso da Trieste in giù... ma all'aperto!

Giovanni, napoletano di Roma, per quasi 10 anni ha fatto sesso con un cugino poco più grande: "Quando la nostra famiglia si radunava, ci incontravamo e scopavamo in piena campagna o nei portoni dei palazzi". Ora Giovanni ha 28 anni: "Ora lo faccio all'aperto qualche volta d'estate, ma raramente. Con qualche amico andiamo nelle campagne fuori Napoli: è un po' come fare una scampagnata!".

Qualche avventura capita anche in città: "Proprio ieri ero con un ragazzo con cui, per tutta sera, ci siamo scambiati effusioni in giro. Poi, tornati in macchina, siamo andati un po' oltre, fino a succhiarci e ad una scopata semivestiti. E' successo così, con i finestrini abbassati, in una traversa illuminata di via delle Botteghe Oscure". Sesso completo in pieno centro a Roma. Senza sporcarsi... "Beh, lui ha ingoiato il mio sperma. Io invece ho preso in bocca il suo, ho aperto lo sportello e l'ho sputato fuori... A ripensarci, l'ho fatto con una scioltezza imbarazzante!".

Paura di essere scoperti? "Sì, ma è una paura che cela il desiderio. Il pensiero che qualcuno mi guardi mentre faccio godere un altro mi stuzzica molto. Però, razionalmente, non vorrei mai che qualcuno mi veda in un momento così intimo. Se succedesse, mi prenderebbe un colpo!". Sensi di colpa? "Sì, mi sento quasi in colpa, ma perché non appago abbastanza questa mia predilizione! Lo faccio troppo raramente!".

Sinwatching in Polonia: i difensori della morale fanno i guardoni e si armano di binocolo!

"E' orribile. Noi non ci faremmo mai il bagno nudi: siamo cattolici!". L'indignazione dei polacchi è altissima. Ci si è messo di mezzo, ovviamente, anche il prete: "Dal punto di vista cattolico i nudisti sono peccatori".

Mentre i naturisti conquistano la Cina, la guerra scoppia sulle spiagge di Usedom. I tedeschi si prendono il sole come mamma li ha fatti, rivendicando il fatto che da tempi immemori (beh, più o meno immemori...) quella è una località per naturisti. I polacchi sono invece tutti vestiti.

Il trattato di Schengen, qui, ha segnato il dramma. Perché con le frontiere, è stata abbattuta anche la recinzione che, fino allo scorso dicembre, a Usedom separava la spiaggia di quegli esibizionisti dei tedeschi da quella dei puri e casti.

La loro purezza e castità la racconta bene la peccatrice Ines: "Ti senti come uno scimmione allo zoo. I polacchi vengono qui coi binocoli, ti osservano e imprecano". [Bild]

Ah, tutti uguali questi moralisti...


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Il grande colibrì