Due ragazzini troppo precoci fanno l'amore? "Dateci un orrore come spiegazione!"

Le ricerche lo dicono da tempo: sempre più ragazzini sperimentano il loro primo rapporto sessuale intorno ai 12-13 anni. Non sono pochi quelli per cui la mitica prima volta è ancor più precoce. E gli adulti, scimmiette mute cieche e sorde di fronte alla sessualità dei propri figli, preferiscono auto-convincersi che a quell'età pensano ancora solo alle bambole e alle macchinine...

Insomma, la notizia dei due fidanzatini, 11 anni lei e 13 lui, scoperti dai genitori durante un rapporto sessuale è assolutamente una non-notizia, un fatto che rientra perfettamente nella norma (norma che può piacerci o spaventarci, ma che solo gli ipocriti possono continuare a negare). E' tuttavia molto interessante analizzare la reazione dei genitori, delle istituzioni e della società a questa non-notizia.

Niente cuore per i disabili mentali in Veneto (ma neppure un fegato e un pancreas da trapiantare)

"La possibilità di usufruire del trapianto trova ancora una limitazione nella scarsità di organi disponibili. Ciò rende assolutamente necessario prestare particolare attenzione alla selezione dei pazienti" affermano le linee guida della Regione Veneto. In altre parole, gli organi sono pochi, scegliamo bene a chi darli, perché, adottando un'ottica tanto pragmatica quanto giusta, è meglio usare quegli organi in casi con buone probabilità di ottenere un risultato positivo.

Certo, è crudele pensare di rifiutare un trapianto a coloro per i quali le probabilità di successo sono scarse, ma la crudeltà sta tutta in una cultura che ancora non si è ficcata in testa che donare gli organi è essenziale, non certo in delle linee guida mediche che devono cercare di gestire al meglio una situazione difficile (le donazioni di organi da qualche anno continuano a calare vistosamente).

Vignetta: Sette Veli sulla Verità


Parlano i fatti di allora, che sono quelli richiamati da Grasso. Il procuratore antimafia dice la verità, e io condivido pienamente le sue parole. [...] Deve restare memoria di tutto questo, ma insieme alla memoria deve venire fuori anche la verità. Perchè senza verità non c'è democrazia.
Carlo Azeglio Ciampi [Unità]

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E tu, sei fuori dal sistema? Ricostruire la verità sulla storia d'Italia, ricostruire le nostre vite

Ci siamo abituati così tanto a chiamarlo "sistema berlusconiano" che oggi rischiamo di fare grande fatica a seguire l'evolversi degli eventi. Possiamo pure continuare a chiamarlo così, ma solo se ci rendiamo conto che l'espressione ha un valore puramente convenzionale e che c'è bisogno di un profondo sforzo mentale per superare alcune certezze, alcuni punti fermi che, invece, dobbiamo spostare parecchio in una prospettiva tutta da inquadrare da capo. La nostra più grande nemica, oltre a chi cerca di gettare la sabbia dell'oblio nei nostri occhi, rischia di essere l'oziosa pigrizia della nostra mente.

Chiamiamolo pure "berlusconismo" o "sistema berlusconiano", ma domandiamoci davvero se questo sistema vede in Berlusconi il proprio artefice o solo il proprio prodotto più visibile e pacchiano. Le più recenti indagini - che svelano reti di interessi di proporzioni angoscianti e dalle diramazioni impressionanti, che lacerano con il dubbio la storia degli ultimi decenni della vita politica e economica dell'Italia in tutti i suoi livelli - rendono la domanda tutt'altro che retorica.

Vignetta: Intercetta Pro Nobis


Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa.
Licio Gelli

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Vignette: 23 maggio 1992-2010, i 18 anni della strage di Capaci



La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società.
Giovanni Falcone, Cose di Cosa Nostra

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Vignetta: Espiazioni Immobiliari


"Se ci saranno uno, due, tre casi di comportamenti illegittimi saranno i magistrati ad accertarlo. E in questa ipotesi ci sarà severità di giudizio e di decisione nei confronti di chi fa politica ed ha responsabilità pubbliche. Nessuna indulgenza e impunità per chi ha sbagliato" Silvio Berlusconi [Unità].

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Vignetta: Very Important Battles


In serata il premier Abhisit Vejjajiva è entrato in casa dei connazionali giustificando dagli schermi televisivi la repressione in atto. «Il governo deve andare avanti. Non ci tireremo indietro. Quel che stiamo facendo è per il bene del Paese. Non possiamo lasciarlo in mano a bande armate». [Unità]

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Incesto tra gemelli? Guarda e taci! Solo il porno ha diritto di parola (e di silenzio) sul sesso?

