Barbara Pezzini: "La sentenza sui matrimoni gay: alcune aperture, ma manca l'uguaglianza"

La sentenza della Corte Costituzionale sui matrimoni tra persone dello stesso sesso ha aperto un dibattito acceso all'interno del movimento *qtlgb: c'è chi, come l'Associazione Radicale Certi Diritti, continua a voler lottare per questo diritto, cercando la strada per allargare gli spiragli presenti nella sentenza; e c'è chi invece enfatizza le chiusure e va ripetendo, magari sfregandosi le mani: "Ve lo avevo detto, meglio combattere per i Dico o i Didoré!". I primi dimostrano maggiore coerenza, mentre i secondi a volte hanno interessi politici personali da tutelare... ma non basta certo questo a determinare chi abbia davvero ragione!

Per capire meglio la situazione e dare giudizi giuridicamente fondati ci siamo rivolti a Barbara Pezzini, docente di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Bergamo, grande esperta di pari opportunità e curatrice del volume "Tra famiglie, matrimoni e unioni di fatto. Un itinerario di ricerca plurale" (Jovene, 2009), per il quale ha anche redatto il saggio "Uguaglianza e matrimonio. Considerazioni sui rapporti di genere e sul paradigma eterosessuale nel matrimonio secondo la Costituzione italiana".

L'omogenitorialità oltre il luogo comune: Chiara Lalli racconta i buoni genitori omosessuali

Ci sono argomenti su cui a trionfare è il luogo comune, il sentito dire, quel presunto buon senso che però, se solo volessimo guardare meglio, sarebbe immediatamente smentito dalle esperienze di vita quotidiana e dalle ricerche scientifiche. Uno di questi argomenti è quello dell'omogenitorialità, cioè dell'esistenza di famiglie in cui i genitori sono due persone dello stesso sesso.

La società non è pronta, i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre, i figli di coppie omosessuali non cresceranno in modo equilibrato, gay e lesbiche che vogliono adottare sono solo degli egoisti, "E' meglio che un bambino stia in Africa piuttosto che cresca con due uomini o due donne", come disse Rosy Bindi: queste e altre giustificazioni vengono avanzate con abbondanza, anche nella stessa comunità *qtlgb, perché suonano vagamente sensate e poco importa che i genitori omosessuali raccontino storie ben diverse o che esistano fior fiori di studi che escludono conseguenze negative sui bambini.

Il Torino Pride 2010 con la TorinoSambaBand: balla, suona e vivi la libertà a ritmo di musica

Se non posso sambare non è la mia rivoluzione
TorinoSambaBand

Le orecchie sono ancora piene di quel suono ritmato. Vogliono ballare e suonare ancora, loro. E il resto del corpo e della mente non sono da meno. Un Pride passato con la TorinoSambaBand è qualcosa di travolgente. Piove acqua gelida dal cielo e arrivano folate di vento fredde, ma si deve ballare, suonare, vivere il ritmo e il movimento. D'altra parte l'acqua è fatta per lavarsi, per togliersi di dosso le incrostazioni, no? E allora balliamo e suoniamo, al ritmo che ci detta - anzi, che ci trasmette - il nostro leader-direttore d'orchestra. Lui ha il ritmo e il movimento che ha l'onda quando si scopa la spiaggia. E' il dio della sensualità.

E se capita una sbandata? - Non c'è due senza tre e il condom vien da sé (4° parte)

Dove eravamo rimasti...
* Introduzione - Un manuale per le coppie aperte
* 1° parte - Prevenzione per le coppie sieropositive
* 2° parte - Prevenzione per le coppie sieronegative
* 3° Parte - Prevenzione per le coppie sierodiscordanti

4° parte - E se capita una sbandata?

Hugo: "Dopo che una sera, quando ero ancora studente, ero sbronzo ed ebbi una prima 'sbandata', mi ero promesso di non avere più rapporti a rischio, avevo avuto troppa paura. Da allora in poi, anche con il mio nuovo ragazzo, Kader, ho continuato a usare il preservativo. Dopo un po' abbiamo deciso di non usare più il preservativo dopo aver avuto la conferma che eravamo entrambi sieronegativi e poi una volta, preso dall'eccitazione, ho fatto una stronzata senza preservativo con un ragazzo".

Politica e blog secondo Cristiana Alicata, giovane lesbica che crede nel PD e spiega perché

Cristiana Alicata, 34 anni, è una blogger, una militante politica del Partito Democratico (candidata non eletta alle ultime regionali) e un'attivista del movimento lesbico, gay e transessuale. Un'interessante incontro di idee e identità, che vi proponiamo con questa intervista.

