Vignetta: Titoli & Titoli


Le notizie:
*"Titoli greci spazzatura" [Unità]
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A Milano "+ o - Il sesso confuso" di Adriatico e Corbelli: storia dell'Aids, malattia tra le malattie

Lunedì 3 maggio, alle 22, verrà proiettato per la prima volta a Milano (Cinema Mexico, via Savona 57) il documentario "+ o - Il sesso confuso - Racconti di mondi nell'era Aids" di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli (*). Il film ricostruisce i quasi 30 anni trascorsi dalla scoperta del virus dell'Hiv attraverso un gran numero di testimonianze (da Livia Turco a Beppe Ramina, da Franco Grillini a Stefano Benni e moltissime altre persone, passando anche per l'inchiesta sul barebacking di questo blog).

E' importante ripercorrere la storia dell'Aids perché questa malattia, per ragioni complesse che in parte abbiamo esplorato in una nostra inchiesta sul tema e che più approfonditamente illustrano le tante voci raccolte in "+ o - Il sesso confuso", si è voluta caratterizzare come qualcosa di diverso, come il Male, come il mostro che divora ogni possibilità di futuro e di rapporto umano.

Paul Morris, Treasure Island Media e bareback: l'ideologo dello sperma è davvero senza idee?

"Un gallone di sperma umano. Voleva cercare di prendere letteralmente un gallone [quasi 4 litri; NdT] di sperma su per il suo culetto perfetto. 'Voglio la pancia piena. Riempita completamente e totalmente'. Chi sono io per dire no a tale ambizione? Questo è accaduto quasi due anni fa e subito la mia intera casa di produzione ha iniziato la raccolta del seme. [...] Lo abbiamo raccolto in tazze, raschiato via fresco dai petti muscolosi degli uomini, munto da donatori vogliosi più e più volte. E dopo due interi anni, dopo centinaia e centinaia di donatori di sperma, abbiamo ottenuto un gallone pieno fino all'orlo di seme umano!"

Ecco come presenta il film "The 1000 Load Fuck" (La scopata dalle 1000 sborrate) Paul Morris, padre padrone della più grande casa cinematografica pornografica gay specializzata in video bareback, la Treasure Island Media. O, meglio, il re, l'ideologo mondiale del barebacking, quella pratica sessuale che si fonda sul rifiuto del preservativo, sulla consapevole ricerca dei rischi del sesso non protetto, sulla caccia stessa al virus dell'Hiv, nelle sue manifestazioni più estreme.

Vignetta: Profanato l'albero di Falcone...


La notizia:
Palermo, rubati messaggi e foto dall'albero di Falcone [Unità]

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Niente sotto il mantello splendente: rifiutare il privilegio anche quando sembra convenirci

Scusi se mi intrometto, ma il signore ha ragione: in stazione di obliteratrici non ne funziona neppure una - spiego al capotreno che vorrebbe verbalizzare una multa a un tizio che ha un biglietto non obliterato. "Ah, ma anche se funzionavano questo qui non obliterava". In assenza di macchinette e con le macchinette rotte il regolamento permette di obliterare sul treno, quindi applichi il regolamento e non faccia supposizioni psicologiche che lasciano il tempo che trovano.

La discussione prosegue un po', coinvolgendo anche una ragazza e una checca attempata, le uniche due persone che reagiscono all'evidente ingiustizia che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. "Ma voi che volete, siete i suoi avvocati?" chiede tra l'irato e lo sbigottito il capotreno. Siamo cittadini, gli rispondo. "Ma questo qui sarà pure clandestino!". Ecco il problema: il signore con il biglietto non obliterato ha la pelle scura e non parla un italiano fluente. Non sarà mica razzista, chiede la ragazza, signor capotreno? "Assolutamente no! Comunque se avete problemi nell'altra carrozza c'è un poliziotto amico mio".

"Chatroulette mi fa schifo, ma ci passo le ore": che gran noia la chat che il mondo demonizza!

Uomo grassissimo e baffuto che fuma. E' al bancone di una tabaccheria, dietro di lui i pacchetti di sigarette impilati. Hi. "Turkis". How are you? "Turkis". Are you good? "Turkis". Insomma, non sa una parola di inglese, francese, spagnolo o italiano. L'unica cosa che riesce a comunicare è quella che capisci al primo istante - ah, maledetti stereotipi, a volte c'azzecano pure!