Raccontare questa storia, la storia vera di una casa di produzione pornografica e di due gemelli incestuosi, è un tentativo di riflettere in modo né dogmatico né moralistico sul monopolio della pornografia nella rappresentazione della sessualità - un monopolio "irresponsabile", nel senso che sembra non dover rendere conto a nessuno delle proprie scelte, giustificabili o inammissibili che siano.

Questo post, seguendo lo spirito di questo blog, non vuole necessariamente sollecitare né fastidio né sostegno né indignazione né eccitazione né altro specifico effetto, come non vuole neppure necessariamente evitare fastidi, sostegni, indignazioni, eccitazioni o altri specifici effetti: ogni differente reazione emotiva, che potrete liberamente documentare e discutere aggiungendo un commento al post, è comunque utile alla riflessione.

Vignetta: Legittima Omertà


Gianfranco Fini incontra a Montecitorio lo scrittore Roberto Saviano per "sgomberare il campo dagli equivoci", testimoniare "la vicinanza delle istituzioni" nei confronti di chi quotidianamente si batte contro la criminalità organizzata ed esprimere "grande stima e considerazione" all'autore di Gomorra. [...] Il 16 aprile, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, Silvio Berlusconi inserì proprio Saviano nella “black list” di quegli autori “enti di promozione della mafia italiana nel mondo” che fanno dell'organizzazione criminale italiana, la prima per notorietà pur essendo la sesta nelle classifiche degli osservatori". [Unità]

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Nel Paese delle Meraviglie di Steven Miller, dove la sessualità gay conquista ogni spazio

Le associazioni mentali non sono sempre facili da seguire e da spiegare, e forse non vanno neppure sempre spiegate e seguite. Fatto sta che appena ho visto le fotografie di Steven Miller, un artista di Seattle, ho pensato, senza capire perché, ad Alice. Ma quale strano collegamento aveva fatto la mia mente sbilenca tra la bionda protagonista della fiaba e quei maschi avviluppati in baci, quegli orsi (col)legati da corde, quell'uomo che leccava l'ano ad un altro alla fermata del bus?

Poi ho visto certi bianconigli tutti presi nel fornire una "prova dell'omosessualità in natura" e mi son detto: "Ah, ecco un collegamento!". Ma è stato solo con questa intervista che finalmente ho trovato la risposta: Steven Miller abita nel Paese delle Meraviglie. Ed è in questo paese che ci porta con i suoi scatti meravigliosi, bizzarri, divertenti e sconvenienti. E allora, allacciate le cinture... e buon viaggio!

Agora di Alejandro Amenábar

Credere o non credere: è questo il problema, soprattutto in un'epoca dalle grandi trasformazioni storiche, politiche, filosofiche e religiose. E' il 391. Alessandria d'Egitto, punto di riferimento per la cultura con la sua Biblioteca e per l'estetica con il suo Faro, è il teatro ideale per rappresentare questo cambiamento. Una città divisa e arroccata nelle sue posizioni. La Biblioteca, con il sapere antico, che insegna a giovani studenti le varie discipline; i cristiani, resi più forti dai decreti teodosiani, invadono le strade alla ricerca di poveracci da convertire. In questo scenario si inserisce la vita della filosofa Ipazia (Rachel Weisz), matematica dedita esclusivamente alla ricerca di scoprire il moto della Terra, dei pianeti e delle stelle. Assieme a lei Oreste (Oscar Isaac), pubblicamente innamorato di lei, e Davo (Max Minghella), schiavo di Ipazia e morbosamente innamorato anch'egli di lei. Gli eventi scorrono più velocemente di loro. Cirillo (Sami Samir), ambizioso cristiano, fa di tutto per provocare i pagani attendendo così quella che può essere la tipica risposta di un popolo alle strette senza prospettive per il futuro, vale a dire un attacco violento. Ma le forze cristiane sono numerose, tanto da far arroccare i pagani all'interno della biblioteca, aperta solo per decreto imperiale e lasciata alla mercé dei cristiani, che non faranno altro che distruggerla. Ipazia fugge assieme a tutti quelli che fanno in tempo, e assiste impotente alla morte del padre e di tutto quello che era la sua vita precedente. Davo, frustrato per non essere contraccambiato da Ipazia, si converte al cristianesimo, utilizzando la religione per ritornare libero. Oreste si converte anche lui, facendo carriera nell'Impero e diventando prefetto di Alessandria.

"L'omosessualità nel calcio non esiste!". Ma tra spirito cameratesco e repressione omofoba...

"Non ci sono gay nel calcio perché un gay non giocherebbe a calcio: è uno sport da uomini": le parole di Giovanni, 18 anni, giovane promessa sportiva di Milano spiegano da sole perché si faccia tanto chiacchiericcio intorno alla foto di Zlatan Ibrahimovic e Gerard Piqué, due giocatori del Barcellona, che si tengono per mano appoggiati ad un auto. Il mondo del calcio mostra da tempo atleti e allenatori che si affannano a negare l'esistenza di un solo omosessuale tra i colleghi, mentre negli altri sport - compresi quelli più virili come il rugby - i coming out stanno iniziando a diffondersi senza tanti problemi.