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Il PD non riesce a proporre un'alternativa credibile alla destra, si ripete ormai come un mantra. E, visti i risultati elettorali, il mantra dice il vero. E però il centro-sinistra ha perso anche dove ha avanzato proposte di buon governo, come nel Lazio e nel Piemonte...

Piemonte e Lazio erano due storie diverse. Una governatrice uscente e capace, del PD, e una candidata non del PD, molto capace, ma candidata in una Regione dove il consenso del governo regionale non poteva essere paragonato a quello della Bresso.

Vignetta: Fiat Voluntas Tua


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Prevenzione per le coppie sierodiscordanti - Non c'è 2 senza 3 e il condom vien da sé (3° parte)

Dove eravamo rimasti...
* Introduzione - Un manuale per le coppie aperte
* 1° parte - Prevenzione per le coppie sieropositive
* 2° parte - Prevenzione per le coppie sieronegative

3° parte - Prevenzione per le coppie sierodiscordanti

Julien: "Dal momento che faccio l'amore con un partner sieropositivo da anni, credevo di sapere tutto sul sesso sicuro, ma Stef, il mio ragazzo, mi ha fatto prendere coscienza dei rischi che prendevo con gli altri miei partner".

Il Pride di Milano 2010 va indietro : gay, lesbiche e trans non hanno nulla di nuovo da dire?

L'Italia va indietro, senza dubbio, seguendo un po' il passo del gambero e un po' quello dell'oca. E così il primo Pride della stagione, quello che si è tenuto ieri a Milano, decide di invertire il tradizionale senso di marcia, partendo da quello che è sempre stato l'arrivo (il Castello Sforzesco) e arrivando a quella che è sempre stata la partenza (i giardini di Palestro). Una scelta simbolica forte, non fosse che, se l'Italia va indietro, a Milano il movimento sembra seguirla a occhi chiusi.

Non sono mancati slogan molto belli, come i segnali stradali di Arcigay Lombardia ("Minoranza senza diritti - Pericolo esplosione", "Attenzione, materiale affettivo", "Attenzione emozioni in movimento"...), non è mancata neppure la costanza e la determinazione di Certi diritti, che ha marciato per il matrimonio gay (ma il resto del corteo se ne è già dimenticata, si è già fatta convincere dalle letture più reazionarie alla sentenza della Corte Costituzionale?). Peccato che per il resto si è registrata una generale poca partecipazione, nei numeri e negli entusiasmi.

Storia di Carlos dalla pelle morbida venuto in Italia a fare domande con la sua voce-cantilena

Penso às vezes que nunca sairei da Rua dos Douradores.
E isto escrito, então, parece-me a eternidade.
Fernando Pessoa

Prima di Carlos - prima di incontrare Carlos, voglio dire - non avevo mai fatto caso al fatto che i mulatti non hanno quasi un pelo. Era meraviglioso far scorrere la mia lingua sulla sua pelle morbida e glabra. La sua pelle sembrava quasi essere stata creata apposta per essere percorsa da una lingua. La sua pelle, che conosceva la lingua dell'America latina e dell'emigrazione, del sudore e del sale, ignorava del tutto il senso della parola attrito.

Vignetta: Se Telefonando Dio


Signor Presidente, non so quali italiani frequenta lei. Quelli che frequento io non hanno queste paure. Io, per esempio, non ho paura delle guardie. Sono i ladri che hanno paura delle guardie. Ecco, io temo quelli che hanno paura delle guardie come lei.
Giorgio Tonti, l'Unità, 11 giugno 2010

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Prevenzione per le coppie sieronegative - Non c'è due senza tre e il condom vien da sé (2° parte)

Dove eravamo rimasti...
* Introduzione - Un manuale per le coppie aperte
* 1° parte - Prevenzione per le coppie sieropositive

2° parte - Prevenzione per le coppie sieronegative

Christophe: "Col mio ragazzo Eric, sieronegativo come me, scopiamo tra di noi senza preservativo. Invece, ci siamo impegnati a proteggerci in tutte le nostre scopate con altri. Con gli altri il preservativo si impone in modo molto naturale, ma recentemente ci siamo chiesti se potevamo fare un'eccezione con Grégory, un ragazzino di 23 anni carinissimo col quale passiamo un casino di tempo e che ci dice sempre di essere sieronegativo...