Una ragazza canta, dietro di lei un amico suona la chitarra. Bravi, bis, però siete senza microfono...

Un tizio si masturba.

Green Zone di Paul Greengrass

"E' sempre importante il motivo per cui si dichiara una guerra", dice alla fine del film l'ufficiale Roy Miller (Matt Damon), a capo di una delle molte squadre impegnate nella ricerca delle famigerate WMD (Weapons of Mass Destruction) di Saddam Hussein durante la guerra in Iraq. E' il 2003, la guerra è iniziata da un mese e di armi nucleari, chimiche o batteriologiche ancora non si è trovata traccia, nonostante le notizie dell'Intelligence (militare, non CIA). Per questo motivo, l'ufficiale inizia ad indagare meglio dietro a queste incongruenze, complice sia l'avvistamento del Generale Al Rawi sia dell'interessamento della CIA, pronta ad un accordo con lo stesso Al Rawi per impedire lo scioglimento dell'esercito iracheno, unico collante di un paese sull'orlo di una guerra civile.

La storia è nota: le WMD in Iraq non ci sono mai state. La motivazione alla guerra è venuta meno assieme alla credibilità dell'amministrazione Bush a livello mondiale. Un errore strategico le cui conseguenze sono ancora sotto gli occhi di tutti. L'Iraq è un paese distrutto, con morti e feriti senza distinzione di etnie. Manca un qualunque piano per la ricostruzione del paese assieme a una qualche possibilità di ripiegamento delle forze armate, cosa che alimenta tensioni terroristiche sia all'interno che all'esterno dei confini. L'economia mondiale ha avuto uno shock e una ridistribuzione del suo equilibrio geografico e, infine, non si sa per quanto ancora durerà tutto questo.

Matrimonio gay: le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale

SENTENZA N. 138

ANNO 2010




REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Patto di sangue nero a Milano: l'estrema destra italiana si riunisce in ricordo di Sergio Ramelli

"Ecco, forse c'è qualcuno che come al solito ha parlato troppo. Il solito chiaccherone [sic]. Spero che non pregiudichi tutto". Commenta così Brivio, in uno dei forum dell'estrema destra italica, la fuga di notizie che ha portato, grazie soprattutto alla denuncia pubblica del consigliere comunale di Rifondazione Comunista Luciano Muhlbauer, alla diffusione della notizia sui preparativi per una "settimana nera" a Milano in ricordo di Carlo Borsani (militare fascista ucciso dai partigiani nel 1945) e dei due militanti dell'MSI Sergio Ramelli e Enrico Pedenovi vittime del terrorismo rosso degli anni Settanta.

Quello che l'estrema destra italiana, dai gruppi più estremisti e dichiaratamente sovversivi ai grandi nomi del nazifascismo targato PdL (Roberto Longhi Lavarini e altri), sta preparando nel capoluogo lombardo dal 24 aprile al 1° maggio a prima vista può sembrare molto semplice: uno spettacolo teatrale, un torneo di calcio, una veglia, i concerti dei DDT e degli Amici del vento...

La Lega Nord non mangia i bambini, li uccide e basta (e infierisce pure sui loro cadaveri)

"Proprio perché la storia friulana è sempre stata aperta all’ospitalità"... una bambina musulmana non può essere seppellita nel cimitero di Paderno, frazione di Udine, dice Loris Michelini, PdL, al Giornale del Friuli. E, parlando con il Gazzettino, aggiunge, riferendosi alla sepoltura della bimba: "Mi sconvolge questo modo di iniziare un'epoca all'insegna dell'integrazione". Lo ricordavamo ieri, il senso delle parole sembra davvero scomparso, insieme al senso della pietà, dell'umanità, tutto svenduto per una manciata di voti.

A Udine, amministrazione di centro-sinistra, la giunta comunale ha concesso la possibilità alle persone di religione islamica di essere seppellite in fosse orientate verso la Mecca. Fosse scavate in un senso invece che nell'altro, è questo l'affronto che indigna le destre, che metterebbe a repentaglio la convivenza civile. La Lega si straccia le vesti, il PdL pure (con l'eccezione ponziopilatesca dei finiani che si astengono), il parroco accompagna la messa razzista (e scrive contro i musulmani sul Giornale).

Nella compravendita del senso delle parole nulla è ovvio: firma l'appello di Emergency!