Il negazionismo omofobo nel mondo del calcio rasenta spesso il ridicolo, come quando i calciatori cercano di allontanare da sé l'idea di essersi fatti immortale in fotografie gradite al pubblico omosessuale, come se certe pubblicità in cui appaiono allegramente in gruppo e smutandati non evocassero più scene da film porno gay che imprese sportive. Ma pazienza: son tutti eterosessuali, sia chiaro, e ci tengono a farlo sapere.

Sesso: a tante persone piace questo elemento (e per questo lo condividono su Facebook)

Il facebookiano pulsante "Mi piace" (lo trovate anche in fondo ai nostri post, ormai) fa da qualche tempo parte del nostro immaginario collettivo. Ed è esperienza quotidiana - per non dire oraria - della maggior parte di noi quella di condividere notizie, immagini e video sui social network.

La bacheca di Facebook, mitico guazzabuglio in cui trovi di tutto (la canzone di Britney e l'appello a non guardare i canali Mediaset, la foto del cugino dell'amica e l'invito alla serata in discoteca, il video sugli effetti nefasti del nucleare e il gruppo di NoirPink), attrae milioni di persone che son capaci di passarci pazientemente ore intere e ne fa fuggire altri milioni, che preferiscono chiudere gli occhi appena accedono al sito per evitare il fascino tentatore di quel patchwork di notizie ed emozioni.

Vignetta: Disastri Ambientali


La notizia:
* I fascisti del terzo millennio [Unità]

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* Patto di sangue nero a Milano: l'estrema destra italiana si riunisce in ricordo di Sergio Ramelli
* Nazirock di Claudio Lazzaro
* Nazismi gay? - Inchiesta in 4 parti

"Bareback" di Paul Vecchiali: il regista amato da Pasolini racconta il sesso senza preservativo

Pochi mesi prima di essere assassinato, Pier Paolo Pasolini, scrittore e poeta, ma anche autore di indiscussi capolavori cinematografici, chiese a un regista corso di 8 anni più giovane di lui di insegnargli il mestiere di cineasta. Quel regista era Paul Vecchiali, esponente interessantissimo del cinema di ricerca francese, sperimentatore di vari generi stilistici, il quale, sin dagli anni Settanta, ha affrontato tematiche complesse e tabù come l'omosessualità, la pena di morte, la pornografia, la sessualità infantile, la prostituzione...

Tra questi temi va ricordato anche quello dell'Aids, affrontato con il film "Once More - Encore" (una delle sue poche opere diffuse anche nelle sale italiane). Era il 1987, sei anni prima di "Philadelphia" di Jonathan Demme e de "Le notti selvagge" di Cyril Collard, e, sebbene la malattia stesse già sconvolgendo la comunità omosessuale, il cinema ne aveva parlato ancora poco.

Vignetta: Governi Impiccati


La notizia:
* Hung parliament [Wikipedia]

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* La Lega Nord non mangia i bambini, li uccide e basta (e infierisce pure sui loro cadaveri)
* Nella compravendita del senso delle parole nulla è ovvio: firma l'appello di Emergency!
* Il porno-decreto salva-liste e il cortocircuito della rappresentanza della destra in crisi

Battaglia sulle strisce pedonali; ovvero, quando il pubblico ufficiale è davvero deficiente

Oggi, ore 16.08. Piove. Milano, via Pola. Strisce pedonali. Donna con ombrello, bambino con zaino sulle spalle. Io subito dietro di loro. Macchina blu, piuttosto piccola. Vuole svoltare in una traversa di via Pola, ma la donna con l'ombrello, il bambino con lo zaino e io subito dietro di loro stiamo attraversando sulle strisce pedonali proprio in quel momento.

La donna alla guida inizia a darci dentro con il clacson, con quell'incazzatura nevrotica di cui solo le milanesi, oriunde o d'importazione, sembrano capaci. La donna con l'ombrello grida un "Deficiente!" che la gente, lì in fondo, alza gli occhi al cielo pensando di aver sentito tuonare e, con un gesto del braccio libero, manda l'altra a cagare, con quell'incazzatura istantanea di cui solo le milanesi, oriunde o d'importazione, sembrano capaci.

Vignetta: la Divina Stipulazione


La notizia:
* Scajola si dimette: «La casa pagata da altri» [Unità]

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* Niente sotto il mantello splendente: rifiutare il privilegio anche quando sembra convenirci
* La corruzione come sistema: Silvio il bifolco e l'abisso nascosto del cattivo governo
* Qualche morte bianca e la centrale dove tutto è sicuro. Ennesima gaffe di Claudio Scajola