Prevenzione per le coppie sieropositive - Non c'è due senza tre e il condom vien da sé (1° parte)

Dove eravamo rimasti...
Introduzione - Un manuale per le coppie aperte

1° parte - Prevenzione per le coppie sieropositive

Jean-Yves: "Hervé ed io passiamo un sacco di tempo a chattare su Internet... Tra i nostri contatti ci sono spesso ragazzi sieropositivi come noi, ma che vogliono 'scopare senza preservativo'! Quando diciamo loro di no, il più delle volte non capiscono perché.

"Quando è possibile scambiare qualche parola, a volte riusciamo a spiegare loro che anche tra sieropositivi il preservativo è importante. Non conoscono o sottovalutano il fatto, anche se molto concreto, che tra sieropositivi il preservativo permette di evitare di reinfettarsi (1) con ceppi Hiv diversi o di prendersi la sifilide, un'epatite B o C, una gonorrea, l'Lgv (2) che possono avere gravi conseguenze".

Un manuale per le coppie aperte - Non c'è due senza tre e il condom vien da sé (intro)

"Plans à trois" (Incontri a tre) è un bellissimo manuale di prevenzione per le coppie aperte. Come si capisce sin dal titolo, semplice, diretto e accativante, questo piccolo e-book francese, scaricabile gratuitamente dal sito Histoires de mecs, presenta un modo di concepire la prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili (Hiv e non solo) al quale non siamo molto abituati. Un modo che, però, può essere molto utile e che potrebbe offrire spunti interessanti anche a chi si occupa di questi temi in Italia.

Per questo, con una collaborazione tra NoirPink - modello Pandemonium, il francese SNEG (Syndicat National des Entreprises Gaies) e l'IPSR (Institute for Prevention & Social Research) di Utrecht, abbiamo deciso di offrire a tutti i nostri lettori una traduzione in italiano di questo piccolo manuale. E se il testo fa riferimento alle coppie aperte gay, le informazioni sono senza dubbio molto utili anche per gli eterosessuali.

Il cuoio e la sedia a rotelle: il desiderio erotico leather non conosce barriere architettoniche

"Quando ho iniziato la transizione, mi hanno detto che non sarei mai stato accettato e che non mi sarei mai potuto permettere di togliermi la camicia in pubblico": Tyler McCormick racconta così la sua storia. Ma non è certo tipo da piangersi addosso. "Non lasciate che la paura vi crei dei limiti" incita il pubblico che batte le mani in delirio. Partiamo proprio da qui, dal suo trionfo, per raccontare la storia di Tyler, una storia che, attraverso quello strumento straordinario di indagine sulle umane cose che è la sessualità, ha davvero tantissimo da raccontare.

Partiamo da quella folla che applaude Tyler e da Tyler che fa il giro della passerella, con la fascia di International Mister Leather [IML] - sì, il palco è quello della finale del più importante concorso mondiale dedicato agli uomini feticisti del cuoio e certo non è un caso che questa storia si svolga nel contesto del feticismo, di quella forma di sessualità che trascende il corpo per esaltare il desiderio puro e semplice, seguendo un sentiero tortuoso in cui gli istinti più primordiali e le costruzioni più cerebrali si fondono prodigiosamente, in cui tutto (corpo, cuore, mente, cazzo, anima e testa) si fonde prodigiosamente.

Vignetta: il Mirraggio della Pace


"Non avevamo nessun tipo di diritto: non potevamo fare telefonate, chiamare i nostri avvocati. Sono anni che mi occupo di Palestina. A bordo non c'erano terroristi. Solo persone normali, disarmate armate solo del loro corpo" Angela Lano [Unità]

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Con le pinne, il fucile e gli spari: il Mediterraneo e le sue stragi di pacifisti e di migranti

Secondo il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, "la spedizione della flotta pacifista 'Free Gaza' era 'una voluta provocazione' e la reazione israeliana era inevitabile. [...] Per Mantica si può 'discutere sulla reazione israeliana ma pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda'. 'Azioni spettacolari' come il tentativo di forzare il blocco navale attorno a Gaza, ha sottolineato, 'servono solo a peggiorare la situazione e a rendere ancora più impraticabile la strada del dialogo'" [Repubblica]. Parole che suscitano sdegno.

Ma poi, signori miei, che volevate che dicesse l'esponente di un governo che in mare si comporta pure peggio, lasciando morire di fame di sete di stenti e di malattia migliaia di uomini donne e bambini che sotto il sole cocente del Mediterraneo fuggono dalla guerra e dalla carestia e cercano di raggiungere le nostre coste a bordo di barconi fatiscenti?

Il grande colibrì