Si perde il Piemonte, si perde il Lazio, si perde la Campania e pure la Calabria. E poi si perde Mantova e una sfilza infinita di comuni. Però si vince a Matera, addirittura con il 50,3% dei voti. Ovviamente si festeggia: "Alla fine, nonostante tutto, abbiamo tenuto" si rallegra Pierluigi Bersani. "Il Pd ha dato segnali di ripresa" si inorgoglisce il partito [l'Unità]. Matera resiste, e con lei pure Macerata (altro clamoroso 50,3%), e pazienza se nel resto del paese trionfano Bossi e Berlusconi che, collezionando ville e vulcani artificiali, è ovviamente il presidente operaio.

Si tagliano le risorse ai Comuni, si centralizzano le decisioni, si annullano i poteri reali esercitabili autonomamente dagli enti locali, si usano i soldi di Roma per pagare le campagne elettorali regionali a Bassano del Grappa, si progettano ad Arcore le centrali atomiche in Piemonte senza consultare le Regioni. Ovviamente tutto grazie ai paladini del federalismo!

Gli autoscatti di Sylvain Norget: il pudore non c'è più (e il messaggio non c'è mai stato...)

Nell'era dei videofonini e delle macchinette digitali quanti milioni di autoritratti di persone nude vengono scattati in tutto il mondo? A parte casi eclatanti di immagini senza veli di promesse miss (come Chiara Fantoni) o di VIP (come Jamie Foxx) circolate per errore lungo i fiumi carsici del web, raramente qualcuna di queste immagini autoprodotte ha raggiunto una qualche notorietà.

L'eccezione esiste, ovviamente: parliamo di Sylvain Norget, un fotografo francese che non si sa bene se definire semplice esibizionista o vero e proprio artista - sia ben chiaro, lui è il primo a dubitare che la sua sia davvero arte. Fatto sta che, senza essere una miss né un VIP, i suoi autoritratti erotici sono conosciuti in tutto il mondo, forse per la spudoratezza, forse per l'ironia, forse per l'originalità (basti pensare al Naked Rabbit Project, una raccolta di centinaia di fotografie in cui Norget, con indosso ben pochi veli e una maschera da coniglio, si fotografa nelle pose più bizzarre).

Lesbiche e gay al lavoro: nasce il Gayary Club, l'associazione per professionisti omosessuali

Esistono lesbiche camioniste, ma non mancano giornaliste, psicologhe e artigiane che amano donne. Allo stesso modo, tra i parrucchieri ci sono numerosi gay, ma lo stesso vale anche per i medici, i tecnici informatici e gli imprenditori. Tutto molto ovvio, certo, peccato che, come ricorda Silio Danti, "il copione del pregiudizio attribuisce ancora oggi per le persone LGBT soltanto alcuni ruoli come lo stilista o il ballerino, nascondendo la reale mappatura, in tutto e per tutto coincidente con quella eterosessuale". Insomma, tutto molto ovvio, ma anche tutto molto invisibile.

La colpa? Degli stereotipi riproposti continuamente dalle tv e dai discorsi da bar, senza dubbio. Ma anche di un atteggiamento di rassegnazione che porta molti professionisti, artisti, imprenditori e artigiani a considerare il proprio valore professionale come incompatibile con un eventuale coming out - o, a volte e ancor più radicalmente, con il proprio orientamento sessuale.

Famolo strano, ma solo in coppia: gli inglesi e il sesso, con qualche piccola sorpresa...

La Durex ha pubblicato un interessante sondaggio, condotto nel Regno Unito, sulle abitudini sessuali dei britannici [Sun]. Un modo interessante per capire come, nel modo in cui le persone guardano il sesso, i confini del lecito e dell'illecito, dello "strano" e del "normale" stanno cambiando molto velocemente.

Se non sorprende più che oltre l'85% delle persone abbia utilizzato materiali pornografici (e tra i più giovani la quota è praticamente pari al 100%, come mostrava un recente studio), fa piacere che finalmente il 70% della popolazione non abbia più problemi a parlare delle proprie fantasie sessuali al proprio partner. La maggioranza assoluta, inoltre, ha provato ad utilizzare lubrificanti (67%) e vibratori (53%).

Rientrano nella vita sessuale quotidiana - o quasi - anche i preservativi stimolanti (46%) e il sesso telefonico (45%), oltre a pratiche feticiste di cui molti, nonostante l'ampia diffusione, continuano vergognarsi: i giochi di ruolo (43%), lo spanking (41%), le manette (38%)...

Il grande colibrì